"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
- Kant-
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Cos'è una congiura mondiale?
Cos'è che io penso che forse posso rinunciare ad andare a vedere i Coldplay a Wembley a settembre nonostante abbia già il biglietto pensando che tanto "suonano come supporto le Girls Aloud", pop cheesy da cariare i denti e oggi i cari Coldplay mi annunciano che Jay Z. suonerà anche la data in cui non era previsto e ci sono i White Lies di supporto!?!? E ora COSA faccio!?!?!?
Perché mi si scombinano sempre tutti i piani?
Maledetti.
E tornare in Italia mi scombussola.
Senza sapere se rimanere, se tornare, se cercare.
E intanto, riposo, ancora qualche giorno, prima del ritorno in Albione.
( Sarà per questo che compro biglietti di concerti per l'estate -U2, Paolo Nutini, concertite ufficialmente contratta, la musica è la mia vita-, per impedirmi di tornare nello stivale?)
Questa volta sono davvero confusa, mi sento in colpa perché con il mio pessimismo allontano persone e forse le faccio sentire anche male. Ho perso persone, le ho allontanate e ho capito forse in un momento come questo quali siano quelle che invece tengono a me. Vorrei essere ottimista anch'io perché DEVE cambiare e PUO' cambiare. Voglio il sorriso del nove giugno 2008, quello del novembre 2005, quello del 5 maggio 2002, quello di altri giorni indimenticabili. E ovunque sia, qualcunque cosa accada, voglio quelle persone accanto a me, fisicamente o virtualmente. Quelle i cui nomi sono nella mia tesi di laurea.Voglio persone con valori veri, quelle che hanno occhi con grandi ambizioni, ma anche grandi valori. Voglio il valore del cuore e del cervello e meno quello dell'estetica e dell'apparenza. Il valore dell'Amicizia e della Lealtà. Anche se diverse da me, ma amiche.Questi giorni in Italia mi hanno aiutato in parte a ritrovarmi, sebbene nella mia testa resti una grossa confusione, indecisione e forse anche paura. Come la paura che provavo quando i ladri entrarono in casa mia quando ero piccola e io non potei dormire per mesi, chiamando mio papà di notte per assicurarmi della sua presenza. Andare, tornare, provare...chi lo sa, solo io, fino a quando. E tutte le cose che non mi piacciono del MIO paese ( mai come ora nel bene e nel male mi sento così italiana) questa volta, forse per la prima volta mi hanno fatto riflettere e non mi hanno fatto mancare Londra. Non mi piace la mia città, non mi piace l'italiano medio, anche se inizio a pensare di esserlo io stessa. Cos'ho in fondo di speciale? Ah, benedetta confusione! Attendo un segno e mi do da fare, forse ora non solo in un senso, ma in vari "sensi", e la sorte deciderà.
Torino e il suo cielo su di me, amiche che non vedevo da mesi, il sole a corollario di una giornata piena, piena davvero.
Un aperitivo con le amiche e la gioia di rivedere una persona importante che non incontravo dalla mia partenza, nove mesi fa.
Piccoli bimbi che crescono, nuovi arrivi. I miei venticinque anni, ventisei a confronto con esistenze altre ma simili.
Dormire, nel mio letto, tranquilla, beata, finalmente.
Regredire? Non so.
E mi aspetta ancora una giornata, una serata, e un altro giorno.
E poi e Londra, il mio sogno.
Lo è ancora? Sogno ancora?
Diamoci da fare!
E così eccomi qua.
A casa. Niente Torino, niente concerto.
Ci tenevo particolarmente. Perché ne avevo bisogno. Ehm be è un concerto, li hai visti un sacco di altre volte.
Eppure questa volta, oltre a rivedere delle persone, era perché avevo bisogno di un'iniezione di adrenalina, di energia. Di risentire la voce di Samuel e le prendere le buone vibrazioni. Per quello il testo di una loro canzone chiude la mia tesi. Sono triste, arrabbiata, delusa, non lo so.Questo dovrebbe essere il periodo più bello, dovrei sentirmi sollevata. Eppure le cose si sommano e l'ansia e le conseguenze non se ne vanno via. Un senso di insofferenza nei confronti di troppe cose. Delle situazioni, di non poter/voler chiedere aiuto.
Sarà che mi laureo, ma avrò vicino poche persone, quelle che mi hanno salvato, perché è troppo distante.
Sarà che una festa di laurea non so manco se riuscirò ad organizzarla, ma più che altro non so se saluterò le persone, tutte ovviamente occupate.
Sarà che ho la paura che quella complicazione che potrebbe bloccare la mia mandibola, le articolazioni e lo stomaco mi preoccupa, ma mi spaventa anche il fatto che il lavoro e le operazioni che dovrei fare richiedono mesi e un tempo troppo lungo.
E poi mi ricordo, salvo non succeda una strage e non mi facciano laureare, che tra meno di un mese parto. Sì parto. Con un biglietto di sola andata. Per tornare dopo un giorno, una settimana, un mese. Non lo so.
Parto. Perché ho bisogno di ricominciare e di far fatica, ma di star meglio.
Perché ognuno alla fine pensa al sé. E' il principio di conservazione e anche il diritto. Forse legato a un velo di ipocrisia. Ma di base devi cavartela da solo anche se gli altri ti dicono che ci sono. Poi succedono le cose, gli eventi inattesi, le complicazioni e allora, sei tu e il destino. E devi giocartela.
Io ci sto provando, in tutti i modi.
Fa la cosa un po' drammatica e non lo è.
Me ne rendo conto quando parlo con lei, che mi racconta con i suoi occhi la difficoltà di vivere, ma mi sprona a tentare di essere felice, a sfruttare quello che ho. Mi fa capire che forse un pezzo di strada l'ho fatto, che ora potrei essere davvero in una favela e invece sono qua, con i miei mille difetti e i miei sogni.
Per chi non potrà essere a Torino stasera, segnalo che tutta la manifestazione "Uniamo le energie" (compreso il concerto) potrà essere seguita in streaming su WI-PIE TV all'indirizzo www.wi-pie.org/
presa da www.subsonica.it
Ecco...non riesco a vedere manco questo!
Forse è meglio così, non vederlo non mi farà accrescere la bile.