mercoledì, 12 agosto 2009
Non sono più io.
O quantomeno non sono quella delle scorse settimane. Quella degli ultimi giorni. Quella che quando P. (quello del concerto) viene alla reception fa capire che è uscita con tanti ragazzi, che ha una vita impegnata e che di fatto non mi interessa nulla se lui è uscito con una ragazza, quella ragazza con cui deve chiarire a capire a che punto sono nel weekend. Son certamente anche quella che gli dice che "deve trattarla bene quella ragazza". Ovviamente. E non che sia vero che io esco tutte le sere.
Oggi una giornatina assurda, tra ospedale, attese, la mia amica che litiga con il ragazzo che ospita da lei perché lui non ha né casa né lavoro, però ha cura di lei, ma tra loro non c'è nulla...eeeeh...E io che guardo questo, ci faccio la scema, aspetto ore per ritardi. E poi, è come se avessi perso il mio day off, così per un nulla.
E la sera, sfinita, in mezzo all'ennesima litigata ( non mia), decido di farmi la mia solita passeggiata da Waterloo a London Bridge, per rilassarmi. Ha fatto caldo oggi a Londra, un caldo insolito.
Sembra proprio sia dentro ad un film, di cui non capisco la trama, di cui lo sceneggiatore è chissà chi.
Devo smetterla con le (poche) Malboro lights, devo smetterla di torturarmi lo stomaco, devo smetterla di perdermi in pensieri, idealizzando delle persone che mi spiace dirlo, sono semplicemente tanto stronze, quanto approfittatrici. Forse mi vogliono solo per riempire i loro buchi, non lo so, faccio da soprammobile.
Whatever.
Domani è un giorno importante.
Venerdì U2 a Wembley.
Settimana prossima tre giorni a Leeds, con G. Ho biosgno di stare con lui.
Di capire.

Ho bisogno di ritrovare me stessa.

Mdnstyle alle 00:59 in: amore, life, amicizia, london, cest la vie, a , its all about me
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lunedì, 22 giugno 2009
La fine di qualcosa, l'inizio dell'infinito, dell'ignoto. Domani comincia la mia ultima settimana di lavoro. La settimana dei saldi, con orari assurdi, fino a mezzanotte per il markdown dei vestiti. Sei giorni su sette. E da domenica, disoccupata. D-i-s-o-c-c-u-p-a-t-a. Fa impressione a sentirlo dire. E' una scelta consapevole, di cui sono sicura, orgogliosa e fortunata. Fortunata perché posso farlo, non potrei in reltà, ma voglio sfidare il mio destino, voglio che sia obbligato a farmi capire la strada che voglio prendere. Ho passato una domenica particolare. Una domenica con il sole. Una domenica strana, intensa, forte, complicata. Un'altra domenica con lui.Un gelato, la passeggiata. E il mio desiderio di fare un giorno quel pezzo di fiume e di stendermi con una persona per me importante si è avverato. Peccato che questa persona, stesa con me sull'erba di fronte a un famoso museo si sia addormentata, e non abbia fatto quello che molte coppie intorno a noi facevano. Nel frattempo ho chiamato il mio angelo custode in Italia, ho cercato di farle capire la situazione (grottesca) di avere vicino uno che ti piace, e che si addormenta (!) con te sdraiata al suo fianco. Volevo sprofondare.E ora, ora altre due settimane senza vederci, senza sentirci, perché tu non mi manderai neanche un messaggio per sapere come sto, se ho trovato lavoro. Tu giri, giri e pare che di me non ti interessi, forse sono solo un riempitivo dei tuoi weekends.Torni al mio compleanno e poi...poi riparti. E mi rimmarrà un mese, prima che io sappia il mio destino, prima che io debba ritornare in Italia e tu, lassù. Quel bacio che ti ho stampato sulla guancia, prima di scendere dalla metro, quel bacio d'impulso, dopo che tu mi avevi già abbracciato, come un'amica, per salutarmi, per me significa tanto.Ho fatto una fatica immensa per dartelo, per me contiene tutto quello che vorrei dirti, quello che vorrei farti capire, e non posso, perché di fronte mi trovo una persona sì tranquilla,pacifica, ma spesso fredda. E io, vorrei tanto vedere cos'hai dentro, ma forse, tu, sì tu, non vuoi mostrarmelo e io sono solo, la solita persona sensibile. Inizia una nuova settimana, tanti cambi, una scorza dura, la voglia di tornare a casa dopo tre mesi senza vederVI. E ho voglia di amici, che veniate a trovarmi, perché ho voglia di un'abbraccio, di emozioni, di coccole. Ho voglia di sentirmi. Come mi sono sentita questa sera, al concerto dei Linea 77, vedendo Dade, cantando "Fantasma", con un'altra cinquantina di persone, un concerto "intimo", forte, quello che mi ci voleva. Prima un tramonto su Londra, da Primrose Hill, io e una lattina di Red Bull, io e i miei pensieri, io e la città di fronte a me, a ricordarmi tutte le paure, le gioie, le persone che ci sono e quelle che ho perso per strada. Quelle che partiranno e quelle che rimarranno, forse anche quando io (dovrò) forse, lasciarla, questa maledetta amatissima città. Emozioni contrastanti, il mio cuore su un altare, vivo, pulsante, a volte grondante. Eppure pompa. Pompa sangue,dolore, emozione. Conduce tutte le vibrazioni incanalate da sguardi, paure, dolore (fisico ed emozionale). Il valore della parola, di un incertitudo che non solo io provo.

