lunedì, 28 settembre 2009
Sei mesi.


Ed è già ora che tu torni.
Salutarti, vedere andare via così, quando avrei voluto dirti, spiegarti, invece...invece...
Avrò rimorsi, ti rivedrò tra due anni?

Maledetto Amore, che fai star male le persone a cui voglio più bene, che me le fai arrivare in lacrime.
E allora allora in cosa credere.

Weekend intenso, messaggi da ubriachi, sapere che non c'è un presente, né un futuro e vedere l'abisso davanti a me. Confortare amiche, quando non so manco confortare me stessa.

Perdermi nella nicotina, nell'alcol, non riconoscermi più.
Non sapere più chi sono.

Lost.


Ciao.

Un abbraccio.



E sei già sparito, senza sapere quanto hai contato per me.

Mdnstyle alle 00:21 in:
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giovedì, 24 settembre 2009
Due coppie di amici che si separano, la tac della auntie che non so come andranno, decisioni drastiche prese, lui che non mi parla, non mi scrive, niente, io che sono convinta ancora una volta che sbam, zero zero zero.La smettiamo con le brutte notizie, please, please, please!
Quando gli altri ne han bisogno ci sono sempre, poi suddenly sembrano tutti selfish una volta che sono sistemati. A. che parte e non si fa sentire, altro fallimento. E ora pure lui?


Sono stufa marcia. Sembra un delitto voler bene ad una persona.




Mdnstyle alle 14:36 in:
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giovedì, 24 settembre 2009

Mdnstyle alle 10:31 in:
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mercoledì, 23 settembre 2009
I will start to be selfish.


23/09/09
1.10 London time.

Mdnstyle alle 02:10 in:
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martedì, 22 settembre 2009
E vorrei solo non aver rovinato tutto. Quando tutto si confonde, quando senti il tuo cuore che batte e pensi che di fondo non puoi negare le cose, le situazioni. Vorresti fossero meno complicate, meno confuse, però ci sono.
Mando a quel paese le persone che mi dicono che "vuoi solo qualcuno, chiunque". Non è vero, non è così. Lo so cosa voglio ORA. Che non posso averlo è un altro paio di maniche, sto cercando per l'ennesima volta di non prendere un martello e tirarmelo in testa.

Concerto dei Coldplay, spettacolare, intenso, io quasi mi metto a piangere. A venti metri da Chris Martin, chi se lo aspettava che suonassero sulla passerella, io manco l'avevo vista di fronte a me. E Clocks, maledettamente intenso, profondo, prendo il telefono, faccio una chiamata...Non so dove l'ho trovato il coraggio.


E non lo so cosa sto facendo, so che mi sveglio al mattino e sento un peso, so che ho persone intorno che mi ascoltano nonostante tutti i miei lamenti.

