domenica, 30 agosto 2009


 

 

Al lavoro. E non passa. Una domenica pomeriggio uggiosa. O meglio mi correggo e' grigia, di quel grigio londinese che ti entra nelle vene.Leggo che "l'estate sta finendo" *cit Bibby & song del passato, ma di qua nemmeno e' passata. Io sogno la Giamaica ( no, non perche' voglio andare a fumare chissa' cosa, solo mi attira), la Polinesia, Tahiti or whatever, mi basta una spiaggia, un cocktail e zero pensieri. Zero. Io che a mettermi in costume chopurevergognadettotuttoattaccato.

Oggi ho avuto a che fare con gente che non voleva pagare,con Internet che non funziona (ma in reception si, e quindi un gentile cliente dopo essere stato informato che poteva controllare la mail si e' incollato qua per mezz'ora, mezz'ora a mandare mail come un forsennato, picchiettando con le sue ditina ossessivamente sulla tastiera), la normale vita di un albergo. Niente training, la gente ha mal di schiena, quindi mi mollano lì...Settimana prossima mi regalano dei bei turni di mattina in cui la sottoscritta si inventerà un sacco di fandonie e procedure, per avere in cambio un bel sabato/domenica libero.

Aspetto il mio collega della notte che arriva alle otto pm, tengo aperto il sito della Gazzetta per vedere cosa fa la mia Signora contro la Roma. { Gol di Diegoooo, 2-1}

Mille pensieri in testa, dopo aver mollato la mia cameretta, da adolescente. E' piena di biglietti di concerti, di fotografie, di poster alle pareti. Credo che un giorno implodera'. E' il mio mondo, il mio mondo disordinato londinese, fatto di ricordi, di rimpianti, di emozioni. Ho ventisei anni, eppure pare ancora che sia un teenager, colei che conservava gi articoli dei giornali, faceva "i ritagli", si leggeva i testi delle canzoni e ci si immedesimava. Ebbene, sono ancora quella ragazzina. Dovrei essere una "pseudodonna", ma non ve n'e.

 

******

Dicevo...giornata finita, thanks God.Sono passata da un "fire alarm" dovuti a gente che stirava , con porte che si chiudono da sole nei corridoi ( maledette fobie inglesi) a gente che si lamentava per cose assurde (del tipo "ma davvero devo pagare per il soggiorno al momento del check in!?!?)...but I am alive. Ho passeggiato per Kensington alla fine del mio turno, con una lucina malefica tra le mani, sbirciando nella vita di persone che non hanno molte preoccupazioni. Mi sono infilata in metro, tra i reduci del carnevale di Notting Hilll, con le corone di fiori (di plastica) al collo...niente Tom, solo Subsonica di sottofondo..

Nicotina groove...

 

e tanti se, ma e ......

 

delle parole che mi risuonano in testa, alle quali sto cercando di dare un senso. E chissà....

 

 

 

Mdnstyle alle 18:35 in:
commenti: commenti (popup) | commenti

domenica, 30 agosto 2009
Bank holiday weekend. This means che tutti iniziano a sbronzarsi il venerdì sera fino al lunedì, visto che significa tornare al lavoro il martedì. Non per me. Grazie a Dio però, sì proprio grazie a lui che mi ascolta nonostante non metta piede in chiesa da tempo e non per colpa mia, dicevo, la prossima settimana riesco ad avere due giorni liberi quando delle persone importanti saranno qui con me.
Maledetta tecnologia, maledetto Facebook. CI sono fotografie delle vacanze delle persone, mari cristallini, abbronzature che fanno invidia persino alla sottoscritta che tanto bianca non è, sorrisi a cinquemila denti. La voglia di non lamentarsi c'è, però tra un cambio di metropolitana e l'altro ogni tanto trattengo una lacrima perché il mio mantra è solo "voglio essere felice, felice, felice, sto lottando per questo". Ho voglia di vedere la mia famiglia anche solo per due giorni, di abbracciarli, di litigraci anche, di vedere come sta realmente mia mamma e mia zia, ho voglia di vedere i miei cugini che non so come stiano.

