"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
- Kant-
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Prima settimana del nuovo lavoro. Sette giorni di seguito e poi...due giorni di pausa. Non mi piace molto, ma porto la pagnotta a casa e via. Aspetto risposte da altre cose, cose a cui tengo ma di cui non ho notizie. Mi da fastidio sapere che lui è dall'altra parte della strada, nell'ufficio centrale.
Mille pensieri nella testa, azioni per dimenticare due settimane di "follia", quindici giorni in cui non sono stata io. Niente di particolare, ma no, non sono stata io. Fumo, alcol, finto amore di plastica. Anche se quei baci, quelle carezze mi hanno "risvegliato". Mi sono presa una cotta colossale, grande come una casa per il migliore amico della mia coinquilina, che gentilmente mi ha aiutato a trovare un lavoro, ma con il quale non ho un briciolo di possibilità. Altra porta in faccia e sono diventata cinica. O meglio non ho ricevuto alcuna porta in faccia, ma la coinquilina mi ha messo le cose in chiaro "implicitamente" che nulla potrà succedere fra di noi. E alllora... Alcol, fumo, una sera dalla quale forse ho riportato a casa una persona più consapevole, e più cinica. Ieri ho risentito A., ma gli ho dato letteralmente buca. Mi ha invitato a bere qualcosa, ma non so come, non so perché, gli ho detto di no. Non sono lì, pronta ad obbedire al fatto che lui sia libero, così.
E così così, sono piu cinica di prima, rincorro i miei sogni, li mimetizzo, li faccio scoppiare come palloncini.
Io sono fatta così, sono emotiva, rompiscatole, mi innamoro di una persona in un giorno, la vorrei accanto. E maledettamente sono fatta così, non c'è modo per cambiarmi.
Sarò sempre una persona in cerca dell'Amore.
“The only people for me are the mad ones, the ones who are mad to live, mad to talk, mad to be saved, desirous of everything at the same time, the ones who never yawn or say a commonplace thing, but burn, burn, burn, like fabulous yellow roman candles exploding like spiders across the stars and in the middle you see the blue centerlight pop and everybody goes "Awww!” /Jack Kerouac/
People are always blaming circumstances for what they are. I don't believe in circumstances. The people who get ahead in this world are the people who get up and look for the circumstances they want, and if they can't find them, they make them.
George Bernard Shaw
E voilà.
Ne combino sempre una. First. Rimango a Londra. Ho trovato lavoro in un residenza/albergo, tramite un amico della mia coinquilina, ovvero l'omino che mi piace e che non mi considera manco di striscio. In ordine 1) mi ha dato buca sabato 2) mi ha mandato messaggi per sincerarsi andassi ai colloqui per il lavoro e andassi bene 3) dopo averlo invitato a cena visto che ho ottenuto il posto ha osato scrivermi " che lo sapeva che avrei ottenuto il posto visto che sono una "ragazza brava", concludendo con "a presto". Ecco. Io così mi incazzo, proprio sì. Brava ragazza, ragazza brava whatever. E quindi. E quindi la giornata di ieri, da giorno di celebrazione, festafestafesta si è tramutato in qualcosa di...diverso. Secondo.
Caipiroska alla fragola alle cinque. Una bottiglia di Soave a cena. Un'altra caipirinha prima della sera. Sera al lunedì gay per eccezione di Londra gentilmente annaffiato da vodka and coke a volonta. Allora, parliamoci chiaro. Io non mi riconosco più, non sono io. La ciliegina sulla torta è stata conoscere uno spagnolo, e ok sono tornata a casa stamattina alle 9. La mia integrità l'ho portata a casa, ma mi sento tanto tanto tanto stupida. Ora aspetto che mi chiami (sempre che mi chiami). Perché io stanotte ero con lui e pensavo all'altro. E ho pure pianto. Sono una cosa allucinante, allucinante. Io non sono così. Io non sono così. E ora ho anche dei vuoti di memoria, ma no, no sono sicura, spero non sia successo nulla, non voglio che sia successo nulla.
Non sono io. O sono io che sto cambiando. O forse questa parte c'era in me. O forse mi meritavo una sera come questa? Non lo so. Io spero che sia una bella persona, che mi piaccia, che si faccia vivo, che mantenga le cose che ha detto ieri, mentre mi guardava. E questa volta non ci ricamo proprio niente, perché sono stufa, tanto stufa e un pò hopeless, nel senso che già io sto pensando non mi chiami, che non è vero che ci vediamo per comer algo espanol y una cerveza.
No sé.......
Non lo so, non sono io e mi sto buttando via per le persone sbagliate, come sempre, e mi spiace, mi spiace.
Ed è stata una notte strana.
Una notte di sogni che non ricordo, di preoccupazioni.
E mi alzo, mi accendo una sigaretta, metaforicamente o no,mi siedo sul gradino.
Penso ai segnali, penso agli amici, alla mia voglia di avere qualcuno che si prenda cura di me. Invece incontro una faccia amica, un altro amico, un amico, amico.
E se per una volta, una volta volessi altro. Che sono così simpatica che mi volete tutti come Amica?
Esce il fumo, a spirale, spira, aspira, io aspiro.
Gioco con le parole con un'intellettualità che mi confonde, io che della sensibilità mi faccio scudo, io che ci affogo dentro e mi ci trastullo, lamentandomi. Ossignur.
Non dico uno che mi salti addosso, "perché tu non sei quel tipo di ragazza". E per fortuna.
Mi vuoi aiutare con il lavoro, mi sorridi, mi fai l'occhiolino, mi guardi. E io fuggo. E poi? Mi inviti a uscire, butti li un Camden, dici cerca se c'è un concerto e poi? Poi dici...andiamo a cena, magari viene anche lei. Lo so che è la tua migliore amica, ma il triangolo, il triangolo no.
Uno interessato, uno che mi vuole perché sono interessante, non simpatica come amica, "sì tu conosci la Musica, la Letteratura" / e metto Fibra perché Renato Zero no no, non si può/
Io voglio....Che cos'ho fatto di male per meritarmi questo, qualcuno me lo dica perché io proprio non ci capisco più nulla. OK basta,me cinica.
Ancora no lavoro.
Aspetto una risposta che arriverà fra due settimane (forse), ma nel frattempo, con quattordicigiorni rimasti devo darmi da fare.
Solo che la sottoscritta non tiene giù neanche l'acqua.
E quindi le mie coinquiline hanno scoperto.
E lui viene a cena stasera da noi con altra gente.
Aiuto.
Ma perché, perché io devo essere così?
Uno si dimostra un minimo gentile con me e taaaac, pera cotta mood on.E così da sabato sera io sono persa in un mondo tutto mio, dove oltre al fatto che devo trovare un lavoro, altrimenti sono ca..voli amari, esiste una persona nuova, che ha "cacciato" la vecchia, quella che non si degna di venire al mio compleanno.
Ora pensiamoci: è possibile che io mi perda come una quindicenne isterica a pensare e a ripensare ai gesti, alle emozioni, alle sensazioni dell'altra sera. Sono una stupida incredibile romantica, che sogna chissà cosa chissà che...ma chi prendo in giro?
Non ho la minima intenzione di chiamarlo, per far pensare che io abbia frainteso (sì ho frainteso)....
Un mantra devo ripetermelo "calma calma non sempre tutto e subito".
Ma però io che devo fare ditemelo voi?????