sabato, 07 novembre 2009
Venerdì e sabato notte. A cavallo di un giorno e di un altro.
Ci sono notti che portano dietro malinconia, quelle in cui ripensi alle persone che hanno condiviso con te mesi, momenti importati e che ora sono a chilometri, le mie sorelle londinesi.
Ci sono sere in cui ti senti fuori posto, in cui ti domandi quale sia di fatto il tuo posto, dove tu debba stare, se con quelli " indie" troppo indie o con quelli "posh", se non riesci manco tu a classificare cosa sei, se pensi che classificazioni quando ti avvicini alla trentina siano per i quindicenni, ma forse non è proprio così.
Non si riesce a dissimulare, non acetto, prendo, porto, salgo su bus e penso alle mie sis.
Mille pensieri nella mente, un senso di appartenenza a questa città, nonostante faccia un lavoro che non mi soddisfa per nulla, ma che sta mettendo a prova la mia pazienza e il mio carattere. Che mi sta insegnando e facendo scoprire sfaccettature di personalità, negative o positive che siano, che non sapevo di avere.
Un anno e mezzo.
Un giorno arriverà "quel momento", il mio momento, come un giorno arriverà "quell'uomo", quello che mi vorrà, senza strategie, senza pensieri, senza "se" e "ma. Mi vorrà e stop.E se non ci sarà, vivrò come ho sempre vissuto, sola, con chi mi Ama. Il mio collega, un omone nero nero africano, che lavora di notte, dice che sarei " a parfect wife" perché gli porto sempre il caffé, ho mille attenzioni e sono gentile.
Le persone sono egoiste. Anzi molte, non tutte, lo sono.Spesso prendono quello di cui hanno bisogno, nel momento del bisogno, poi guarite, lenite, si eclissano, o allentano la presa con la quale prima ti tenevano vicini.

Guardo le foglie per strada, marroni e gialle, iridescenti colori che tappezzano i marciapiedi londinesi e mi perdo nei flussi di pensieri, che non vengono interotti nemmeno dalla fisicità delle azioni. I pensieri si inanellano, continuano, probabilmente in maniera eccessiva, ma sono parti di un essere che è "contraddizione" in sé, che è razzisticamente buonista, senza essere pacifico. Che è conservatoriamente rivoluzionario.
Ossimori. E rieccoce. Si ossimori.
Che rendono tanto strana, scostante ma che se osservata bene, rilascia confidenza e calore e una totalità di amore che non tutti quelli che la incrociano meritano.

Stavolta ho deciso di fermarmi, nonostante stia facendo già numerosi passi, o farò numerosi passi, che roa non possono essere cancellati, annulati a priori. Mi chiedo se mi preparo già ad essere annientata ancora, con istinto nichilista autolesionista, forse con la consapevolezza che non esiste un possibile Futuro.
La totalizzazione di un momento che non implica una coercizione a essere, a volere, a sperare.

A Natale torno a casa. Non ci posso credere, non ci volevo sperare. Non passerò Natale sola a piangere come lo scorso anno, ma sarò con Loro, con Lei, cercando di non combinare disastri, di non spazientirmi...di NON.

Voglio godermi le piccole cose, le piccole gioie, la Vita, con i pro e i contro. Voglio andarmene quando non ci sto, quando non sono, quando devo essere. Voglio rimanere, modificare, esprimere.
Piano piano sto capendo cosa merito o meno, cosa è possibile e cosa è fattibile e cosa no, a qualsiasi prezzo.
Questo, anche questo è crescere. Così dicono...
Mdnstyle alle 01:57 in:
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martedì, 27 ottobre 2009
Sono queste le sere in cui vorrei poter aver un modo per parlarti ancora, per avere un consiglio, anche a migliaia di chilometri, anche senza chiederti niente, con il tuo cinismo, con il tuo modo unico di capirmi, la tua visione delle cose, la tua costanza nel dirmi di non fidarmi, di non credere, di NON.

Cazzo.
Mdnstyle alle 23:45 in:
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mercoledì, 07 ottobre 2009
Un giorno off. Pioggia. Miles Davis. Malinconia.

Sarei dovuta andare a fare la spesa al supermercato, magari a cercare un paio di stivali nuovi. Ma nemmeno lo shopping mi ha risollevata. O invogliata.

