martedì, 31 marzo 2009
Primo giorno di lavoro.
Dovrei lamentarmi di quello che ho trovato al mio ritorno dopo le vacanze, del magazzino delle scarpe che avevo lasciato in ordine e che sembra un campo di battaglia ( pare che ci sia stata una rissa in un lenzuolo di stanza quattro metri per due). Dovrei inalberarmi per il fatto di non sapere quando lavoro questa settimana.
E invece nonostante tutto sono tornata con un altro spirito. Probabilmente tra due giorni sarò di nuovo con un diavolo per capello ma per ora prendo le piccole cose che mi possono rallegrare la spesso difficile giornata. Cerco di dimenticarmi che ho  appena pagato cento euro e qualcosa per un pezzo di carta che mi arriverà tra un anno e mezzo che mi identifica come dottoressa magistrale.
Invece porto nel cuore i giorni di vacanza con le difficoltà e le gioie accumulate.
Le manine piccoline del nuovo cugino, uno splendore, con occhi azzurri e capelli neri.
La mia cuginetta di tre anni, che dopo tre mesi appena mi vede mi chiama per nome, e io mi emoziono.
La zia e i suoi mali incurabili, il mio tuffo al cuore nel vederla senza i suoi capelli, ma con una parrucca che le toglie almeno quindici anni. Aspettava me, per sapere il mio parere, per farsi aiutare. Quanto dolore.
L'Amore dei miei genitori, che per quanto a volte possa litigarci, sono delle persone meravigliose. Mia mamma ha cucinato tre tipi diversi di lasagne in una settimana, mettendoci dentro tutta la creatività e la passione. Stare con loro, vedere che si vogliono ancora bene forse più di prima, dopo trentacinque anni e più, sapere che ci sono. E rendersi veramente conto per la prima volta cosa voglia dire volere un figlio, lottare per averlo, vederlo crescere e vederlo anzi, lasciarlo andare via. E' l'Amore più grande.
Le Amiche, quelle vere, quelle che fanno i salti mortali per vederti, dopo mesi, per una serata o una giornata in compagnia, per confrontarsi, forse tornando sul presente e sul futuro incerto, ma sì tra un aperitivo e una fetta di pizza e una di mortadella.
Per la prima volta ho pensato che in fondo la città che tanto non sopporto, i cittadini della quale, me compresa, non tollero speso per attitudine e comportementi, un giorno potranno essere parte della mia vita di nuovo, non so in quale entità..Anche perché forse ancora lo sono.
Ho guardato la città dove ho vissuto più di venti anni con occhi diversi, mi sono persa in un attacco di demofobia tra la movida del venerdì sera, in mezzo a macchine di cilindrata grossa, taccchi, ragazzi in giacca e la mancanza di odore di birra a cui sono avvezza.
Ho fatto un viaggio di ritorno alle dieci di sera di sabato piangendo in aereo ascoltando canzoni stupide; avevo troppa paura la hostess mi vedesse e mi chiedesse se stavo bene. Erano lacrime di gioia e di dolore, per tutto quello che sta succedendo di positivo e di negativo a chi mi sta intorno e alla mia persona. C'è la voglia di combattere, reagire e non arrendersi. Nei momenti di difficoltà oltre alle gocce di Bach rifilate dal mio dentista (che non so quanto aiutino ma io le prendo si sa mai) mi ricordo della mia cugina di due anni che chiede alla cuginetta di tre, aprendole la maglietta "Ma tu hai il latte?" dopo aver visto la mamma allattare. Sembrerà melenso, patetico, forse è anche la mia voglia di avere qualcuno vicino al mattino o alla sera, qualcuno che voglia ascoltarmi, forse è la mia voglia di Famiglia e Futuro, ma questa è la Vita.Fatta di sorrisi, di sguardi, di abbracci, di preoccupazioni. Sto allontanando egoistiicamente ciò e chi mi crea inquietudine o troppi pensieri, già ansiosa come sono.Per ora la vivo così, non pensando che possa prendere la strada peggiore, o quantomeno che ci possa essere una deviazione là in fondo, ancora una speranza...Una speranza di Vita.E non solo per me.
Mdnstyle alle 00:16 in: amore, casa, cest la vie
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giovedì, 26 marzo 2009
E tornare in Italia mi scombussola.
Senza sapere se rimanere, se tornare, se cercare.
E intanto, riposo, ancora qualche giorno, prima del ritorno in Albione.

