"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
- Kant-
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Lo scorso sabato ero preoccupata per come vestirmi, come comportarmi. Ero con lui, lo guardavo muoversi, volevo parlargli nonostante la musica. Non mi sentivo "abbastanza", o forse mi sentivo "troppo".Stasera, sono a casa, dopo una giornata di lavoro pesante, deciso di non uscire con gli altri, dieci sterline in meno che ho dovuto dare perché mancavano in cassa. Rabbia, rabbia. Stamattina ho trovato una lettera e cambiamenti si prevedono all'orizzonte tra un mese. Questo mi concede la forza per resistere ancora tre settimane in mezzo a pollo, topi ( ne ho incontrato uno ieri sera in cucina!), gente che non ha voglia di fare un cavolo, manager assente, gente impazzita. Giorno off, domani, che mi prepraro a celebrare con sveglia alle 6 per Valentino Rossi, incontro con le amiche in mattinata e ritrovo con un'altra amica, amica di una delle mie amiche Erasmus più close, conosciuta a Leeds. Quanti destini che si incrociano. E fa strano pensare che sono ormai tre mesi. E sto piano piano creando la mia strada. Nonostante tutto e tutti, partendo dal basso basso. La rabbia la sfogo imprecando, cantando e sognando, continuo così. Non so ancora gli orari di settimana prosima, sono disorganizzati....ma il mio futuro quantomeno è pronto a cambiare.
Torno a casa apro Messenger e subito mi contatta. Non sta bene, ha avuto la febbre, ieri se n'e è andato prima, domani si da' malato e rimane a casa.Ci si scrive un po', banalità, forse no, poi cena e sparisce. E' così sfuggevole e quando penso di mandarlo a quel paese, lui riappare. Che strana cosa...vorrei metterlo da parte, accantonarlo, ma già pensare di non vederlo mi mette agitazione. Come finirà? Non lo so, forse mi sto esponendo troppo, dovrei pensare alle cose importanti, magari è un grande raccontastorie...
E' bello volare con la mente, senza esagerare, per allontanare la rabbia di una situazione che a volte considero umiliante, a volte il prezzo da pagare per aver dedicato anima e cuore ai libri.
Destino malefico o meno, spero un briciolo le cose si sistemino, spero di poter avere un barlume di felicità.
Credo pienamente di meritarmelo. Questa volta.
Si inizia a lavorare alle 5pm. Fino a mezzanotte. Spero non ci siano clienti ubriachi, aggressivi, gente esigente.
Mattina passata in tuta, pc, sistemare casa, camera,computer, cercando di non pensare. Pensare che ho sabato sera libero e.... Niente e, se ,ma . Voglio e esigo concretezza.
sembrano solo parole, le ripeto come un mantra, continuo ad ascoltare chi mi dice "pazienza" e "dagli tempo".
( C'è un grillo in salotto, cosa ci faccia a quest'ora e proprio qui vorrei proprio saperlo! Qualcuno sa come scovarlo, tappargli la "bocca" e ammazzarlo?)
Questi pensieri girano in tondo, cozzano contro le pareti del mio cervello.....
A volte il destino ci mette lo zampino e ti confonde le idee. Non ti fa più capire qual'è il sottile confine tra volontà e possibilità. C'è da dire che io ho poca pazienza, che voglio tutto e subito e rischio di rimanere bruciata. Ora non capisco più, vecchie cose ritornano, cambi sono all'orizzonte e quasi quasi non oso crederci. Delle proposte concrete, confuse da ambiguità. E una lettera che deve arrivare e cambiare le cose, almeno un poco.
Oggi un giorno libero, non voglio sprecarlo. Quindi alla ricerca di Converse nuove, Ikea per comprarmi le tendine, partita stasera,finalmente.
Io continuo, mica mi fermo per qualcuno che guarda oltre lo steccato per guardare la mia insalata, per chi la vorrebbe e non osa chiederla, per chi la disprezza, per chi è indeciso (tempo di metafore, ridatemi un minimo di Cultura, sto tornando ignorante).
( Vi chiedo un favore: chi conosce il mio nome può evitare di metterlo nei commenti? Tramite Google il mio blog è facilmente rintracciabile e visto che parlo di fatti personali e di alcune persone non vorrei lo leggessero. Ne ho cancellati alcuni, chiedo scusa. Non voglio per ora rendere privato il blog. Grazie!)
Come è andata? Non è andata male, ma forse io avevo aspettative troppo alte ( con le giuste proporzioni).
Alla fine ho puntato per una maglietta abbastanza scollata rosa con i brillantini, un paio di jeans, ballerine prese il pomeriggio stesso nere con dei ricami (splendide!). Ci siamo trovati alla fermata della metro, ho dovuto aspettare quasi mezz'ora da sola perché lui (loro) erano in ritardo. Loro, perché lui era con sue due amici. Quindi io unica ragazza. Quntomeno non c'era alcuna (sua) ragazza, ex, amica, nada, nada de nada.
