"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
- Kant-
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Con tutto il rispetto..ma essere svegliati dagli operai napoletani che si insultano l'un con l'altro nel mio giorno libero...è impagabile. Prepariamoci a questa lunga settimana di rifacimento cucina/bagno/dormita in ostello/da amici/ partita della Juve senza biglietto/turni allucinanti. Se non muoio, that must be a miracle.
( Tra l'altro visto che non parlo italiano e in inglese non esiste la distinzione fra "tu" e "lei", ho dato del lei agli operai che mi hanno guardato sconvolti...ma pensa te)
Mi sono addormentata alle tre. Dopo aver visto uno di quei stupidi film da teenagers a lieto fine. E mettendomi a lacrimare impietosamente...chiedendomi, accipicchia, ma possibile che sia così' sbagliata. Damn, e mi è tornato in mente lui. Azz.
Sono i giorni liberi quelli in cui mi godo Londra e l'assaporo fino in fondo. E se qualcuno lassù lo vuole ci scappa anche una temperatura mite e un timido e pallido sole. Un caffé e una passeggiata con un'amica, discussioni sul presente e sul futuro. Una cena con i genitori di un'amica che sta diventando davvero come una sorella. E ieri..ieri. A confronto con un'amica che ha passato un mese da incubo e ora pare aver trovato la sua strada. La quiete dopo la tempesta, vero. Un giro nel pomeriggio a Spitafield market e a Brick Lane, per poi tuffarsi a letto presto. E il sabato? Lavoro fino a tardi e serata a ballare con le amiche. E in questo i mille interrogativi del mio presente, se lasciare Londra, se rimanere, se andarsene chissà dove, che cosa fare. In questi quattro giorni liberi prima di dovermi alzare alle quattro per coprire il ruolo della mia collega che è in vacanza in Spagna. E se andassi che ne so, dall'altra parte del globo? E se tornassi a casa? A cosa stia sfuggendo non lo so...A tratti mi sento felice, a momenti con il morale sotto le cavità nascoste della terra. Solo il tempo e la forza di volontà saranno consigliere. Nel frattempo il mio principe azzurro non si mostra, e chissà se c'è...e mai come ora sento il bisogno di un abbraccio Vero e di una carezza sincera.
TORINO, 14 febbraio 2009 - Del Piero diventerà nuovamente papà. A darne notizia è la coppia sul sito ufficiale dell'attaccante bianconero. "Siamo felicissimi di comunicare tutta la nostra gioia - si legge -, Sonia è in dolce attesa e la nostra vita ci riserverà una nuova importante emozione dopo quella vissuta per la nascita di Tobias. Sentiamo il piacere di trasferire a tutte le persone che ci seguono e ci vogliono bene la nostra grande felicità. Questo è il nostro unico messaggio prima del lieto evento nel rispetto della riservatezza che caratterizza la nostra vita familiare. Con simpatia. Sonia e Alessandro". Il primogenito Tobias ha quasi un anno e mezzo: è nato infatti il 22 ottobre 2007.
( Fonte: www.gazzetta.it )
Tutti i miei auguri al Capitano e alla moglie Sonia!
Lavorare a S.Valentino non ha tutti i lati negativi che uno potrebbe pensare: ti perdi via facendo il tuo dovere e non pensi inaspettatamente a ciò ( o a chi) non dovresti pensare.
Terminare alle ventidue e poi uscire, di sabato sera, con i colleghi che ormai sono proprio amici, ti fa passare la serata ancora meglio. Se vai a Camden e non come a casa dove vedi solo coppiette, meglio ancora.
Osservare la tenerezza dei ragazzi delle mie coinquiline. Ecco a S.Valentino non è che ci credo, o meglio non l'approvo, commerciale com'è (sebbene io sia l'exemplum del consumismo), ma ai buoni sentimenti, bhe..sì.Mi arrendo.
Pensare in spagnolo e non più in italiano sta iniziando a dare i suoi effetti collaterali.