( Sarà per questo che compro biglietti di concerti per l'estate -U2, Paolo Nutini, concertite ufficialmente contratta, la musica è la mia vita-, per impedirmi di tornare nello stivale?)



Questa volta sono davvero confusa, mi sento in colpa perché con il mio pessimismo allontano persone e forse le faccio sentire anche male. Ho perso persone, le ho allontanate e ho capito forse in un momento come questo quali siano quelle che invece tengono a me. Vorrei essere ottimista anch'io perché DEVE cambiare e PUO' cambiare. Voglio il sorriso del nove giugno 2008, quello del novembre 2005, quello del 5 maggio 2002, quello di altri giorni indimenticabili. E ovunque sia, qualcunque cosa accada, voglio quelle persone accanto a me, fisicamente o virtualmente. Quelle i cui nomi sono nella mia tesi di laurea.Voglio persone con valori veri, quelle che hanno occhi con grandi ambizioni, ma anche grandi valori. Voglio il valore del cuore e del cervello e meno quello dell'estetica e dell'apparenza. Il valore dell'Amicizia e della Lealtà. Anche se diverse da me, ma amiche.Questi giorni in Italia mi hanno aiutato in parte a ritrovarmi, sebbene nella mia testa resti una grossa confusione, indecisione e forse anche paura. Come la paura che provavo quando i ladri entrarono in casa mia quando ero piccola e io non potei dormire per mesi, chiamando mio papà di notte per assicurarmi della sua presenza. Andare, tornare, provare...chi lo sa, solo io, fino a quando. E tutte le cose che non mi piacciono del MIO paese ( mai come ora nel bene e nel male mi sento così italiana) questa volta, forse per la prima volta mi hanno fatto riflettere e non mi hanno fatto mancare Londra. Non mi piace la mia città, non mi piace l'italiano medio, anche se inizio a pensare di esserlo io stessa.  Cos'ho in fondo di speciale? Ah, benedetta confusione! Attendo un segno e mi do da fare, forse ora non solo in un senso, ma in vari "sensi", e la sorte deciderà.

Torino e il suo cielo su di me, amiche che non vedevo da mesi, il sole a corollario di una giornata piena, piena davvero.
Un aperitivo con le amiche e la gioia di rivedere una persona importante che non incontravo dalla mia partenza, nove mesi fa.
Piccoli bimbi che crescono, nuovi arrivi. I miei venticinque anni, ventisei a confronto con esistenze altre ma simili.
Dormire, nel mio letto, tranquilla, beata, finalmente.
Regredire? Non so.
E mi aspetta ancora una giornata, una serata, e un altro giorno.
E poi e Londra, il mio sogno.
Lo è ancora? Sogno ancora?
Diamoci da fare!


Mdnstyle alle 20:13 in: letteratura, pensierino, concerto, emotions, post veloce, le avventure di mdn
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mercoledì, 25 marzo 2009

Source: Ilsole24ore


Ringhio Gattuso sulle fiancate dei cab londinesi con la scritta "Come to Calabria".
Bhe io la prima volta che l'ho visto sono rimasta felicemente sorpresa (nonostante sia gobba!)
Mdnstyle alle 19:40 in: london, cest la vie, le avventure di mdn
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giovedì, 19 marzo 2009
Auguri al mio "migliore amico" (che finalmente vedo domani dopo due mesi) e a tutti i papà del mondo! Buona festa del papà!

