domenica, 06 dicembre 2009

Mdnstyle alle 12:40 in: juve
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martedì, 01 dicembre 2009
Nei momenti così ricorri al blog. Ti ci attacchi, come se sputare parole e riversarle nel box ti possa dare una soddisfazione.
Le persone non si degnano di dare risposte, spariscono, hanno i loro problemi, le preoccupazioni e non rispondono. Relativamente e consecutivamente tu non meriti una risposta.
Ed è inutile che ci si scervelli, il concetto di educazione è relativo, si può passare in trenta secondi da vittima a colpevole, tracciare una linea sottile di demarcazione che ti scombussola cervello, cuore...e stomaco.
Eccoti, benservito.
Mdnstyle alle 10:17 in: amicizia
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lunedì, 30 novembre 2009
Ripartire da zero, l'ennesima volta.
Si avvicina un nuovo mese, l'ultimo di questo calendario.
Quindici giorni di lavoro e finalmente potrò tornare a casa per qualche giorno, anzi dieci giorni.
Dicembre e un anno e mezzo a Londra.
Una notte insonne e mille pensieri.

Mdnstyle alle 02:52 in:
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martedì, 24 novembre 2009
Ed è difficile spiegare.Troppe cose, tutte insieme.
Un altro weekend insieme.
Una dieci giorni di emozioni, amici, concerti.
Sono partita venerdì mattina. Nella rush hour londinese, non riuscendo ad accompagnare un'amica, perché dovevo prendere quel treno. Un altro weekend. Il weekend del suo compleanno, con la paura inconscia ed ovvia di star partendo per la guerra, per una guerra che sapevo già persa in partenza. Sono partita senza armi direttamente.Senza armatura. Inerme.
Mi sono trovata catapultata in un mondo universitario inglese, fatto di alcol, fumo, devasto e musica, musica a profusione. Ovvero come non sono stati i miei anni universitari.
Un'esagerazione, un mal di stomaco sabato mattina che non mi ha permesso di dormire. Hangover, non lo so se ero ubriaca.
Perché nella camera affianco l'uomo (?) o meglio colui per il quale avevo perso la testa se la spassava esattamente con chi pensavo volesse spassarsela, perché chissà perché, chissà come mai, su queste cose indovino sempre la conclusione. Nonostante la mia resistenza all'alcol, trovando double vodka a due sterline (cosa che a Londra manco ti danno il ghiaccio) ecco nostante tutto ero conscia. E per dormire alle 5 di mattina ho dovuto mettermi le cuffie e ascoltarmi i Massive Attack, per non sentire la risata di quella ragazzina che lo rende felice, che gli fa dimenticare le cose, che lo fa star bene. Perché quella risata mi piace, se è quello che conta. Non sono riuscita a parlarle, no. Venerdi sera, nascondendomi da tutto, nel bagno delle donne, bhe lì ho fatto con la mente confusa quello che non riesco a fare ora e che mi permetterebbe di liberarmi. Ho lasciato andare l'ennesimo dolore, la confusione, il non credere. E la maledizione ha voluto che stessi in casa con tre uomini, e tutti e tre abbiano passato la notte con qualcuno. Non che io volessi questo, non ce la farei mai. E se da una parte continuo a dirmi, "Non era per me, non è per me, è un ragazzino, voglio vederlo felice, è un mio amico"...dall'altra mi sento, vuota. Non riesco a piangere, non posso spiegare all'uomo più importante della mia vita perché sono ridotta cosi con la voce rauca, perché li chiamo a mezzanotte e mezza italiana, per sfogarmi. Perché le mie Amiche ci sono.
Mi sono sentita fuori posto, io ormai nella mentalità lavoro futuro e loro a godersi la vita, spensierati. Così.
Con house parties degni di Skin, il telefilm made in uk.
Dub step, rum, vodka. La mente confusa.
E io che mi sento nel mondo dei grandi, io con il mio completo, qui con ragazzini che pensano a farsi canne, portare a letto una di cui non sanno manco il nome. Io con i miei principi, che non distruggo, che non calpesto, nonostante tutto.
E allora ecco. Nonostante tutto, nonostante le omissioni, io da fottuta sentimentale quale sono, mi porto a casa il concerto degli Skunk anansie, quel maledetto braccio che mi cinge la vita a Secretely, mentre io mi trattengo per non piangere. Quella mano che mi stringe, mi stringe, stringe la mia, quasi le fa male. Per non perderci. E io vorrei mollare la presa, ma tu stringi più forte, gli occhi lucidi. Io non ce la posso più fare. Non così. Ho fatto troppe volte da spalla a uomini mollati, distrutti, spariti. E definirli uomini, coraggio...
Non ho la forza per me, come vampiri questi la succhiano da te e vanno dalla prossima preda, colei che li rende felici, davvero. Rimango sola, mi allontano
Un ultimo messaggio per ringraziarti. Senza risposta.
Si chiuda il sipario.
patetico.
Game over.
Mdnstyle alle 02:15 in: amore, amicizia
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sabato, 07 novembre 2009
Venerdì e sabato notte. A cavallo di un giorno e di un altro.
Ci sono notti che portano dietro malinconia, quelle in cui ripensi alle persone che hanno condiviso con te mesi, momenti importati e che ora sono a chilometri, le mie sorelle londinesi.
Ci sono sere in cui ti senti fuori posto, in cui ti domandi quale sia di fatto il tuo posto, dove tu debba stare, se con quelli " indie" troppo indie o con quelli "posh", se non riesci manco tu a classificare cosa sei, se pensi che classificazioni quando ti avvicini alla trentina siano per i quindicenni, ma forse non è proprio così.
Non si riesce a dissimulare, non acetto, prendo, porto, salgo su bus e penso alle mie sis.
Mille pensieri nella mente, un senso di appartenenza a questa città, nonostante faccia un lavoro che non mi soddisfa per nulla, ma che sta mettendo a prova la mia pazienza e il mio carattere. Che mi sta insegnando e facendo scoprire sfaccettature di personalità, negative o positive che siano, che non sapevo di avere.
Un anno e mezzo.
Un giorno arriverà "quel momento", il mio momento, come un giorno arriverà "quell'uomo", quello che mi vorrà, senza strategie, senza pensieri, senza "se" e "ma. Mi vorrà e stop.E se non ci sarà, vivrò come ho sempre vissuto, sola, con chi mi Ama. Il mio collega, un omone nero nero africano, che lavora di notte, dice che sarei " a parfect wife" perché gli porto sempre il caffé, ho mille attenzioni e sono gentile.
Le persone sono egoiste. Anzi molte, non tutte, lo sono.Spesso prendono quello di cui hanno bisogno, nel momento del bisogno, poi guarite, lenite, si eclissano, o allentano la presa con la quale prima ti tenevano vicini.