E che sia, quel che sia, secondo il mio meglio, per star meglio, secondo destino.
Amen. (In modo blasfemo)
Mdnstyle alle 01:04 in: amore, life, letteratura, love, lavoro, amicizia, london, cest la vie, a , le avventure di mdn, cose da femminuccia
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domenica, 17 maggio 2009
Si viene e si va, comunque ballando...
Si chiude e si apre..
Cose succedono, le sicurezze vacillano. Persone più incasinate di te entrano nella tua vita, ed escono, senza neanche avvertire. Ma eccomi sono qua e voglio ballare, anche da non professionista.
Mdnstyle alle 22:06 in: amore, amici, a
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venerdì, 01 maggio 2009
E arrivano anche quei momenti in cui ti rendi conto che non puoi sempre fare la persona gentile, educata, politically correct. Ti arriva una risposta dopo due giorni, e l'istinto è quello di rispondere e dire "ok mi spiace un sacco che tu non possa, certo, che ci vediamo la prossima settimana quando io sono in vacanza". Ma questa volta no. Sono stufa di cercare le persone, di quasi-elemosinare cose, tempo. Non sarò maleducata, ma questa volta, a costo di perdere tutto, aspetto. E chi si è visto si è visto.

Mdnstyle alle 07:31 in: a
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mercoledì, 29 aprile 2009
Mai come in questi giorni ho compreso a fondo quanto il silenzio possa uccidere.

[Quello di un'ora post litigio e quello di un messaggio in Fb, ovviamente]


