martedì, 01 dicembre 2009
Nei momenti così ricorri al blog. Ti ci attacchi, come se sputare parole e riversarle nel box ti possa dare una soddisfazione.
Le persone non si degnano di dare risposte, spariscono, hanno i loro problemi, le preoccupazioni e non rispondono. Relativamente e consecutivamente tu non meriti una risposta.
Ed è inutile che ci si scervelli, il concetto di educazione è relativo, si può passare in trenta secondi da vittima a colpevole, tracciare una linea sottile di demarcazione che ti scombussola cervello, cuore...e stomaco.
Eccoti, benservito.
Mdnstyle alle 10:17 in: amicizia
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martedì, 24 novembre 2009
Ed è difficile spiegare.Troppe cose, tutte insieme.
Un altro weekend insieme.
Una dieci giorni di emozioni, amici, concerti.
Sono partita venerdì mattina. Nella rush hour londinese, non riuscendo ad accompagnare un'amica, perché dovevo prendere quel treno. Un altro weekend. Il weekend del suo compleanno, con la paura inconscia ed ovvia di star partendo per la guerra, per una guerra che sapevo già persa in partenza. Sono partita senza armi direttamente.Senza armatura. Inerme.
Mi sono trovata catapultata in un mondo universitario inglese, fatto di alcol, fumo, devasto e musica, musica a profusione. Ovvero come non sono stati i miei anni universitari.
Un'esagerazione, un mal di stomaco sabato mattina che non mi ha permesso di dormire. Hangover, non lo so se ero ubriaca.
Perché nella camera affianco l'uomo (?) o meglio colui per il quale avevo perso la testa se la spassava esattamente con chi pensavo volesse spassarsela, perché chissà perché, chissà come mai, su queste cose indovino sempre la conclusione. Nonostante la mia resistenza all'alcol, trovando double vodka a due sterline (cosa che a Londra manco ti danno il ghiaccio) ecco nostante tutto ero conscia. E per dormire alle 5 di mattina ho dovuto mettermi le cuffie e ascoltarmi i Massive Attack, per non sentire la risata di quella ragazzina che lo rende felice, che gli fa dimenticare le cose, che lo fa star bene. Perché quella risata mi piace, se è quello che conta. Non sono riuscita a parlarle, no. Venerdi sera, nascondendomi da tutto, nel bagno delle donne, bhe lì ho fatto con la mente confusa quello che non riesco a fare ora e che mi permetterebbe di liberarmi. Ho lasciato andare l'ennesimo dolore, la confusione, il non credere. E la maledizione ha voluto che stessi in casa con tre uomini, e tutti e tre abbiano passato la notte con qualcuno. Non che io volessi questo, non ce la farei mai. E se da una parte continuo a dirmi, "Non era per me, non è per me, è un ragazzino, voglio vederlo felice, è un mio amico"...dall'altra mi sento, vuota. Non riesco a piangere, non posso spiegare all'uomo più importante della mia vita perché sono ridotta cosi con la voce rauca, perché li chiamo a mezzanotte e mezza italiana, per sfogarmi. Perché le mie Amiche ci sono.
Mi sono sentita fuori posto, io ormai nella mentalità lavoro futuro e loro a godersi la vita, spensierati. Così.
Con house parties degni di Skin, il telefilm made in uk.
Dub step, rum, vodka. La mente confusa.
E io che mi sento nel mondo dei grandi, io con il mio completo, qui con ragazzini che pensano a farsi canne, portare a letto una di cui non sanno manco il nome. Io con i miei principi, che non distruggo, che non calpesto, nonostante tutto.
E allora ecco. Nonostante tutto, nonostante le omissioni, io da fottuta sentimentale quale sono, mi porto a casa il concerto degli Skunk anansie, quel maledetto braccio che mi cinge la vita a Secretely, mentre io mi trattengo per non piangere. Quella mano che mi stringe, mi stringe, stringe la mia, quasi le fa male. Per non perderci. E io vorrei mollare la presa, ma tu stringi più forte, gli occhi lucidi. Io non ce la posso più fare. Non così. Ho fatto troppe volte da spalla a uomini mollati, distrutti, spariti. E definirli uomini, coraggio...
Non ho la forza per me, come vampiri questi la succhiano da te e vanno dalla prossima preda, colei che li rende felici, davvero. Rimango sola, mi allontano
Un ultimo messaggio per ringraziarti. Senza risposta.
Si chiuda il sipario.
patetico.
Game over.
Mdnstyle alle 02:15 in: amore, amicizia
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domenica, 30 agosto 2009
Bank holiday weekend. This means che tutti iniziano a sbronzarsi il venerdì sera fino al lunedì, visto che significa tornare al lavoro il martedì. Non per me. Grazie a Dio però, sì proprio grazie a lui che mi ascolta nonostante non metta piede in chiesa da tempo e non per colpa mia, dicevo, la prossima settimana riesco ad avere due giorni liberi quando delle persone importanti saranno qui con me.
Maledetta tecnologia, maledetto Facebook. CI sono fotografie delle vacanze delle persone, mari cristallini, abbronzature che fanno invidia persino alla sottoscritta che tanto bianca non è, sorrisi a cinquemila denti. La voglia di non lamentarsi c'è, però tra un cambio di metropolitana e l'altro ogni tanto trattengo una lacrima perché il mio mantra è solo "voglio essere felice, felice, felice, sto lottando per questo". Ho voglia di vedere la mia famiglia anche solo per due giorni, di abbracciarli, di litigraci anche, di vedere come sta realmente mia mamma e mia zia, ho voglia di vedere i miei cugini che non so come stiano.