Per questo, ma non solo per questo, scrivere è una terapia.
E' un peccato notare che devo cancellare tre quarti dei link ai blog che amavo perché non esistono più o non vengono aggiornati. Il naturale percorso di un blog ( e del suo proprietario).
La partita dell'Italia di martedì è stata una catastrofe dal punto di vista calcistico.
In compenso mi sono resa conto di quanto mi senta italiana, con tutti i pregi e i difetti che comporta l'esserlo. E mi sono emozionata all'inno. E che ci posso fare, sangue sudamericano, ma cuore tricolore.
I concerti sono una costante della mia vita. Tra poche settimane Franz Ferdinand. La mia coinquilina ha poi preso Maximo Park, a maggio Depeche e a settembre Coldplay a Wembley. Ecco io manco so se a settembre sarò ancora qua, ma è uno stimolo a cercare di fare del mio meglio. Per rimanere.
Questi concentrati di musica intensa sono la mia Vita. E la mia Droga.
Ho ricominciato a Leggere. Mi sono iscritta alle biblioteche di due council. Ho ricominciato ad essere colei che cammina sempre con un libro in mano o in borsa. Non importa se sono libri chick lit, romanzetti leggeri alla Kinsella o " I fratelli Karamazov" in inglese che non ho mai letto prima. Anche non facendo qualcosa lavorativamente che stimoli il mio lato intellettivo e mi consenta di parlare con le persone ( il che mi manca immensamente!), non abbandono le pagine stampate a costo di leggere in situazioni improponibili, come sono solita.
Ho intenzione di sfruttare quattro giorni off, e ricreare tutto. Nel modo migliore possibile.
Tra una settimana cominciano i lavori, nuovo bagno, nuova cucina. Polvere ovunque. E due notti all'ostello e poi in caso, dalla mia amica. Speriamo bene.
Da marzo nuova coinquilina. Speriamo bene, ancora non c'è una materialità. O una scelta
25. Chelsea-Juve. Ovviamente niente notizie sui biglietti. La vedrò al pub con gli amici dall'Italia. Che sofferenza dover stare seduti allo stadio. Niente possibilità di stare a cavalcioni sulle transenne ( non che io l'abbia fatto mai...no cosa dite, vi sembro il tipo!?!?!). Mi preparo per il ritorno con "il gruppo". Se non mi sentite più...bhe sapere perché.
Ho una voglia immensa di tornare in Italia di nuovo. Alcune cose da risolvere, voglia di vedere la Creatura che nascerà tra un mese. E se da un lato non andare significherebbe aver trovato un nuovo lavoro ( che è praticamente impossibile), al momento non mi sono mai sentita così homesick e ho una voglia di stritolare di baci i cuginetti, i miei e la mia splendida famiglia che troppo spesso I took for granted.
E oggi delle cose negative non ne parliamo, ok
Questo elenco potrebbe non aver fine...e di questo gioisco perché sono ancora, somehow, viva.
Inizia una nuova settimana e dal momento che ho il turno dalle quattro alle dieci, stamattina niente brusco risveglio. Gli ultimi giorni sono stati particolarmente difficili e intensi, li ho superati da sola e grazie alla coinquilina, una cena spagnola, un film che mi ha fatto sorridere. Tante cose da risolvere, idee troncate sul nascere...e tante lacrime purtroppo.
