mercoledì, 17 dicembre 2008
Sono i piccoli gesti che ti rallegrano una giornata.
Sono piccoli grandi gesti che possono cambiare tante cose...
Piccoli gesti che ti stupiscono.
Ti soprendono.
Ti stampano un sorriso grande grande sul viso che cancella tutto quello che è successo prima.
Alcuni gesti ti confondono, ti fanno pensare "e se, magari, forse".
E ci ricami, costruisci castelli...
Ma in fondo è tanto bello sognare e sperare....

And by the way...I'm over you.
Mdnstyle alle 23:08 in: amore, friends, love, feeling, london, emotions
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domenica, 14 dicembre 2008
Eccomi qui, alla fine di un altro weekend, mentre mi guardo Juve-Milan con il desiderio di essere a Torino con i miei amici. Preferisco vedermi la partita qua a casa, piuttosto che andare in un locale e rischiare di mescolarmi a tifosi avversari.
La fine di un altro weekend, che mi ha riservato sorprese, per l'ennesima volta, in una città che negli ultimi giorni si è trasformata in un freezer. Sono tante le cose da dire, multiformi e sfaccettati i miei stati d'animo. Si avvicina  il Natale, Londrà è un gigantesco albero di Natale, ricoperta di luci e di persone in corsa alla ricerca del regalo perfetto. Io ho ricevuto, con mia grande sorpresa un pacchettino dal profondo Piemonte e insieme alla mia riconosciuta felicità il mio cuore si è riempito di gioia. E di Riconoscenza.Un altro bigliettino con una matriosca è arrivato dalla mia amica russa-inglese. Mesaggi privati che attraversano gli Oceani, e che nonostante preoccupazioni, pensieri, impegni, trovano risposte. Incredibile, GRAZIE.E' bello avere persone che a distanza sanno capire esattamente gli stati d'animo attraverso i quali stai passando, proprio nel momento in cui quasi non li capisci neanche tu.
Martedì sono andata a teatro a vedere Billy Eliott: musical splendido, il ragazzino protagonista ha regalato emozioni con la sua voce e la sua capacita interpretativa e ha fatto anche commuovere i presenti. Bellissima serata. Venerdì ho salutato le mie amiche, che sono tornate a casa per S.Lucia, Natale e le feste. Con un po' di tristezza le ho ringraziate per avermi sopportato e aiutato ogni santissima settimana; in modi diversi ci siamo sostenute a vicenda negli ultimi mesi e sono state la mia ancora di salvezza. Ci si rivedrà nel 2009. Fa quasi impressione dirlo. Al lavoro le cose procedono, così così, si parla, si discute delle cose che non vanno, si manda giù, ci si stanca e si fa amicizia con le persone che lavorano con me.  E ci si impone anche, rishciando di essere bossy, una parte di me che non conoscevo.Dal punto di vista umano sono molto contenta e in particolare con alcune ragazze mi trovo molto bene. Ci si vede anche al di fuori del luogo di lavoro, ci si confida,ci si lamenta, si chiede aiuto. Sono soddisfatta da questo punto di vista, lo ammetto. E il mio spagnolo sta veramente migliorando, il mio inglese forse sta persino peggiorando!!!
Questo sabato ho ospitato una ragazza che ho conosciuto in Eramus qui in Inghilterra, italiana della mia zona, con la quale però non avevo moltissima confidenza. Sta studiando nel (profondo) Nord, nglese  per un PhD. Mi sono ricreduta sull'opinione che avevo di lei, sono stata molto bene. Ci siamo confrontate: stessi studi, stesso luogo di residenza, diverse strade intraprese, ma difficoltà da affrontare da sole in tutti e due i casi. La strada della ricerca implica molti sacrifici e numerose ore di ricerca da soli. Ricerca che è lavoro, anche se non ha un valore ricnosciuto come quello scientifico. E forse noi che abbiamo studiato l'Old English, la filologia, la storia, che abbiamo sacrificato anni ancora non so per cosa, non uscendo per mesi per scrivere due tesi conosciamo meglio la storia di questo paese meglio di coloro che vi ci abitano.La vita lavorativa presenta altre possibilità e ostacoli. E ancora il bivio, "quel" bivio, tra lo studio che è la tua vita, ma che non è tutto, strada che non tutti comprendono, che chi non ama studiare e conoscene dal punto di vista della "canoscenza" non capirà mai. Uno studio di chi Ama studiare, conoscere, non mirato al passare gli esami ma una passione, quasi da geek.E ancora una volta mi sono trovata a riflettere sui rapporti umani, sulle relazioni e la mia solita teoria dei "conoscenti" e degli "amici" con la quale anni fa ho disquisito con una persona che pe rme rimmarrà sempre importante. E' così difficile e sottile delineare il confine labile in contesti nei quali si ha più bisogno di una mano. La mia diffidenza e il mio cinismo spesso mi fanno passare per una che se la tira, ma ho imparato a fregarmene, perché credo che il gioco valga la candela. Chi riesce a scoprire quello che c'è sotto, avrà in cambio un'amicizia incondizionata. I miei sentimenti e le paranoie mi fanno essere sospettosa, spesso in imbarazzo in contesti nei quali mi sento un pesce fuor d'acqua. E ancora una volta, parlando anche con i miei genitori, pur essendo sulla linea di mezzo tra i vent'anni e i trenta, mi sento più dalla parte sinistra di quella linea di demarcazione, pur non sentendomi ormai più una teenager e nonostante tutte le esperienze attraverso le quali sono passata. Londra da questo punto di vista ti ribalta come un calzino e ti mette in continuazione alla prova. Non è facile fare amicizia, dico Amicizia con la A maiuscola, anche perché è molto spesso difficile riuscire a incastrare incontri tra turni di lavoro, impegni e le distanze che intercorrono tra i luoghi di residenza. E' un'ennesima girandola di emozioni, di turbini psicologici assolutamente interiorizzati e cristallizzati da paranoie inverosimili, che spesso non si riescono a definire, a contestualizzare a far comprendere con chiavi di lettura adatte a persone che non possiedono mezzi interpretativi tali da distorcere una realtà già complicata. 