Sono appena scoppiata, non ho problemi ad ammetterlo, sono scoppiata a piangere al telefono, perché non lo so quando li vedrò, mi mancano tanto e mi sento tanto sola in casa. Torno e non c'è nessuno, mi sveglio non c'è nessuno, gli orari non coincidono, così il computer diventa il mio migliore amico, le email uno sfogo.

Al lavoro non va internet e ogni cinque minuti ci sono ospiti che chiedono "come, quando, perché, quando ritornerà", io invento le palle più assurde perché il provider ovviamente non risponde, fino a martedì tutti gli uffici sono chiusi e chi si è visto si è visto. L''altro giorno un'ospite mi ha letteralmente rubato la chiave dell'appartamento dalle mani e si è spostata da un room all'altro senza permesso. Pensa te. Ma pazienza, pazienza, pazienza.
Spesso le ore non passano, a volte capita tutto insieme, con mille check in tutti insieme, dopo ore in  cui nemmeno internet ti aiuta.

Poi ci sono i piccoli gesti. Quelli che ti fanno sorridere senza rendertene conto. Un messaggio, una chiamata, mentre sono ancora al lavoro, la sera, che per qualcuno possono significare poco, per me ....un sacco. Rumore, note di sottofondo...Poi mi perdo "the big band" ma tant'è...è il pensiero quello che conta.
E conta tanto.

Quello che a volta mi fa sentire meno sola in questa grande città.
Mdnstyle alle 12:30 in: amicizia
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mercoledì, 12 agosto 2009
Quante possibilità ci sono che io incontri A. in mezzo a Waterloo station, in ora di punta, con due bionde, lo prenda per il braccio, lo saluti e me ne vada, tutto questo dopo che non ha risposto al messaggio di ieri dove  dicevo che ero off oggi....????
Sfiga.


update

E mi manda un messaggio dopo dieci minuti dicendomi "Quante possibilità ci sono che si incontri qualcuno che conosci a Londra?" E mi chiede delucidazioni sul messaggio di ieri. Ma ti pare!??!!?Ho deciso che non rispondo. Mi risponde perché mi ha visto, dopo ventiquattro ore.
E ora aspetti ti rispondi...!?!?

ps

Ma quanto è bello fare una prova nel luogo dove ti piacerebbe davvero lavorare? I sogni sono desideri, ogni tanto sarebbe proprio bello se si avverassero.