Guardo le foglie per strada, marroni e gialle, iridescenti colori che tappezzano i marciapiedi londinesi e mi perdo nei flussi di pensieri, che non vengono interotti nemmeno dalla fisicità delle azioni. I pensieri si inanellano, continuano, probabilmente in maniera eccessiva, ma sono parti di un essere che è "contraddizione" in sé, che è razzisticamente buonista, senza essere pacifico. Che è conservatoriamente rivoluzionario.
Ossimori. E rieccoce. Si ossimori.
Che rendono tanto strana, scostante ma che se osservata bene, rilascia confidenza e calore e una totalità di amore che non tutti quelli che la incrociano meritano.

Stavolta ho deciso di fermarmi, nonostante stia facendo già numerosi passi, o farò numerosi passi, che roa non possono essere cancellati, annulati a priori. Mi chiedo se mi preparo già ad essere annientata ancora, con istinto nichilista autolesionista, forse con la consapevolezza che non esiste un possibile Futuro.
La totalizzazione di un momento che non implica una coercizione a essere, a volere, a sperare.

A Natale torno a casa. Non ci posso credere, non ci volevo sperare. Non passerò Natale sola a piangere come lo scorso anno, ma sarò con Loro, con Lei, cercando di non combinare disastri, di non spazientirmi...di NON.

Voglio godermi le piccole cose, le piccole gioie, la Vita, con i pro e i contro. Voglio andarmene quando non ci sto, quando non sono, quando devo essere. Voglio rimanere, modificare, esprimere.
Piano piano sto capendo cosa merito o meno, cosa è possibile e cosa è fattibile e cosa no, a qualsiasi prezzo.
Questo, anche questo è crescere. Così dicono...
Mdnstyle alle 01:57 in:
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martedì, 27 ottobre 2009
Sono queste le sere in cui vorrei poter aver un modo per parlarti ancora, per avere un consiglio, anche a migliaia di chilometri, anche senza chiederti niente, con il tuo cinismo, con il tuo modo unico di capirmi, la tua visione delle cose, la tua costanza nel dirmi di non fidarmi, di non credere, di NON.

Cazzo.
Mdnstyle alle 23:45 in:
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mercoledì, 07 ottobre 2009
Un giorno off. Pioggia. Miles Davis. Malinconia.

Sarei dovuta andare a fare la spesa al supermercato, magari a cercare un paio di stivali nuovi. Ma nemmeno lo shopping mi ha risollevata. O invogliata.

Percepisco la malinconia che sta a chilometri da me. La percepisco nella voce cammuffata, che aspetta il consulto degli oncologi domani, quelli di un intero reparto, perché diciamocelo tra di noi, nessuno di loro sa più da che parte girarsi.

La percepisco nella voce arrabbiata nei miei genitori che sono stufi di sentire la mia voce che non riconoscono più, con quel tremore, quella paura, che non riesco a nascondere, per quanto voglia. Spero lunedi di non scoppiare a piangere quando atterrerò in terra italiana, confermando che a Natale, no, non tornerò.
Mam mi ha sgridato dicendo di essere positiva, di smettere di avere la capacità di trovare sempre il negativo in tutto, comunque.