Domani per la prima volta assisterò a una partita della Nazionale, e che amichevole, Italia-Brasile, nello splendido stadio dell'Arsenal, sono felicissima!!!! Buona settimana
Sono incavolata nera. Anzi no, incazzata. Niente censura. E' il MIO blog, mi lamento come voglio, tanto non lo legge quasi nessuno. Sono incavolata perché mi sento frustata, demotivata, stupida, demoralizzata. Perché lavoro dove potrei benissimo aver solo la licenza media e tant'è che per quanto voglia bene ai miei colleghi, fanno fatica a parlare inglese. Odio dover avere PAURA per come piego le magliette e mi si viene a rimproverare per MILLIMETRI o a dirmi che ieri sera ho lasciato degli APPENDINI storti. Odio che mi si facciano discorsi di una promozione che non esiste e che io non ho chiesto, come se IO l'avessi chiesta. E che mi si facciano paragoni con la mia laurea. Sai che ho una laurea. E' allora? E' un puro pezzo di carta. Non ricordarmelo.Anzi due. non vale nulla. E tu te ne vai. Anzi perché non ho iniziato a lavorare prima? Vero perché chi studia è viziato. Ogni storia è a sé ogni persona me lo devo tenere bene in mente anch'io. E se rinasco la prossima vita alle superiori non scelgo certo un posto dove per finire una versione vai a letto alle 3 la mattina, dove il sabato e la domenica "no devo studiare". Dove ti vivi unìadolescenza tra i classici, dove l'impostazione altamente culturale che hai e la competizione di classe ti fa star male...e ti fa pensare che la vita sia davvero così. Non lo è, è palese. Tu intanto hai bruciato pezzi di adolescenza che altri hanno dedicato al cazzeggio..diventi introspettiva e grande da un punto di vista. E sì puoi discutere di esistezialismo o nichilismo o buttarci lì un panta rei..ma tra poco pure le teorie cartesiane si sgretolano con l'inesorabile ineluttabilita.Un scuola...dove stai trnaquilla in classe, in una classe dove il 7 è considerato alla stregua di un 5, 6 e ti danno sempre 10 in condotta perché credono che tu sia timida. Ah è il colmo. Senza combinare mai casino, andando in giro facendo di testa mia, anche con gente un po' cosìsenza creare problemi. Io e i miei libri e la mia musica e....il risultato è che non sono manco nerd. Tant'è...E non spreco cinque anni di vita tra cui uno dove ti trovi mezza scema e invalida ( con il rispetto per gli invalidi) senza uscire. Perché devi studiare, perché devi avere ottimi voti perché almeno no le tasse non le fai pagare. A non dormire per settimane per fare gli esami, Ad anticipare tutti quelli di un anno per non finire in ritardo. A farne quattordici in una sessione ed essere al limite della resistenza scibile umana. Non ha senso no. E gli esami italiani, non come quelli che ho fatto qui a Leeds.E io la prima a farmi chiaro il mio futuro, senza tante illusioni, un futuro terra terra come me lo immagino. Io con le mie Conoscenze, che stanno pure sparendo perché il cervello, quel poco sta regedendo, al punto che anche l'inglese peggiora. E il lato pessimista della cosa, in periodo di recessione. E allora smettila di chiedere dei curriculum. Sì li mando, no non ho risposta, te lo dico se trovo qualcosa. E' frustante. Sì perché ci vuole Esperienza, non teoria, e lo so io in primis. Ma non sottolineare i miei fallimenti in tutti i campi. Perché mi arrendo davanti alle millecinquecentoepiù tshirts da piegare, mi arrendo di fronte a quattro occhi, due visi, un sorriso, abbracciati. Mi arrendo alla mia casella di posta vuota, mi arrendo di fronte alla mia incapacità di vedere le cose positive, perché nonostante tutto non mi arrendo e vado avanti. E non mi evito né mi limito nello scrivere, perché ogni cosa mi ricorda i miei fallimenti e OGGI non me ne frega degli altri, delle altre situazioni, ma penso che avrei potuto godermela molto di più e non l'ho fatto, probabimente non lo farei. Panta rei ancora una volta. Ma oggi mi sento un immenso Fallimento. E me ne addosso tutte le colpe.
Ok, respiriamo. Ma se mi metti la foto di te e lei insieme, per quanto so che tu non sei affatto la persona giusta per me...bhe sì sono invidiosa, bhe sì penso di nuovo ai miei fallimenti.