Mdnstyle alle 20:02 in: amore, amicizia
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mercoledì, 12 agosto 2009
Non sono più io.
O quantomeno non sono quella delle scorse settimane. Quella degli ultimi giorni. Quella che quando P. (quello del concerto) viene alla reception fa capire che è uscita con tanti ragazzi, che ha una vita impegnata e che di fatto non mi interessa nulla se lui è uscito con una ragazza, quella ragazza con cui deve chiarire a capire a che punto sono nel weekend. Son certamente anche quella che gli dice che "deve trattarla bene quella ragazza". Ovviamente. E non che sia vero che io esco tutte le sere.
Oggi una giornatina assurda, tra ospedale, attese, la mia amica che litiga con il ragazzo che ospita da lei perché lui non ha né casa né lavoro, però ha cura di lei, ma tra loro non c'è nulla...eeeeh...E io che guardo questo, ci faccio la scema, aspetto ore per ritardi. E poi, è come se avessi perso il mio day off, così per un nulla.
E la sera, sfinita, in mezzo all'ennesima litigata ( non mia), decido di farmi la mia solita passeggiata da Waterloo a London Bridge, per rilassarmi. Ha fatto caldo oggi a Londra, un caldo insolito.
Sembra proprio sia dentro ad un film, di cui non capisco la trama, di cui lo sceneggiatore è chissà chi.
Devo smetterla con le (poche) Malboro lights, devo smetterla di torturarmi lo stomaco, devo smetterla di perdermi in pensieri, idealizzando delle persone che mi spiace dirlo, sono semplicemente tanto stronze, quanto approfittatrici. Forse mi vogliono solo per riempire i loro buchi, non lo so, faccio da soprammobile.
Whatever.
Domani è un giorno importante.
Venerdì U2 a Wembley.
Settimana prossima tre giorni a Leeds, con G. Ho biosgno di stare con lui.
Di capire.

Ho bisogno di ritrovare me stessa.