Mdnstyle alle 08:51 in: famiglia, emotions
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lunedì, 16 marzo 2009
Perdonatemi il francesismo. Ma ci sono giorni di merda..e giorni come questo.
Nel quale sì ti svegli alle cinque, saluti il gatto del vicino quando esci di casa e ti dirigi al bus che ovviamente sta passando e per il quale tu ti metti a correre. E' però un giorno in cui SEMBRA veramente di NON essere in Inghilterra. C'è il SOLE, fa caldo, non escono nuvole a coprire il sopracitato. Quindi la gente ride, sembra NORMALE e non imbronciata come al solito, osa adirittura alzare lo sguardo. E pensare che io stavo proprio pensando che sto diventando PALLIDA. Direte voi, con tutto il rispetto, dicevo, direte voi pallidini "ma ci stai prendendo per i fondelli, tu sudamericana?". Ehm no, è verò sono pallida, il mio pallido, ma pallida. E così oggi, per smentirmi, e anche ieri a onor del vero ( ma io stavo male perché avevo rigettato in pausa pranzo -perdonate la mancanza di gusto stavolta- l'impossibile e dopo il lavoro mi sono ficcata nel letto modello "involtino")...comunque dicevo oggi..SOLE!!!
Ho deciso di tornare a casa in barca, visto che praticamente abito dietro al fiume a treminutitre....e quindi Westmnister, Big ben, London Bridge, The Globe, Tower of London...tutto dalla barca al tramonto. Spettacolo! Ecco quando amo Londra.
Sono questi giorni, quando torno a casa e la sento "casa", quando la mia coinquilina prepara la torta al cioccolato, quando io perdo un'ora e quaranta a giocare alla wii fit...oddio mio. Casa, anche se la mia casa e gli amici anche quelli che ho conosciuto tramite questo blog, mi aspettano in Italia, venerdì e sabato.
Ecco un giorno così nel quale prendi consapevolezza di alcuni elementi negativi che a malincuore devi accantonare perché egoisticamente non vanno bene per te...In cui forse fai anche la stronza ma non ti puoi permettere di usare carinerie se non le senti.
Un giorno così e andare a dormire...con il sorriso sul viso.
Notte
Mdnstyle alle 23:07 in: visioni, love, amici, nemici, valori, london, cest la vie, its all about me, le avventure di mdn
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Che
domenica, 15 marzo 2009
se ne vanno tutti e tornano a casa tutti insieme allo stesso momento?
Azz.
Mdnstyle alle 23:45 in:
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sabato, 14 marzo 2009
Ho strani pensieri in testa. Giorni intensi, pieni. Nascite, pensieri, prospettive, idee, persone piene di entusiamo, e che bello. Anche pianti, nero, nero, nero. Ma...Spagna, Italia, Giappone, la multiculturalità di Londra, la multiculturalità della mia tesi, filo rosso. E sogno...
Vedo le coppie il sabato pomeriggio, i bambini nel mio negozio e sogno. Sogni più grandi di me, quando non esiste una sostanza. Sogni quando spariscono nel nulla particelle della mia esistenza, puf, quando la decisione di vivere "alla giornata" pare avermi conquistato. Ho ricominciato a sognare.
E' triste constatare di non essere parte più di esistenze simili, mi fa male, ma forse è meglio così. Mi fa male non avere, o forse non avere mai avuto. [ La descrizione di un attimo*].Ho deciso di non piangermi addosso, di non piangere addosso alle persone, di non dirlo se non (amplificatamente) al mio blog come sto. Perché di fondo con i tempi che corrono (anche se sembra un luogo comune) questo periodo fatto di bassi (bassi bassi bassi) e alti è difficile per tutti, in prospettive diverse, ma forse può tirare fuori doti nascoste, vie diverse, sorrisi malsopiti. Tentar non nuoce. Io non cambio per nessuno, mi domando cosa non vada in me, smusso sì alcune parti, ma riparto a suono di rock'n roll, ondeggiando, seppur molto spesso...sola.

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Source: www.abercrombie.com






Mdnstyle alle 22:15 in: amore, casa, famiglia, cest la vie
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giovedì, 12 marzo 2009
La Musica è la mia vita. E se non l'avessi capito prima, bhe, il nove marzo ne ho avuto l'ennesima riprova.