Percepisco la malinconia che sta a chilometri da me. La percepisco nella voce cammuffata, che aspetta il consulto degli oncologi domani, quelli di un intero reparto, perché diciamocelo tra di noi, nessuno di loro sa più da che parte girarsi.

La percepisco nella voce arrabbiata nei miei genitori che sono stufi di sentire la mia voce che non riconoscono più, con quel tremore, quella paura, che non riesco a nascondere, per quanto voglia. Spero lunedi di non scoppiare a piangere quando atterrerò in terra italiana, confermando che a Natale, no, non tornerò.
Mam mi ha sgridato dicendo di essere positiva, di smettere di avere la capacità di trovare sempre il negativo in tutto, comunque.

La mia rabbia nel vedermi così, piena di incertitudo, di un'altra risposta negativa all'ennesimo curriculum inviato.

Certo ne è passato da quando andavo a sturare i cessi al fast food e se ci penso, o dio mio, si ho fatto anche quello.

Penso a Lui, a come tutto questo sia potuto accadere nel momento più sbagliato per me, e per lui. Lui, a chilometri, perso per colei che gli ha distrutto il cuore, per colei per cui si strugge. Mi fa male vederlo così, vorrei trovare un modo per rivedere quel maledetto sorriso sul suo volto, ho paura a dirlo, lo faccio attraverso canzoni postate su FB, non voglio che fraintenda, non voglio che sparisca e non mi parli. Che si spaventi.

Spero che le lyrics delle canzoni siano per me, ma lo so benissimo che non lo sono.
*Quindicenne teenager del cavolo*

E io pronta a far chissà cosa, sognando un Amore fatto di sentimenti, sto solo aspettando il momento in cui quel palo metaforicamente o meno mi arriverà in faccia e questa volta, dopo aver speso le mie energie per consolare quelli che ho intorno di buona volontà, non ne ho più. Questa volte se cado, anzi quando cadrò, sarà in modo plateale. Sembra che me le vada a cercare, innamorarmi o perdermi, o come preferite chiamarlo, per persone che non sono interessate, che pensano ai  loro ex...E oggi, blsfemamente mi è venuto in mente come un uomo
/donna possa rinnamorarsi dopo che gli è morta la moglie/il marito.

Questa volta l'ho presa proprio dura questa cosa, non so se sia Amore, so che è qualcosa di incontrollato, irrazionale.
E così innamoramento o Amore?

Questa volta ho bosogno io degli Altri, non Loro di me.

Miles Davis....e i Massive Attack. E tu lassù, Lei alla prova con la vita,
io a domandarmi di nuovo il significato di Amore incondizionato, di Vita, di Morte.



Mdnstyle alle 23:07 in:
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lunedì, 05 ottobre 2009
Domenica notte. Anzi teoricamente è già Lunedi.
Ieri non so come, so bene il perché mi sono trovata tacco 12 in un locale con vista mozzafiato su Londra, nella zona VIP a bere Moet. E non sono io, ma si fa. In particolar modo dopo una bottiglia di vino rosso.
Questa mattina sveglia alle otto e trenta per comprare i biglietti per Glastonbury di giugno 2010. Ovvero quanti mesi prima?
E con chi?E sono sicura di finire in mezzo a 170.000 persone per cinque giorni, ubriache, drogate. Si dice Muse, Chemical Brothers, Bob Dylan. Mah. Ho fatto bene? E chi garantisce che avrò ferie, che sarò qua?

Sto bevendo per dimenticare, sto fumando per non pensare, per scacciare la paura, quella parola "cancro" che sbuca da ogni dove. La paura di un rifiuto da parte di un altro ragazzo che è una delle persone che più  conta per me, anche se lui non lo sa. La sensazione di essere inutile per una delle mie migliori amiche mollata dal ragazzo per motivi ben grandi e l'altra per la paura, sì solo la paura. Una paura enorme, tanto forte che mi fa dormire male la notte.

Non lo so che mi aspetta domani, so che tra sette giorni sarò in Italia e stringerò forte forte i miei genitori, per non pensare, per prendermi un abbraccio che mi spetta, per far finta di non avere paura.
Mdnstyle alle 02:22 in:
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lunedì, 28 settembre 2009
Sei mesi.