Sono viva, viva come non mai, sento il mio cuore battere...ma ho una paura fottuta di sbagliare, ancora.
Mdnstyle alle 13:11 in:
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mercoledì, 16 settembre 2009
E ci sono quei momenti in cui manderesti tutto a fanculo. Che non te ne frega di rimanere a Londra, di andare ai concerti, di vedere persone.
Vaffanculo.
Grosso come una casa. Lo so è di reazione, di istinto, di permalosità.
Oggi torno al lavoro, dopo due giorni di pausa. Due giorni di pausa che per chi lavora a turni, svegliandosi alle quattro del mattino o arrivando a mezzanotte e mezza a casa, perché degli spaccacavoli vengono a domandarti le cose a mezzanotte....due giorni dicevo sono come una vacanza. Ebbene sì. Io che il mare non so manco che colore abbia più, io che la parola vacanza non so cosa significhi più dalle vacanze dei miei diciotto. Comunque dicevo, torno e mi trovo una bella mail. Una mail di lamentele all'head office. La mia prima lettera di lamentela. Insomma questa cliente è venuta sabato pomeriggio, nel sistema aveva un booking per due notti, lei deiceva di averne solo per una notte. Mi sono sentita aggredita per il modo di fare e ho iniziato a parlare inglese, inciampandomi un pochino, ma solo perché questa era molto aggressiva e prepotente, lo faccio anche in italiano. Ok, lo so non sono native, non sono ovviamente perfetta, ma nessuno può dirmi che il mio inglese è "broken"., è quantomeno decente, altrimenti all'università, alla School of English manco mi avrebbero ammesso Fuck. E via di lamentele sulla camera, sulla location, sui letti, sulla pulizia, sul fatto che non ci fossero cose, che ce ne fossero altre, che lei "dorme all'Hilton o al Dorchester". E ciliegina finale "da British/Inglese" si vergogna che non ci siano inglesi che lavorano all'hotel, o che quantomeno il livello di inglese generale non sia alto. "L'Inghilterra non è ben rappresentata dalle persone che lavorano nella struttura, e chissà cosa pensano i clienti stranieri". Cosa pensano? SI è chiesta perché non ci sono quasi inglesi che lavorino nell'hospitality, anche ai piani alti? Che "generalmente" e lo dico con le dovute distinzioni, perché ci saranno anche, gli inglesi non parlano altro che inglese, al massimo una seconda lingua e non si sognano di lavorare per posti a meno di 20.000 sterline annue (tra l'altro non nette?). Mi è venuto in mente il motto "British jobs for british people" e per una volta mi sono sentita veramente mortificata, non tanto per l'inglese, che lo so che non è una scusa, ma quando mi sento aggredita verbalmente in qualsiasi lingua ( inglese, spagnolo, italiano che sia) non capisco più nulla, ma per questo non intendimento del fatto che se non ci fossero i non-British, Londra crollerebbe a picco. Ho capito alcune situazioni italiane, viste da un'altra prospettiva.Non ho mai avuto problemi di lingua, di farmi capire, di essere capita lassù al nord, dove l'accento è così stretto, difficile da capire e ora una dell'Essex che vuole fare tanto la donna di mondo viene a ribaltare tutti, dal front office, all'housekeeping..e se sapesse che nell'head office forse di inglesi ce ne lavorano due purosangue e due con sangue misto. Il mio manager mi ha detto che non dovevo spiegazioni, che tutto va bene, gli altri mi han detto di abituarmi che non è la prima volta, non sarà l'ultima.Insomma poi oggi ho passato la giornata triste, demoralizzata, pensando che èun anno e tre mesi che faccio una vita dal punto di vista lavorativo di questo tipo. Si dice gavetta quando fai qualcosa che un minimo ti piace, ti da entusiasmo e che ha certo lati negativi, ma ti 'prende. O quantomeno è il gradino più basso ma della stra da che vuoi intraprendere.Io non vedo l'ora sì anche di fare 8 del mattino otto di sera, di leccare buste e fare fotocopie, ma il customer service, il confronto con le persone proprio non fa per me. Mettetemi in mezzo ai libri a riodinarli, mettetemi sola o con gente che sa cos'è la vita vera e magari non viene con mazzette da cinquanta pounds.Non riesco a fare sorrisi finti per otto ore, a rispondere si quando ti direi "ma vaffanculo va.." alla Galeazzi. O quantomeno non mi piace il mondo di cellulosa e patinato della gente posh, che pensa che tutto sia loro dovuto, e più.

Mando giù tutti i cv respinti, quelli che mi dicono "No ma ti terremo in considerazione", mando giù, pensando che forse dovrei tentare davvero la strada dell'insegnamento, quella che mi metterebbe davanti a persone, bambini o ragazzi, si problematici .....ma sarebbe insegnare ciò che amo. Ci sto pensando...

Urge svolta e questa svolta deve nascere da me, con un pizzico di fortuna, perché non è possibile che vada tutto a rotoli, per quanto io tamponi il tutto con concerti e con le magnifiche persone che ho intorno a me, non va bene. Non parlo di amore, perché quello mi fa star male, e forse è venuto il momento di sistemare prima me e poi di vedere se riesco a "combaciarmi" con qualcun altro. Come vorrei che le cose andassero per il verso giusto, come vorrei avere un briciolo, un briciolo di fortuna...Lo so che c'è gente che vive in baracche di legno e avrebbe molti più diritti della sottoscritta, ma quanto vorrei almeno arrivare a casa alle dieci di sera e non a mezzanotte....Vorrei, è bello sognare, serve anche lamentarsi,specialmente dopo una giornata del genere ma quanto vorrei  non avere questo mattone sullo stomaco e vivere un briciolo con meno ansia.
Notte mondo.

Io preferisco sempre più le persone semplici, quelle che vivono con il cuore.
Che ci volete fare....
Mdnstyle alle 00:53 in:
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giovedì, 10 settembre 2009

Le incredibili avventure di Mdn.

Ovvero io mi impegno. Decido che un amico e' solo un amico. Che non vado da nessuna parte per il weekend. Che pero' ho due giorni liberi e voglio combinare qualcosa. Fa niente che i treni costino un sacco.

E poi? Dopo aver discusso tutta notte della mia situazione sentimentale, aver deciso che il biglietto del concerto va a una persona che lo merita * e che mi ha sopportato*, no tu non puoi apparirmi di nuovo all'albergo dopo essertene gia andato con dei clienti, tornare indietro per salutare *salutare ME*, anche se stai lavorando anche tu, non puoi chiedermi il biglietto di chi e', che domani lo compri anche tu, che vieni al concerto... quale canzone mi piace. Nonpuoi darmi consigli su dove andare questi due giorni, no no no.

E io decisa a pensare che sei uno stronzo, che non fai per me, che no, no, no.