Lunedì lavorativo ovviamente, lunedì di arrabbiatura, ma c'est la vie. Ritorno a casa nel tardo pomeriggio per farmi una tortilla in quarantacinque minuti. Le porte aprono alle 19. Location: HMV Apollo Hammersmith.
In Italia i veri fans sono abituati ad arrivare al luogo del concerto ore prima( tipo la sottoscritta al concerto degli U2 a S.Siro, arrivo alle 11 concerto alle 21, pieno luglio). Qua no, scordatevelo. E' come alle partite: tutti all'ultimo minuto. E voi continuate a chiedervi per due ore come mai sia sold out se poi i seats sono vuoti. E alle nove meno due lo capite.Io avevo preso gli stalls numerati, un po' perché da sola non avevo voglia di andare sotto nella mischia, un po' perché mi sentivo una giornalista di NME che va al concerto solo per fare la recensione, ma tant'è. Gig ovviamente sold out: mi attendevo un ammasso di ragazzetti indie e invece -surprise- non è così. Coppie, gente adulta, ragazzini, ragazzi, famiglie(!). Una cosa molto "mixed". Gruppo di supporto che non mi ha convinto troppo.
E poi loro, alle 21. Palco con schermi dietro, scenografia essenziale ma d'impatto. Ed entrano. Entra Alex. Parte a cantare. Prende la scena, lui e la sue energia, il suo carisma, la sua giacca, la sua voce.
C'è da dire che trainano ancora le canzoni degli album precedenti più che quelle del nuovo. "Take me out" fa alzare tutti anche i più "vecchi" dalle poltroncine del teatro, ma venue d'eccelenza. I brividi mi prendono la schena, mi metto a cantare, a battere la mani, a saltare, a fare foto ( di cui ne verranno sì e no due decenti).
Tutto perfetto, energetico, intenso.Quegli strumenti come li suonano, come ti fanno agitare, "lucky lucky you're so lucky" ti trovi a cantare. E' la musica a trascinarti, a farti sentire vivo, Ecco io rispetto ai giornalisti cool di NME non ho il vocabolario musicale, trendy o whatever adatto a fare recensioni musicali e finisco a parlare di emozioni. Emozioni vere di una gig notevole, dove a un punto della serata i musicisti si mettono tutti insieme a suonare la stessa batteria, lasciando il pubblico con la bocca aperta. Ecco...il potere dalla musica di renderti felice, di farti tornare ricordi di soprassalto.
Ovviamente io resto fortemente convinta che un panorama musicale  di concerti tale quello londinese è difficilmente eguagliabile. Sono contenta di spendere i miei soldi per  questo, magari bevendo meno di quello che fanno gli altri quando si esce la sera per vedermi poi Oasis, Depeche, o altri ( si spera di nuovo U2!).Quindi mi godo questo, di contro in un giocoforza alle difficoltà di ogni giorno e non dimentico la voglia di trovarmi un tipino indie magari che mi suoni la chitarra o il basso e abbia conoscenza musicali ampie, ma è facile a dirsi.


Torno a casa con un'altra maglietta, un altro biglietto da mettere nella mia collezione. E aspetto il prossimo gig, molto più pop  ( James Morrison) a fine mese, mentre mi accingo a tornare in Italia tra una settimana e a vedere il nuovo pargolo della mia famiglia...


"Lucky lucky, you're so lucky....yeahhhhhhhh!"


Mdnstyle alle 23:18 in: music
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lunedì, 09 marzo 2009
E' strano vedere che per persone che per te hanno avuto un valore immenso e che ancora lo hanno ( e sempre lo avranno, no matter what) basti un click " remove" or "block", e non conti più nulla.
Tutto il bene possibile.

Benvenuti (ancora una volta) nel mondo della tecnologia 2.0.


Mdnstyle alle 01:47 in: cest la vie
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domenica, 08 marzo 2009
Ho passato il pomeriggio del mio day off a formattare il pc, perché non avevo alcuna intenzione di stare due settimane senza internet e di dover portare a casa Jimmy ( il mio laptop) nel bagaglio a mano. RIsultato: 6 ore per completare lo spostamento di tutte le mie "cose" (200 giga) sul disco esterno, reinstallare il sistema operativo e ora mi riappresto a rimettere tutti i programmi che avevo. Collegamento via skype  via pc della coinquilina con "l'esperto" (aka mydad)  Prima formattazione della mia vita: riuscita! Grazie malware che hai impestato il mio amato. Ora capisco perché la gente si faccia pagare così tanto per formattare un pc!


E finito il pc: salta la corrente! Ovviemente la mia padrona di casa è a Dublino. E la corrente ovviamente salta tutte le volte che lei non c'è. La chiamo, già la immagino in preda ai fiumi di Guiness e infatti mi risponde scocciata. E' la terza volta che succede, ed è la terza volta che lei non c'è. Sarò mica io a portare sfiga!?!? E stasera ho le amiche a cena e pen savo di preparare la pizza. Problema non risolto, o meglio tutto va tranne il forno. La nuova coinquilina, traumatizzata sotto la doccia, non credo abbia avuto un'ottima impressione. Pazienza...

Una normale domenica londinese!!!!Vado a preparare la pizza con il microonde...le mie amiche (spagnole) arrivano in ritardo perché al lavoro han chiuso (ovviamente) dopo, speriamo bene! Chissà cosa esce...al massimo mi butto su una pasta!

E domani.....lavoro e...Franz Ferdinand!!!!




ps (aggiunta delle 0.55: una sera a base di pasta con ricotta, pomodori e olive, salame,gelato al caramello, brownies, birre, sidro & amiche ti risolleva il morale, anche se il forno ancora non funziona e la mia coinquilina da Dublino credo mi abbia maledetto e odiato, oltre che avermi dato dell'incapace!)


Beso
Mdn
Mdnstyle alle 20:33 in: music, le avventure di mdn, mdn in london
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