Ed è già ora che tu torni.
Salutarti, vedere andare via così, quando avrei voluto dirti, spiegarti, invece...invece...
Avrò rimorsi, ti rivedrò tra due anni?

Maledetto Amore, che fai star male le persone a cui voglio più bene, che me le fai arrivare in lacrime.
E allora allora in cosa credere.

Weekend intenso, messaggi da ubriachi, sapere che non c'è un presente, né un futuro e vedere l'abisso davanti a me. Confortare amiche, quando non so manco confortare me stessa.

Perdermi nella nicotina, nell'alcol, non riconoscermi più.
Non sapere più chi sono.

Lost.


Ciao.

Un abbraccio.



E sei già sparito, senza sapere quanto hai contato per me.

Mdnstyle alle 00:21 in:
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giovedì, 24 settembre 2009
Due coppie di amici che si separano, la tac della auntie che non so come andranno, decisioni drastiche prese, lui che non mi parla, non mi scrive, niente, io che sono convinta ancora una volta che sbam, zero zero zero.La smettiamo con le brutte notizie, please, please, please!
Quando gli altri ne han bisogno ci sono sempre, poi suddenly sembrano tutti selfish una volta che sono sistemati. A. che parte e non si fa sentire, altro fallimento. E ora pure lui?


Sono stufa marcia. Sembra un delitto voler bene ad una persona.




Mdnstyle alle 14:36 in:
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giovedì, 24 settembre 2009

Mdnstyle alle 10:31 in:
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mercoledì, 23 settembre 2009
I will start to be selfish.


23/09/09
1.10 London time.

Mdnstyle alle 02:10 in:
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martedì, 22 settembre 2009
E vorrei solo non aver rovinato tutto. Quando tutto si confonde, quando senti il tuo cuore che batte e pensi che di fondo non puoi negare le cose, le situazioni. Vorresti fossero meno complicate, meno confuse, però ci sono.
Mando a quel paese le persone che mi dicono che "vuoi solo qualcuno, chiunque". Non è vero, non è così. Lo so cosa voglio ORA. Che non posso averlo è un altro paio di maniche, sto cercando per l'ennesima volta di non prendere un martello e tirarmelo in testa.

Concerto dei Coldplay, spettacolare, intenso, io quasi mi metto a piangere. A venti metri da Chris Martin, chi se lo aspettava che suonassero sulla passerella, io manco l'avevo vista di fronte a me. E Clocks, maledettamente intenso, profondo, prendo il telefono, faccio una chiamata...Non so dove l'ho trovato il coraggio.


E non lo so cosa sto facendo, so che mi sveglio al mattino e sento un peso, so che ho persone intorno che mi ascoltano nonostante tutti i miei lamenti.