Mdnstyle alle 00:59 in: amore, life, amicizia, london, cest la vie, a , its all about me
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venerdì, 31 luglio 2009
Prima settimana del nuovo lavoro. Sette giorni di seguito e poi...due giorni di pausa. Non mi piace molto, ma porto la pagnotta a casa e via. Aspetto risposte da altre cose, cose a cui tengo ma di cui non ho notizie. Mi da fastidio sapere che lui è dall'altra parte della strada, nell'ufficio centrale.
Mille pensieri nella testa, azioni per dimenticare due settimane di "follia", quindici giorni in cui non sono stata io. Niente di particolare, ma no, non sono stata io. Fumo, alcol, finto amore di plastica. Anche se quei baci, quelle carezze mi hanno "risvegliato". Mi sono presa una cotta colossale, grande come una casa per il migliore amico della mia coinquilina, che gentilmente mi ha aiutato a trovare un lavoro, ma con il quale non ho un briciolo di possibilità. Altra porta in faccia e sono diventata cinica. O meglio non ho ricevuto alcuna porta in faccia, ma la coinquilina mi ha messo le cose in chiaro "implicitamente" che nulla potrà succedere fra di noi. E alllora... Alcol, fumo, una sera dalla quale forse ho riportato a casa una persona più consapevole, e più cinica. Ieri ho risentito A., ma gli ho dato letteralmente buca. Mi ha invitato a bere qualcosa, ma non so come, non so perché, gli ho detto di no. Non sono lì, pronta ad obbedire al fatto che lui sia libero, così.
E così così, sono piu cinica di prima, rincorro i miei sogni, li mimetizzo, li faccio scoppiare come palloncini.
Io sono fatta così, sono emotiva, rompiscatole, mi innamoro di una persona in un giorno, la vorrei accanto. E maledettamente sono fatta così, non c'è modo per cambiarmi.
Sarò sempre una persona in cerca dell'Amore.
Mdnstyle alle 20:48 in: amore, amicizia, juve, its all about me
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martedì, 21 luglio 2009
E voilà.
Ne combino sempre una.
First. Rimango a Londra. Ho trovato lavoro in un residenza/albergo, tramite un amico della mia coinquilina, ovvero l'omino che mi piace e che non mi considera manco di striscio. In ordine 1) mi ha dato buca sabato  2) mi ha mandato messaggi per sincerarsi andassi ai colloqui per il lavoro e andassi bene 3) dopo averlo invitato a cena visto che ho ottenuto il posto ha osato scrivermi " che lo sapeva che avrei ottenuto il posto visto che sono una "ragazza brava", concludendo con "a presto". Ecco. Io così mi incazzo, proprio sì. Brava ragazza, ragazza brava whatever. E quindi. E quindi la giornata di ieri, da giorno di celebrazione, festafestafesta si è tramutato in qualcosa di...diverso.
Secondo.
Caipiroska alla fragola alle cinque. Una bottiglia di Soave a cena. Un'altra caipirinha prima della sera. Sera al lunedì gay per eccezione di Londra gentilmente annaffiato da vodka and coke a volonta. Allora, parliamoci chiaro. Io non mi riconosco più, non sono io. La ciliegina sulla torta è stata conoscere uno spagnolo, e ok sono tornata a casa stamattina alle 9. La mia integrità l'ho portata a casa, ma mi sento tanto tanto tanto stupida. Ora aspetto che mi chiami (sempre che mi chiami). Perché io stanotte ero con lui e pensavo all'altro. E ho pure pianto. Sono una cosa allucinante, allucinante. Io non sono così. Io non sono così. E ora ho anche dei vuoti di memoria, ma no, no sono sicura, spero non sia successo nulla, non voglio che sia successo nulla.
Non sono io. O sono io che sto cambiando. O forse questa parte c'era in me. O forse mi meritavo una sera come questa? Non lo so. Io spero che sia una bella persona, che mi piaccia, che si faccia vivo, che mantenga le cose che ha detto ieri, mentre mi guardava. E questa volta non ci ricamo proprio niente, perché sono stufa, tanto stufa e un pò hopeless, nel senso che già io sto pensando non mi chiami, che non è vero che ci vediamo per comer algo espanol y una cerveza.
No sé.......
Non lo so, non sono io e mi sto buttando via per le persone sbagliate, come sempre, e mi spiace, mi spiace.
Mdnstyle alle 19:55 in: amore, amicizia, cest la vie
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lunedì, 22 giugno 2009
La fine di qualcosa, l'inizio dell'infinito, dell'ignoto. Domani comincia la mia ultima settimana di lavoro. La settimana dei saldi, con orari assurdi, fino a mezzanotte per il markdown dei vestiti. Sei giorni su sette. E da domenica, disoccupata. D-i-s-o-c-c-u-p-a-t-a. Fa impressione a sentirlo dire. E' una scelta consapevole, di cui sono sicura, orgogliosa e fortunata. Fortunata perché posso farlo, non potrei in reltà, ma voglio sfidare il mio destino, voglio che sia obbligato a farmi capire la strada che voglio prendere. Ho passato una domenica particolare. Una domenica con il sole. Una domenica strana, intensa, forte, complicata. Un'altra domenica con lui.Un gelato, la passeggiata. E il mio desiderio di fare un giorno quel pezzo di fiume e di stendermi con una persona per me importante si è avverato. Peccato che questa persona, stesa con me sull'erba di fronte a un famoso museo si sia addormentata, e non abbia fatto quello che molte coppie intorno a noi facevano. Nel frattempo ho chiamato il mio angelo custode in Italia, ho cercato di farle capire la situazione (grottesca) di avere vicino uno che ti piace, e che si addormenta (!) con te sdraiata al suo fianco. Volevo sprofondare.E ora, ora altre due settimane senza vederci, senza sentirci, perché tu non mi manderai neanche un messaggio per sapere come sto, se ho trovato lavoro. Tu giri, giri e pare che di me non ti interessi, forse sono solo un riempitivo dei tuoi weekends.Torni al mio compleanno e poi...poi riparti. E mi rimmarrà un mese, prima che io sappia il mio destino, prima che io debba ritornare in Italia e tu, lassù. Quel bacio che ti ho stampato sulla guancia, prima di scendere dalla metro, quel bacio d'impulso, dopo che tu mi avevi già abbracciato, come un'amica, per salutarmi, per me significa tanto.Ho fatto una fatica immensa per dartelo, per me contiene tutto quello che vorrei dirti, quello che vorrei farti capire, e non posso, perché di fronte mi trovo una persona sì tranquilla,pacifica, ma spesso fredda. E io, vorrei tanto vedere cos'hai dentro, ma forse, tu, sì tu, non vuoi mostrarmelo e io sono solo, la solita persona sensibile. Inizia una nuova settimana, tanti cambi, una scorza dura, la voglia di tornare a casa dopo tre mesi senza vederVI. E ho voglia di amici, che veniate a trovarmi, perché ho voglia di un'abbraccio, di emozioni, di coccole. Ho voglia di sentirmi. Come mi sono sentita questa sera, al concerto dei Linea 77, vedendo Dade, cantando "Fantasma", con un'altra cinquantina di persone, un concerto "intimo", forte, quello che mi ci voleva. Prima un tramonto su Londra, da Primrose Hill, io e una lattina di Red Bull, io e i miei pensieri, io e la città di fronte a me, a ricordarmi tutte le paure, le gioie, le persone che ci sono e quelle che ho perso per strada. Quelle che partiranno e quelle che rimarranno, forse anche quando io (dovrò) forse, lasciarla, questa maledetta amatissima città. Emozioni contrastanti, il mio cuore su un altare, vivo, pulsante, a volte grondante. Eppure pompa. Pompa sangue,dolore, emozione. Conduce tutte le vibrazioni incanalate da sguardi, paure, dolore (fisico ed emozionale). Il valore della parola, di un incertitudo che non solo io provo.