Sono appena scoppiata, non ho problemi ad ammetterlo, sono scoppiata a piangere al telefono, perché non lo so quando li vedrò, mi mancano tanto e mi sento tanto sola in casa. Torno e non c'è nessuno, mi sveglio non c'è nessuno, gli orari non coincidono, così il computer diventa il mio migliore amico, le email uno sfogo.

Al lavoro non va internet e ogni cinque minuti ci sono ospiti che chiedono "come, quando, perché, quando ritornerà", io invento le palle più assurde perché il provider ovviamente non risponde, fino a martedì tutti gli uffici sono chiusi e chi si è visto si è visto. L''altro giorno un'ospite mi ha letteralmente rubato la chiave dell'appartamento dalle mani e si è spostata da un room all'altro senza permesso. Pensa te. Ma pazienza, pazienza, pazienza.
Spesso le ore non passano, a volte capita tutto insieme, con mille check in tutti insieme, dopo ore in  cui nemmeno internet ti aiuta.

Poi ci sono i piccoli gesti. Quelli che ti fanno sorridere senza rendertene conto. Un messaggio, una chiamata, mentre sono ancora al lavoro, la sera, che per qualcuno possono significare poco, per me ....un sacco. Rumore, note di sottofondo...Poi mi perdo "the big band" ma tant'è...è il pensiero quello che conta.
E conta tanto.

Quello che a volta mi fa sentire meno sola in questa grande città.
Mdnstyle alle 12:30 in: amicizia
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)

venerdì, 28 agosto 2009
Un altro colloquio e altra incertezza. Mi sono messa il cuore in borsa, l'ho messo lì nell'angolino. Spargo consigli a destra e a manca, ne ricevo pochi, spesso cammuffati, aumenta la mia voglia di credere, non credere. Oggi giorno "libero", libero sì, da cosa.Non posso programmare la mia settimana, "lui" , colui che deve fare il training, non è proprio tornato. So che non sono i grandi problemi della vita, ma il non sapere come organizzare la mia vita, almeno quella dei prossimi sette giorni, bhe, non che mi dia molto sollievo. Orsù!!!
Infilo i Radiohead in testa, nel train dell'underground. Io che li ho sempre trovati "difficili", già depressi per una ansiosa come la sottoscritta. "I wish I was speciiaaaaaal, so fucking speciaaaaal". Volti stanchi nelle poltrone di fronte alla mia, preoccupazioni di ogni giorni, di sottofondo il silenzio dei vagoni della metro. Uomini in abiti gessati, con camicia sfatta, spiegazzata, "vissuta", risultato di un ennesimo giovedì lavorativo. Coraggio! Si avvicina il weekend per voi, la bank holiday del lunedì. Il carnevale di Notting Hill che questo anno è a me precluso. E Thom Yorke che si insinua. Delicato ed insistente, entra, in punta di piedi, ma con aria decisa.
Il cuore è sempre lì, sottovuoto, striminzito, spiegazzato, a fare compagnia alle monetine da un penny e da due pence, quelle che si accumulano, fino a quando non decido di prenderle e utilizzarle, perché iniziano a pesare troppo.
Quotidiana freneticità al rallentatore.
Mdnstyle alle 00:25 in: quotidianità, cest la vie
commenti: commenti (4)(popup) | commenti (4)

mercoledì, 26 agosto 2009
Ho la tentazione di tornare a casa. In Italia.
Sono pazza?
Mdnstyle alle 11:23 in: cest la vie
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)