La mia rabbia nel vedermi così, piena di incertitudo, di un'altra risposta negativa all'ennesimo curriculum inviato.

Certo ne è passato da quando andavo a sturare i cessi al fast food e se ci penso, o dio mio, si ho fatto anche quello.

Penso a Lui, a come tutto questo sia potuto accadere nel momento più sbagliato per me, e per lui. Lui, a chilometri, perso per colei che gli ha distrutto il cuore, per colei per cui si strugge. Mi fa male vederlo così, vorrei trovare un modo per rivedere quel maledetto sorriso sul suo volto, ho paura a dirlo, lo faccio attraverso canzoni postate su FB, non voglio che fraintenda, non voglio che sparisca e non mi parli. Che si spaventi.

Spero che le lyrics delle canzoni siano per me, ma lo so benissimo che non lo sono.
*Quindicenne teenager del cavolo*

E io pronta a far chissà cosa, sognando un Amore fatto di sentimenti, sto solo aspettando il momento in cui quel palo metaforicamente o meno mi arriverà in faccia e questa volta, dopo aver speso le mie energie per consolare quelli che ho intorno di buona volontà, non ne ho più. Questa volte se cado, anzi quando cadrò, sarà in modo plateale. Sembra che me le vada a cercare, innamorarmi o perdermi, o come preferite chiamarlo, per persone che non sono interessate, che pensano ai  loro ex...E oggi, blsfemamente mi è venuto in mente come un uomo
/donna possa rinnamorarsi dopo che gli è morta la moglie/il marito.

Questa volta l'ho presa proprio dura questa cosa, non so se sia Amore, so che è qualcosa di incontrollato, irrazionale.
E così innamoramento o Amore?

Questa volta ho bosogno io degli Altri, non Loro di me.

Miles Davis....e i Massive Attack. E tu lassù, Lei alla prova con la vita,
io a domandarmi di nuovo il significato di Amore incondizionato, di Vita, di Morte.



Mdnstyle alle 23:07 in:
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lunedì, 05 ottobre 2009
Domenica notte. Anzi teoricamente è già Lunedi.
Ieri non so come, so bene il perché mi sono trovata tacco 12 in un locale con vista mozzafiato su Londra, nella zona VIP a bere Moet. E non sono io, ma si fa. In particolar modo dopo una bottiglia di vino rosso.
Questa mattina sveglia alle otto e trenta per comprare i biglietti per Glastonbury di giugno 2010. Ovvero quanti mesi prima?
E con chi?E sono sicura di finire in mezzo a 170.000 persone per cinque giorni, ubriache, drogate. Si dice Muse, Chemical Brothers, Bob Dylan. Mah. Ho fatto bene? E chi garantisce che avrò ferie, che sarò qua?

Sto bevendo per dimenticare, sto fumando per non pensare, per scacciare la paura, quella parola "cancro" che sbuca da ogni dove. La paura di un rifiuto da parte di un altro ragazzo che è una delle persone che più  conta per me, anche se lui non lo sa. La sensazione di essere inutile per una delle mie migliori amiche mollata dal ragazzo per motivi ben grandi e l'altra per la paura, sì solo la paura. Una paura enorme, tanto forte che mi fa dormire male la notte.

Non lo so che mi aspetta domani, so che tra sette giorni sarò in Italia e stringerò forte forte i miei genitori, per non pensare, per prendermi un abbraccio che mi spetta, per far finta di non avere paura.
Mdnstyle alle 02:22 in:
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lunedì, 28 settembre 2009
Sei mesi.


Ed è già ora che tu torni.
Salutarti, vedere andare via così, quando avrei voluto dirti, spiegarti, invece...invece...
Avrò rimorsi, ti rivedrò tra due anni?

Maledetto Amore, che fai star male le persone a cui voglio più bene, che me le fai arrivare in lacrime.
E allora allora in cosa credere.

Weekend intenso, messaggi da ubriachi, sapere che non c'è un presente, né un futuro e vedere l'abisso davanti a me. Confortare amiche, quando non so manco confortare me stessa.

Perdermi nella nicotina, nell'alcol, non riconoscermi più.
Non sapere più chi sono.

Lost.


Ciao.

Un abbraccio.



E sei già sparito, senza sapere quanto hai contato per me.

Mdnstyle alle 00:21 in:
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giovedì, 24 settembre 2009
Due coppie di amici che si separano, la tac della auntie che non so come andranno, decisioni drastiche prese, lui che non mi parla, non mi scrive, niente, io che sono convinta ancora una volta che sbam, zero zero zero.La smettiamo con le brutte notizie, please, please, please!
Quando gli altri ne han bisogno ci sono sempre, poi suddenly sembrano tutti selfish una volta che sono sistemati. A. che parte e non si fa sentire, altro fallimento. E ora pure lui?


Sono stufa marcia. Sembra un delitto voler bene ad una persona.




Mdnstyle alle 14:36 in:
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