E che sia, quel che sia, secondo il mio meglio, per star meglio, secondo destino.
Amen. (In modo blasfemo)
Mdnstyle alle 01:04 in: amore, life, letteratura, love, lavoro, amicizia, london, cest la vie, a , le avventure di mdn, cose da femminuccia
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venerdì, 08 maggio 2009
Io devo ringraziare V. e N. che con una sera a chiacchierare nuovamente di lavoro e futuro al pub mi tirano su.  Sì ok anche una pinta di sidro mi tira su. Nonostante io riesca  a distruggere anche una diga con i miei pensieri, nonostante continui a dire che mi sento un fallimento, che si avvicina un anno qui e si avvicinano i miei ventisei anni.
Loro sono degli angeli perché ci sono quando sentono che ne ho bisogno, nonostante non siano in una condizione migliore della mia. Nel casino e nel marasma dei miei pensieri, ringrazio veramente Dio di avermi messo accanto delle persone di cuore così, che tra qualche mese mi lasceranno, ma come P. e M. sono sempre lì, a migliaia di chilometri, ma ci sono, spesso più vicine di chi vive con te e non ti legge dentro.
Mi fanno uscire, mi prendono a sberle (metaforicamente parlando), mi fanno rinsavire ed è quello che ci vuole.
L'ansia non va via, non riesco. Faccio dieci chilometri al giorno a piedi, cammino cammino cammino....leggo, cerco qualcosa che si adatti alla mia vita, progetto piani alternativi per settembre che prendono forma. Ascolto musica e cerco di calmarmi.

Mi sono sbagliata un'altra volta, errore di valutazione, le persone si allontanano, tu non ci sei...

Ma...

Stasera voglio uscire e divertimi, ballare, bere, non pensare, ondeggiare....Let's rock on!


Mdnstyle alle 11:34 in: amicizia, cest la vie
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martedì, 05 maggio 2009
Secondo giorno (ufficiale) di vacanza.
E io vorrei solo che le persone a cui voglio bene, che siano in questa città, in Toscana, in Piemonte, in Lombardia stiano bene.
Perché avere dei valori ed essere onesti non paga (sempre).
perché forse chiediamo troppo a noi stessi.
E che strano ritrovare in Facebook la mia migliore amica cinese delle medie, che si ricorda quanto fossi brava a scrivere e che il mio sogno era fare la giornalista. Una vita fa. Perché è vero, per quanto scriva male, per quanto legga poco, la Cultura ha sempre rivestito LA parte cruciale della mia vita ed ora, ora l'ho tralasciata, l'ho accantonata, l'ho tradita.
E guardare dove sono ora, tanto lontano dai miei sogni, dentro il mio sogno. Un sogno concreto, di una vita concreta, quando l'Amore ormai ha deciso che forse con me non è proprio il caso.
Quando sono gl altri a ricordarmi  che faccio parte di quel 5 per cento.
E' ora di esigere rispetto , educazione.

E in una giornata così, oh malinconia, quanto vorrei che mi arrivasse un messaggio.
Mdnstyle alle 11:10 in: amici, amicizia
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