Io ci metto tutta la mia buona volonta, ma destino maledetto, perche devi farmelo vedere tutti i maledetti giorni, perche'?

Mdnstyle alle 17:47 in:
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mercoledì, 09 settembre 2009

E' lui che mi scombussola la mente.

Lui che e' l'antitesi di cosa ho bisogno. Elegante, sicuro di se, altezzoso. E quando lo vedo io non rispondo piu di me, non capisco nulla, sparo cavolate. Io con uno cosi, non esiste, persino le mie amiche me lo dicono. Eppure. Eppure, oggi viene da me, e io mi perdo. Mi chiede di sabato sera, mi dice "non si mescolano le cose, bisogna bere bene" e poi un " quel posto non era per te, non ti piaceva vero?". Ma dai era cosi difficile da capire. Ed esce quella parte di te che tanto mi piace, quella che mi fa dire che ho un biglietto in piu per gli Arctic Monkeys a novembre, che pero l'ho preso per altri, per altre persone e nella confusione che ho in mente non so piu' per chi l'ho preso. E poi mi chiedi "che fai nel weekend?". Ancora una volta, ma perche gli uomini non capiscono che chiedere cosa fai nel weekend implica qualcosa di diverso? E che non siamo amici, no non lo siamo, c'e attrazione e non lo nascondiamo o meglio non lo nascondo, non riesco a nasconderlo. E lo sapessi cosa faccio nel weekend, vorrei saperlo benissimo anch'io ma a quanto pare mi sono sbagliata.

Aspetto la risposta a un messaggio che non arriva, a una follia che ho fatto, follia fatta con il cuore, per colpa anche del sopracitato. E la mia vita e' un casino. Non arriva questa risposta dalla quale dipende il mio weekend, quella per cui farei un grande sacrificio. Ho messo il mio cuore li, sono istintiva, spontanea, immediata. Le persone vicine a me mi han detto che questa sono io, che cosi sono fatta, non posso cambiare, ma a volte preferirei essere cinica e stronza, fregarmente.

E ora ho questo biglietto, comun denominatore e cosi divisore di due persone, di due mondi totalmente diversi, di due modi di fare che sono completamente opposti. E due persone che non mi vogliono, una che mi stuzzica, si diverte a vedere la reazione che ho quando lo vedo e quando sto con lui. L'altro che scema che sono, che ho tirato in mezzo nel mio mondo, nei miei casini, e cos'e.

Forse ho solo voglia di essere amata, di essere voluta, di essere al centro dei pensieri di qualcuno, non solo nei momenti di noia, o una variante a una storia, o la variante dopo la storia.

 

E mia mamma a chilometri che mi chiede di raccontarle la vita extra lavoro, io che li sto trascurando loro, i i miei genitori.

Vediamo cosa mi riserva il destino ancora...io di mio ci ho sto gia mettendo tanto, magari sbagliando, ma me stessa, qualunque versione essa sia, si e parte massimale del mio percorso quotidiano.

Mdnstyle alle 17:38 in:
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martedì, 08 settembre 2009
Quando imparerò a smettere di far saltellare i miei sentimenti e svenderli così.
Fallimento....incredbile tonfo.
Sto male, male, male, vediamo di trovare la forza per andare al lavoro.
Mdnstyle alle 12:33 in:
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martedì, 08 settembre 2009
E' pensare di sbagliare tutto nuovamente, di aver volato su quella nuvola, di aver finto di non voler vedere dove finisce ancora una volta, di far programmi per una cosa che non ha fondamenta.
E' inutile ci ricado sempre, sempre, sempre. Non importa la dinamica, non importa i personaggi condivisi. La fine è sempre simile. Everything happens for a reason? Non lo so, vorrei credici, vorrei sperare che serve a far capire i nostri errori, a ripartire da lì. E invece. Invece un niente, un qualcosa di niente che conferma le tue idea, che quasi hai fatto di tutto perché accadesse...accade. Cade. E arrivano le prese in giro, io sono permalosa, mi chiudo in camera nel mio mondo, la smetto di fare piani assurdi per i giorni off.
Ho la paura di aver mostrato parti di me che non mi piacevano, che sono uscite chissà perché per far allontanare invece che avvicinare, e io vorrei...non vorrei...
Lavoro, camera, letto, lavoro.
Con pensieri svolazzanti, ubriachi in testa, vorrei dire già quanto "manchi". Manchi, tanto.
No matter what. Al di là del locale esclusivo di Londra, de' dieci pounds a drink. Ma per io che inciampo, che cado, mi rialzo, per il vino, il the delle tre, per quello insomma. Per la mano e il le canzoni canticchiate per tutto il giorno.
Che forse ancora una volta non ha una sostanziale valenza.
AGAIN.
Mdnstyle alle 00:47 in:
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