E oggi un'altra giornata passata con un'amica, è incredibile come sia meno sola di quello che potevo pensare, anche se poi arrivano i momenti di malinconia in cui penso di essere come un naufrago su un isola, che però viene osservato ventiquattro ore su ventiquattro, come in un reality. Solita lunaticità* (* esiste questo termine in italiano? ho dei transfers di interlingua tra L1 e L2 assurdi<<<<<<<<<<propensione allo studio della linguistica e della glottodidattica).
E la domanda che mi  stata posta in questi giorni, in cui ho affrontato fastidio, gioia, imbarazzo, esaltazione, rabbia, frustrazione, preoccupazione e ho toccato il cielo con un dito è stata:
" Ma saresti pronta a vivere qui per tutta la tua vita? E il tuo futuro?".
Che cosa grande.
Io aspetto ancora quello che sappia prendermi per mano.
Anche se sono convinta che è la mia via,  la MIA.
Anche quando ci sono cose che non capisco, che non condivido, che mi infastidiscono, o semplicemente, naturalmente non mi appartengono.
E ringrazio il cielo che ci sono persone alle quali piace passare del tempo con me.
Londra.
Oh, che turbine, oh che correre.
Che altalena, vedi il cielo ottenebrato rischiararsi e poi vedi il terreno fangoso. Melmoso.
Ricercatezza epidermica.


Fammi entrare per favore, nel tuo giro giusto.


ps. Come in ogni casa di Londra che si rispetti, forse abbiamo dei visitatori aka mangiatori di formaggio in casa. Forse. Inutile dire che sono terrorizzata. E' venuto l'ammazzarompiscatole e ha messo trappole ovunque e veleno.
Apro il blog...e che beffa l'header del mio template! Sarà mica ora di risistemare tutto!?!




Mdnstyle alle 20:07 in: songs, life, friends, sfogo, feeling, pensierino, le avventure di mdn
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lunedì, 17 novembre 2008
Non è così facile tornare a scrivere dopo tanto tempo. A onor del vero non è tantissimo, ma considerando che prima di giugno ero solita aggiornare il mio blog praticamente ogni giorno, tornare qui mi fa una certa impressione. Biasimo me stessa per non essere riuscita a dedicarmi alla mia paginetta, non tanto per poter vantarmi o meno di quello che sto ( o non sto) facendo. Mi biasimo perché scrivere è sempre stato per la sottoscritta una sorta di catarsi creativa e psicologica.
