sabato, 24 maggio 2008
E così eccomi qua.
A casa. Niente Torino, niente concerto.
Ci tenevo particolarmente. Perché ne avevo bisogno. Ehm be è un concerto, li hai visti un sacco di altre volte.
Eppure questa volta, oltre a rivedere delle persone, era perché avevo bisogno di un'iniezione di adrenalina, di energia. Di risentire la voce di Samuel e le prendere le buone vibrazioni. Per quello il testo di una loro canzone chiude la mia tesi. Sono triste, arrabbiata, delusa, non lo so.Questo dovrebbe essere il periodo più bello, dovrei sentirmi sollevata. Eppure le cose si sommano e l'ansia e le conseguenze non se ne vanno via. Un senso di insofferenza nei confronti di troppe cose. Delle situazioni, di non poter/voler chiedere aiuto.
Sarà che mi laureo, ma avrò vicino poche persone, quelle che mi hanno salvato, perché è troppo distante.
Sarà che una festa di laurea non so manco se riuscirò ad organizzarla, ma più che altro non so se saluterò le persone, tutte ovviamente occupate.
Sarà che ho la paura che quella complicazione che potrebbe bloccare la mia mandibola, le articolazioni e lo stomaco mi preoccupa, ma mi spaventa anche il fatto che il lavoro e le operazioni che dovrei fare richiedono mesi e un tempo troppo lungo.
E poi mi ricordo, salvo non succeda una strage e non mi facciano laureare, che tra meno di un mese parto. Sì parto. Con un biglietto di sola andata. Per tornare dopo un giorno, una settimana, un mese. Non lo so.
Parto. Perché ho bisogno di ricominciare e di far fatica, ma di star meglio.
Perché ognuno alla fine pensa al sé. E' il principio di conservazione e anche il diritto. Forse legato a un velo di ipocrisia. Ma di base devi cavartela da solo anche se gli altri ti dicono che ci sono. Poi succedono le cose, gli eventi inattesi, le complicazioni e allora, sei tu e il destino. E devi giocartela.
Io ci sto provando, in tutti i modi.
Fa la cosa un po' drammatica e non lo è.
Me ne rendo conto quando parlo con lei, che mi racconta con i suoi occhi la difficoltà di vivere, ma mi sprona a tentare di essere felice, a sfruttare quello che ho. Mi fa capire che forse un pezzo di strada l'ho fatto, che ora potrei essere davvero in una favela e invece sono qua, con i miei mille difetti e i miei sogni.
Mdnstyle alle 12:07 in: fede, concerto, london, its all about me, le avventure di mdn
commenti: commenti (4)(popup) | commenti (4)

domenica, 27 aprile 2008
cover_bergamo1

E come dice Mosca... " Ahhhh come gioca Del Piero!"
Io AMO il Capitano!
Che emozioni, che soddisfazioni, mi manca lo stadio, casaaaaa!
Juve storia di un grande amore!

Curva

Mdnstyle alle 15:51 in: amore, calcio, fede, video, alex, juve, del piero
commenti: commenti (7)(popup) | commenti (7)