Edit 5.30.
Non ero più abituata a svegliarmi con il buio.
Mi han chiamato ieri sera. M. si è data malata per (l'ennesima) volta, tocca a me far la delivery.
Lui era online in Fb e non ha risposto al mio messaggio di martedì. E domani io come faccio a sapere se devo andare al lavoro con i vestiti per uscire o meno?
Uomini.
Mi arrendo stavolta,
mi cade di nuovo il mio castello di carte.
Mdnstyle alle 23:17 in: amore, amicizia, pensierino, a
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martedì, 28 aprile 2009
Sono giorni intensi, tra giri folli di Londra, ricominciare il lavoro, incastrare gli incontri con gli amici, ricevere un salario che ogni mese diventa sempre più basso nonostante il negozio a quanto pare venda come non mai.
Ogni volta che ho un amico che visita Londra, chiunque esso sia, rimane sconvolto dalla frenesia londinese, dagli orari della vita che conduco (conduciamo), dalle peculiarità di una città che non dorme mai E si vedono i lati positivi, quelli delle cose positive, della voglia di dire" mi trasferisco anch'io", quando di fatto i sacrifici e le lacrime e i denti stretti di tutti noi che abbiamo fatto questa scelta vengono occultati. Ogni volta che viene qualcuno a trovarmi, nonostante mi sia posta un limite a questa vita che non posso condurre in questo modo, non mi ci vedo a tornare in terra natia (?). Credo che darò il massimo per rimanere qui, e se non funziona sto ideando un piano di riserva, che i miei non accoglieranno con molto piacere.
Manca sempre qualcosa, manca un uomo nella mia vita, uno vero, uno che rimanga e che ci sia, che non so dove sia. [Ripetizioni]

Dopo una settimana di rincorse, buche reciproche, metro che non funzionano, giri assurdi, ci siamo visti.
Ovvero, due ore di ritardo al parco, il sole inglese che risplende.. E io ad aspettarlo con un paio di occhiali improbabili presi al mercato in un momento di follia.
E sguardi, rivederlo mi riempie il cuore, e mi fa tornare quella paura che sento prima di addormentarmi. Sempre esagerata. Lui mi dice che il prossimo weekend non c'è....Bene, perfetto, io sono in vacanza. TI avevo detto che ero libera. Già mi girano, le scatole...
Mi sento bene con il sole in faccia, sto bene, non so cosa può succedere....
E finiamo a cena a casa sua, una pasta con il sugo di carne, i suoi coinquilini, dei suoi amici, la mia amica.E la sua coinquilina sudafricana, con cuiè andato a ballare la salsa. E mentre lo dici, mi guardi e io mi perdo ad analizzare ogni piccolo particolare, ogni tua parola. Sono maledettamente gelosa, sono maledettamente difficile, non facilmente mi piace una persona, difficilmente mi fido al cento per cento.E invece vorrei smetterla di pensare, stare con te, lasciare scorrere il tempo, fregarmene delle mie paranoie, del fatto che tu a fine estate te ne vai e io non so dove sarò. Mi siedo con te, per cinque minuti sul divano, faccio miei questi momenti. Prima di andarmene a casa, dopo il quarto weekend che passiamo insieme, in un modo o nell'altro,Ok siamo al limite del patetico, lo so. Sono una persona complicata e mi trovo persone complicate. Indecifrabili, amici o che? Non voglio chissà cosa, non voglio una cosa da buttare, Voglio emozioni, non di carta velina, le voglio palpabili, vere, non costruite. Quei minuti sul divano io me li sno fotografati mentalmente, io e lui, non importa quante persone ci fossero in quella stanza, io stavo bene, io avrei appoggiato la testa sulla tua, dimenticando i mille casini, le inquietudini di ognuno che mi fanno addormentare alle quattro e mezza e svegliare alle otto. Solo che non so più cosa inseguo. Ho un sogno in tasca, piccolo, che implica luci colorate e acqua, non so quanto realizzabile.
E ora si gioca ad un gioco nel quale io non so quale ruolo ho. Alcuni mi dicono di agire, altri di aspettare in teoria con "He's just no that into you". Io voglio farmi sentire, lo voglio vedere prima che per il primo weekend, non lo veda. E così che faccio, mi faccio sentire? Lascio passare questa settimana?
Lui è rilassato, prende la vita con tranquillità, ma ha un lavoro sicuro, a tempo indeterminato, una strada già avviata, io mi creo sempre nuove cosa a cui pensare,...ogni giorno...
Mi sento viva con lui, maledetto.
Altro che Samantha, sono sempre Bridget. Ma stavolta, non sono pronta....Help.

Ma sto bene, sto bene, sto bene, sto vivendo.




 
Mdnstyle alle 10:15 in: amore, pensierino, a , persone che amo
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