giovedì, 20 agosto 2009
Livido amniotico in sottofondo. Seduta sul divano della casa del mio amico a Leeds parte il flusso di coscienza, cum-scire. La voglia di scrivere, come facevo una volta, tirando fuori come con un uncino i pensieri dalla mia mente e dal cuore. Una strana sensazione. Ultimamente scrivo solo quello che mi succede con i ragazzi, coloro che ultimamente stanno complicando la mia vita. E invece c'è altro, molto altro.
Mi sono presa tre giorni di pausa, sono fuggita al nord, probabilmente avevo bisogno di ritrovarmi, di vedere da dove tutto è cominciato. Il Nord d'Inghilterra, così diverso dalla cosmopolita Londra. La città è ancora vuota, gli studenti arriveranno all'università solo tra un paio di settimane. Non ho l'ansia di prendere la metro, di arrivare tardi al lavoro, di attraversare la città per vedere gli amici, di sbuffare perché la gente cammina come delle lumache al pascolo.
Qui al nord è cominciata la mia trasformazione, qui sono diventata cittdina d'Europa ed effettivamente anche cittadina inglese, oserei dire. Dall'esperienza vissuta qua ho avuto in cambio amici, relazioni che durano da due anni e mezzo, cambiamenti a livello personale che mi hanno segnato sostanzialmente.
Nelle ultiime settimane mi sono persa. Forse non mi sono ancora ritrovata. In alcuni momenti della giornata, anche al lavoro, ho una sensazione di sfasamento, come l'impressione di non vivere sostanzialmente quello che sto vivendo, di osservarmi da fuori. Questa impressione mi destabilizza, mentre i giorni passano, inesorabili, incontrollabili. L'ossimorica mia vita si rivela ogni giorno stupefacente, con notizie soprendenti che non contribuiscono certamente a calmare il mio stato d'animo così inquieto. A malapena riesco a passare una serata a casa, il mio fisico ne risente, la mia camera è un macello. Forse devo proprio risistemare me stessa prima di riuscire a stare con una persona.
Girovago per il campus, mille ricordi tornano alla mente, le serate, le follie, le notti alcoliche, i discorsi fatti seduti in terra. Ed è la Me di due anni fa, una persona che di base ha gli stessi valori, ma ora completamente diversa. Non so che strada ora stia percorrendo, non so dove finirò. E' già un anno e due mesi che sono qua, un anno e due mesi dalla mia laurea,  e il percorso come quello di ogni persona che decide di "sradicarsi" non è smooth. Ci sono le piccole difficoltà di ogni giorno, perché non sei più uno studente; ci sono le difficoltà grosse, che cerchi di tamponare, facendoti anche aiutare e bypassando il tuo orgoglio. Sono quelle di cui parli a poche persone, quelle più grandi che non riesci a controllare, che solo tu in qualche modo puoi eliminare. Quelle che vorresti eliminare con un'enorme X.  Everlong.
Nonostante tutto non mi vedo altrove se non a Londra al momento, anche se sono insofferente ultimamente alla frenesia, alla confusione, ai turisti ( in maggior parte spagnoli e italiani).Per ora sono qui, sminuzzando l'esistanza di ogni giorno, masticandola e assaporando ogni cosa. Probabilmente il mio stomaco analizza ogni particella e invece di andare direttamente allo stomaco passa dal cuore.
Emozioni.
Mdnstyle alle 12:33 in: cest la vie
commenti: commenti (popup) | commenti

giovedì, 20 agosto 2009
E tornare a Leeds, dopo due anni e mezzo, in particolar modo in questo periodo della mia vita, è particolare, strano, emotivamente intenso. Quello che mi ci voleva.
Mdnstyle alle 03:48 in:
commenti: commenti (popup) | commenti

mercoledì, 12 agosto 2009
Quante possibilità ci sono che io incontri A. in mezzo a Waterloo station, in ora di punta, con due bionde, lo prenda per il braccio, lo saluti e me ne vada, tutto questo dopo che non ha risposto al messaggio di ieri dove  dicevo che ero off oggi....????
Sfiga.


update

E mi manda un messaggio dopo dieci minuti dicendomi "Quante possibilità ci sono che si incontri qualcuno che conosci a Londra?" E mi chiede delucidazioni sul messaggio di ieri. Ma ti pare!??!!?Ho deciso che non rispondo. Mi risponde perché mi ha visto, dopo ventiquattro ore.
E ora aspetti ti rispondi...!?!?

ps

Ma quanto è bello fare una prova nel luogo dove ti piacerebbe davvero lavorare? I sogni sono desideri, ogni tanto sarebbe proprio bello se si avverassero.