Siamo andati al Ministry of sound, discoteca famosa....Lui gentile, giubbino di pelle nero, bello, quei due cavolo di occhi. Non è il mio tipo, forse non è nemmeno quello di cui ho bisogno ora, che egoisticamente avrei bisogno di protezione, di un uomo, una persona adulta...ma tant'è. Coda di mezz'ora, perquisizione della borsa, metal detector per entrare (peggio dell'airport). Coda donne e uomini, io ci ho meso venti minuti, loro mi hanno aspettato dentro, pazienti. Guardaroba, lascio la giacca, rimango con il top ( non sarà stato troppo scollato?). Locale carino, pieno, musica forte pesante; ecco diciamo non era come andare a ballare sudamericano. Tanto che ognuno ballava per conto suo, non c'era modo di avvicinarsi diciamo. Foto insieme ( che io aspetto di vedere!) , il suo braccio intorno a me, cosa stupida, ma era la prima volta che avevo un qualsiasi approccio fisico...weird. Lui ha offerto il primo giro di birre, il secondo l'ho offerto io. Ovviamente mi sono sorbita i comenti sulle ragazze inglesi, ma per controparte io mi sono lustrata gli occhi con alcuni inglesi e a tratti sono sparita a farmi un giro al bar, cocktail e vodka shots, visto che la situazione non si smuoveva. Avevo dormito solo tre ore la notte prima, altra discoteca, amici a casa mia, sei di mattina e poi lavoro. Alle 4 ero cotta ed era cotto anche lui in piedi dalle 5 del mattino. Alle 5 siamo morti, usciti, io distrutta, morta di caldo e di sonno, un po' triste che manco si fosse avvicinato un minimo...
Ho preso il night bus di corsa, ho sbagliato a scendere alla fermata, ho camminato in un Londra deserta, a Bank. Ho preso un altro night bus, quello per casa, tirando dietro maledizioni al destino....
E ovviamente ieri gli ho mandato un messaggio dal lavoro, scusandomi per essere andata via di fretta, senza salutare bene e dicendogli che ho giorno libero oggi, mercoledi e domenica. E anche lui ha mercoledi e domenica...ovviamente non ha risposto....aspetto per la birra insieme, senza illusioni questa volta.
Non lo so, non è tutto sommato andata male, lui si è divertito ( appena è tornato ha scritto in fb che ha passato una serata splendida) , siamo stati insieme cinque ore....
Sono solo confusa...domani lo vedo al lavoro, ma diciamolo, un pò risentita sono. Magari non gli interesso, magari c'erano suoi amici, magari non voleva esagerare. Vero è che è stato un gentiluomo..
Oh my gosh, che confusione...
Inizio a non sopportare proprio più questo lavoro-non-lavoro. RItmi serrati, pochi soldi, fatica,gente maleducata, e aggressiva, team leaders che si credono di essere chissà cosa, quando hanno due anni in meno di me, in fondo non lavorano chissà dove e credono di avere chissà quale potere. Io mando giù, convincendomi che da settimana prossima devo rimettermi all' opera ( e alla ricerca) ora che ho internet. Devo cercare un lavoro per lo meno "normale", che non mi faccia arrivare a casa di notte, senza turni di dodici ore, e possibilmente, senza puzzare di pollo. Che ne ho abbastanza. E mando giù lacrime, troppe volte.
Sarà che sto pensando troppo ad "altro". Destino o no, non lo so, fatto sta che io oggi attaccavo alle 17, lui finiva alle 4.30 pm e l'ho incontrato in una stazione di metropolitana di una metropoli, scontrandoci in senso opposto. Ecco io non ho potuto fare a meno di fermarlo, di toccarlo su una spalla tra centinaia di persone, lui perso nella musica delle sue cuffie. Ecco non lo so, piccola cosa, avrei potuto far finta di non vederlo, ma l'ho preso per un braccio....e l'ho salutato...così. (Sono patetica, lo so). Fatto sta che il destino è beffardo, giocherellone..Incontrarsi all'entrata....mentre io vado, lui torna, in ora di punta. L'ansia mi sale perché di fondo usciamo per una cosa tranquilla, e io mi sto facendo chissà quali castelli, che smonto subito. E' una semplice uscita...ma la mia ansia di non essere all'altezza, come al solito, torna.
Oggi ho salutato i miei, siamo stati bene insieme, mi mancano un sacco. Dopo il primo giorno di impatto/scontro con questa città, si sono resi conto di quanto sia poliedrica...e bella. Non so quando li rivedrò, non ho idea del mio futuro. E' stato bello fare "gli scemi" con loro, trattarli come amici ancora una volta, ridere di gusto, scontrarsi su piccole cose, come sempre, farli rendere conto che la mia dimensione attuale mi fa stare bene, non come stare in Italia...e se ne sono ampliamenti resi conto. Mam ha versato qualche lacrima nel salutarmi e anche il dad si è commosso. A casa alcune persone non stanno di nuovo bene, e han bisogno di loro. Io non posso fare altro che pregare, davvero.
Domani arriva M con il suo ragazzo. Li incontro prima del lavoro, al pomeriggio.Lavoro fino a notte, poi esco a ballare, poi vengono da me a dormire, poi lavoro 12-17, lo vedo finalmente....poi L'Uscita. Oddio non so come sarò ridotta. Belle premesse vero? Due giorni senza sonno. Faccia inguardabile. Proviamola. Opto per jeans, maglietta rosa nuova, top senza maniche...devo decidere la scarpe...In realtà ho visto un'altro top nero, ma credo sia "troppo" non voglio esagerare....
..e se penso che lui non è affatto il mio tipo, ma che quella voce, quegli occhi, non mi fanno capire nulla...e io, chi ha detto che io possa piacergli.
Giochiamocela...in qualunque modo vada.
Ok, forse alle favole inizio a crederci...
ma prima voglio aspettare sabato...
[ conta che mi abbia chiesto di bere una birra insieme ( proprio oggi che NON potevo perché sono arrivati i miei, dopo che glielo avevo suggerito prima, -uomini!-, di aver passato due ore a parlare e, e che ora -da oggi pomeriggio- abbia single in facebook?] NON devo farmi false illusioni ma pregate per me sabato!!!!