Sono viva, viva come non mai, sento il mio cuore battere...ma ho una paura fottuta di sbagliare, ancora.
Mdnstyle alle 13:11 in:
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mercoledì, 16 settembre 2009
E ci sono quei momenti in cui manderesti tutto a fanculo. Che non te ne frega di rimanere a Londra, di andare ai concerti, di vedere persone.
Vaffanculo.
Grosso come una casa. Lo so è di reazione, di istinto, di permalosità.
Oggi torno al lavoro, dopo due giorni di pausa. Due giorni di pausa che per chi lavora a turni, svegliandosi alle quattro del mattino o arrivando a mezzanotte e mezza a casa, perché degli spaccacavoli vengono a domandarti le cose a mezzanotte....due giorni dicevo sono come una vacanza. Ebbene sì. Io che il mare non so manco che colore abbia più, io che la parola vacanza non so cosa significhi più dalle vacanze dei miei diciotto. Comunque dicevo, torno e mi trovo una bella mail. Una mail di lamentele all'head office. La mia prima lettera di lamentela. Insomma questa cliente è venuta sabato pomeriggio, nel sistema aveva un booking per due notti, lei deiceva di averne solo per una notte. Mi sono sentita aggredita per il modo di fare e ho iniziato a parlare inglese, inciampandomi un pochino, ma solo perché questa era molto aggressiva e prepotente, lo faccio anche in italiano. Ok, lo so non sono native, non sono ovviamente perfetta, ma nessuno può dirmi che il mio inglese è "broken"., è quantomeno decente, altrimenti all'università, alla School of English manco mi avrebbero ammesso Fuck. E via di lamentele sulla camera, sulla location, sui letti, sulla pulizia, sul fatto che non ci fossero cose, che ce ne fossero altre, che lei "dorme all'Hilton o al Dorchester". E ciliegina finale "da British/Inglese" si vergogna che non ci siano inglesi che lavorano all'hotel, o che quantomeno il livello di inglese generale non sia alto. "L'Inghilterra non è ben rappresentata dalle persone che lavorano nella struttura, e chissà cosa pensano i clienti stranieri". Cosa pensano? SI è chiesta perché non ci sono quasi inglesi che lavorino nell'hospitality, anche ai piani alti? Che "generalmente" e lo dico con le dovute distinzioni, perché ci saranno anche, gli inglesi non parlano altro che inglese, al massimo una seconda lingua e non si sognano di lavorare per posti a meno di 20.000 sterline annue (tra l'altro non nette?). Mi è venuto in mente il motto "British jobs for british people" e per una volta mi sono sentita veramente mortificata, non tanto per l'inglese, che lo so che non è una scusa, ma quando mi sento aggredita verbalmente in qualsiasi lingua ( inglese, spagnolo, italiano che sia) non capisco più nulla, ma per questo non intendimento del fatto che se non ci fossero i non-British, Londra crollerebbe a picco. Ho capito alcune situazioni italiane, viste da un'altra prospettiva.Non ho mai avuto problemi di lingua, di farmi capire, di essere capita lassù al nord, dove l'accento è così stretto, difficile da capire e ora una dell'Essex che vuole fare tanto la donna di mondo viene a ribaltare tutti, dal front office, all'housekeeping..e se sapesse che nell'head office forse di inglesi ce ne lavorano due purosangue e due con sangue misto. Il mio manager mi ha detto che non dovevo spiegazioni, che tutto va bene, gli altri mi han detto di abituarmi che non è la prima volta, non sarà l'ultima.Insomma poi oggi ho passato la giornata triste, demoralizzata, pensando che èun anno e tre mesi che faccio una vita dal punto di vista lavorativo di questo tipo. Si dice gavetta quando fai qualcosa che un minimo ti piace, ti da entusiasmo e che ha certo lati negativi, ma ti 'prende. O quantomeno è il gradino più basso ma della stra da che vuoi intraprendere.Io non vedo l'ora sì anche di fare 8 del mattino otto di sera, di leccare buste e fare fotocopie, ma il customer service, il confronto con le persone proprio non fa per me. Mettetemi in mezzo ai libri a riodinarli, mettetemi sola o con gente che sa cos'è la vita vera e magari non viene con mazzette da cinquanta pounds.Non riesco a fare sorrisi finti per otto ore, a rispondere si quando ti direi "ma vaffanculo va.." alla Galeazzi. O quantomeno non mi piace il mondo di cellulosa e patinato della gente posh, che pensa che tutto sia loro dovuto, e più.

Mando giù tutti i cv respinti, quelli che mi dicono "No ma ti terremo in considerazione", mando giù, pensando che forse dovrei tentare davvero la strada dell'insegnamento, quella che mi metterebbe davanti a persone, bambini o ragazzi, si problematici .....ma sarebbe insegnare ciò che amo. Ci sto pensando...

Urge svolta e questa svolta deve nascere da me, con un pizzico di fortuna, perché non è possibile che vada tutto a rotoli, per quanto io tamponi il tutto con concerti e con le magnifiche persone che ho intorno a me, non va bene. Non parlo di amore, perché quello mi fa star male, e forse è venuto il momento di sistemare prima me e poi di vedere se riesco a "combaciarmi" con qualcun altro. Come vorrei che le cose andassero per il verso giusto, come vorrei avere un briciolo, un briciolo di fortuna...Lo so che c'è gente che vive in baracche di legno e avrebbe molti più diritti della sottoscritta, ma quanto vorrei almeno arrivare a casa alle dieci di sera e non a mezzanotte....Vorrei, è bello sognare, serve anche lamentarsi,specialmente dopo una giornata del genere ma quanto vorrei  non avere questo mattone sullo stomaco e vivere un briciolo con meno ansia.
Notte mondo.

Io preferisco sempre più le persone semplici, quelle che vivono con il cuore.
Che ci volete fare....
Mdnstyle alle 00:53 in:
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