Mdnstyle alle 20:02 in: amore, amicizia
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)

mercoledì, 12 agosto 2009
Non sono più io.
O quantomeno non sono quella delle scorse settimane. Quella degli ultimi giorni. Quella che quando P. (quello del concerto) viene alla reception fa capire che è uscita con tanti ragazzi, che ha una vita impegnata e che di fatto non mi interessa nulla se lui è uscito con una ragazza, quella ragazza con cui deve chiarire a capire a che punto sono nel weekend. Son certamente anche quella che gli dice che "deve trattarla bene quella ragazza". Ovviamente. E non che sia vero che io esco tutte le sere.
Oggi una giornatina assurda, tra ospedale, attese, la mia amica che litiga con il ragazzo che ospita da lei perché lui non ha né casa né lavoro, però ha cura di lei, ma tra loro non c'è nulla...eeeeh...E io che guardo questo, ci faccio la scema, aspetto ore per ritardi. E poi, è come se avessi perso il mio day off, così per un nulla.
E la sera, sfinita, in mezzo all'ennesima litigata ( non mia), decido di farmi la mia solita passeggiata da Waterloo a London Bridge, per rilassarmi. Ha fatto caldo oggi a Londra, un caldo insolito.
Sembra proprio sia dentro ad un film, di cui non capisco la trama, di cui lo sceneggiatore è chissà chi.
Devo smetterla con le (poche) Malboro lights, devo smetterla di torturarmi lo stomaco, devo smetterla di perdermi in pensieri, idealizzando delle persone che mi spiace dirlo, sono semplicemente tanto stronze, quanto approfittatrici. Forse mi vogliono solo per riempire i loro buchi, non lo so, faccio da soprammobile.
Whatever.
Domani è un giorno importante.
Venerdì U2 a Wembley.
Settimana prossima tre giorni a Leeds, con G. Ho biosgno di stare con lui.
Di capire.

Ho bisogno di ritrovare me stessa.

Mdnstyle alle 00:59 in: amore, life, amicizia, london, cest la vie, a , its all about me
commenti: commenti (popup) | commenti

venerdì, 07 agosto 2009
E non si parla del lavoro, perché oggi non mi passava più e mi ripetevo "lo mollo, lo mollo, lo mollo".
Ma ho resistito, sola alla reception.
E dopo ieri sera, date perfetto: cena, pizza & vino, cinema. E in mezzo una discussione che non mi è piaciuta, che mi ha punto sul vivo. Che da uno con cui "esco" da mesi non mi sarei aspettata. Mi sono arrabbiata, sì. Perché quello che ho passato e sto passando lo so io e le persone che mi sono state accando. E tu ti permetti di giudicare e dirmi che sono "  a Londra per divertirmi".
Eppure è stata una bella serata, anche se ha piovuto rovesciando in poche ore l'acqua di un mese intero, ed io con i pantaloni bianchi con un solo ombrello, abbracciata a te.

Questa Londra e la difficoltà delle sue relazioni interpersonali...non che in altre città sia più facile.
Ma ecco...la mia vita è piena di "Boys"...ma chissà quale e se c'è quello giusto.

Mdnstyle alle 23:06 in:
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)

venerdì, 07 agosto 2009
Ed è strano, vedo la mia vita delle ultime settimane come se non fosse mia, come se non la stessi realmente vivendo.
E' una strana sensazione.
E' strano al lavoro, per il quale non provo la minima passione, quando invece dovrei dirmi "come sono fortunata", dai impegnati. E invece, no. Chissene.
E' un'altra Mdn. Una forse più spregiudicata. Quella che "ti guardo che mi guardi". Quella che si sente dire "voglio baciarti ora",  ma che non si fa baciare quando sei a un millimetro da me, sopra di me, quella che se la tira, quella che esce di nuovo con A., a cena, al cinema, guardandolo negli occhi e dicendogli che "sono un casino di persona". Sono quella che forse è arrivata al punto della svolta e inizia ad essere stronza.
Vedo la mia vita da fuori, ed è una strana sensazione, sto rompendo certe costrinzioni, sto facendo cose che non avrei fatto prima. "Effetto Londra" ritardato forse? Non lo so. E' un turbinio di emozioni. La vida es un carnaval.E ora le redini del gioco le prendo in mano io.
Mdnstyle alle 01:10 in: cest la vie
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)