Stasera, seduta sul divano di casa mia guardando School of Rock con Jack Black ( ebbene sì, casa mia)  ho deciso di fermarmi, literally, e riordinare un poco la mia vita e rendervene partecipi. La mia vita londinese è folle. Folle nel senso che non realizzo di quanto velocemente passi il tempo, di quanto non abbia manco il tempo per fare una lavatrice ( e infatti un sabato non sono uscita perché non avevo nulla di decente da mettermi, davvero!), di come non realizzi che passo ore in metro ogni giorno ( e spesso , anzi quasi sempre mi addormenti, svegliandomi miracolosamente alla fermata prima di quella a cui devo scendere o direttamente quando si aprono le porte alla MIA fermata). Non sono mai a casa fra una cosa e l'altra, tra lavoro e amici. Ecco il lavoro. E' quasi un mese che ho iniziato il nuovo lavoro. E da domani inizio seriamente a trovare qualcosa di diverso. O almeno ci voglio provare. Pensavo che la nuova occupazione fosse diversa, invece mi sono trovata a salire su scale di cinque metri dalle quali rischio di cadere ogni volta, a spostare scatole da venti chili o forse più, a piegare vestitini di bambini ( quelli da 0 a 24 mesi sono una cosa allucinante).Cioè mi spiego lo faccio in pantaloni neri e giacca, ma pur sempre faccio una cosa che non c'azzecca una mazza con quello che pensavo di fare quando mi hanno assunto. In compenso mi sembra di vivere a Madrid e non a Londra: parlo spagnolo tutto il santissimo giorno. Nonostante tutto il svegliarmi alle quattro e mezza o alle cinque del mattino alternativamente e il dover fare ancora una volta un lavoro prettamente fisico mettendo a repentaglio le mie fragilissime caviglie mi scoccia alquanto. Sono un po' rassegnata lo ammetto. Ormai sono mesi che sono qua. Per non smentire la mia fama di persona lunatica passo da giorni in cui tocco il cielo ( vedi concerti -ai quali dedicherò un post a parte-) stando con i miei amici, a giorni in cui mi dico, ma cosa sto facendo qui? Alla fine sono chiusa in uno stanzone grande quanto un campo da calcio tutto pieno di scaffali e di vestti, senza una finestrella. Ok lo ammetto, è frustante. Parecchio.E devo fare buon viso a persone che hanno ottenuto cose con minor fatica, forse hanno meriti e qualità superiori ai miei, ma che mettono sempre il pronome personale ( I persona) in qualsiasi frase. Non che non si debba fare, ma la mia intolleranza si avvicina ai limiti dell'inverosimile. Sono un libro aperto. E' inutile si capisce quando sono angry o sad.  Thanks God ci sono gli amici. Sì sono tutti italiani, sì non sto facendo amicizie extra "paesane" e mi spiace un pochino, ma nei giorni in cui non lavoro mi concedo giri fuoriporta o cene insieme o chiacchierate. O anche incontri per un caff dopo il lavoro. E questo ultimo weekend in particolare mi ha illuminato su molte cose. Su come le persone si affezionino facilmente, a come una risata spontanea riesca a farti dimenticare per momenti le preoccupazioni e i momenti di insofferenza. Di come mesi fa non avrei mai pensato di uscire a cena e trovarmi così bene con delle persone. Londra mi sta dando tanto e togliendo tanto. Come è ovvio che sia. La Musica è il filo conduttore di tutto. Nel mio Ipod nella metro, tra i lavoratori della City o di Canary Wharf e tra i muratori. Londra mi restituisce la mia migliore amica svizzera, che viene a trovarmi con il suo ragazzo. Giornate splendide e seppure non ci si veda da quasi un anno è come se ci fossimo lasciate ieri, come se ci fossimo lasciate come eravamo a Leeds, dove passavamo i pomeriggi invernali a sorseggiare lo Yorkshire Tea e la sera a bere Frosty Jacks, ossia il sidro in bottiglie da due litri. Londra mi da delle delusioni enormi che fronteggio più o meno malamente.
Adoro questa città, non c' niente da fare. Anche se magari il mio futuro non è qui.
Londra...a volte quando passo davanti al Grande Ben o passeggio tra milioni di persone non mi rendo ancora conto di essere qua. E' una sensazione stranissima. Mi sono registrata dal medico, altro passo. Ma non so quanto e se potrò restare. Vivo alla giornata. Intanto non torno a casa manco per Natale e mi spiace, perché l'ho sempre fatto con la mia famiglia. La mia amica di Roma rimane qua e mi ha invitato a stare con lei e la sua famiglia. Mi sentirò meno sola.
Ho venticinque anni venticinque. Continuo a prendere delusioni che forse solo io capisco per i comportamenti delle persone. E forse loro manco se ne rendono conto. Io cammino per la mia strada, faccio tremila errori, però in qualche modo, da sola, o con l'aiuto di quelle persone che sprecano un pezzo della loro vita per me, rimango su questa strada impervia...
Mdnstyle alle 21:44 in: friends, feeling, london
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domenica, 26 ottobre 2008
Un altro sabato sera a casa, non che mi pesi, mi spiace un pochino sprecarlo così, nonostante sia stanca. lascio le amiche con fidanzati, famiglie, lavoro e mi infilo in camera, nella mia camera, a casa mia, mentre la mia coinquilina e' in soggiorno con il ragazzo. E un po' li invidio, per la semplicità della serata, per la serenità.
Giorni pieni, di persone, di chiacchiere, di consigli di amiche alle quali dispiace vedermi così per qualcuno per cui probabilmente non vale la pena. Io vado in loop, nonostante prometta a me e a loro di prendermi cura di me, di fermare il tutto, di arrestare il nulla. Giri in autobus, caffè, e andare in giro con S. che sembra una modella, che riceve commenti e apprezamenti,  un po' mi imbarazza perché mi fa sentire ancora più "piccola"..e allo stesso tempo oltre a farmi ragionare sul valore dell'esteriorità mi da una spinta a curarmi un po', forse ancora di più, rasentando il maniacale (questo include make up e aumento della cura del girly side).
Mi consolo con piccoli regali, un abito nero, corto, provocante,  che farebbe impallidire i miei, io che non ho mai messo queste cose. Lo userò a Natale o all'ultimo. Ormai è deciso che non torno, ma lo passerò con S. -con la quale avevo iniziato ad instaurare un ottimo rapporto a Leeds- e con i suoi genitori. Una delle mie migliori amiche si laurea e dovrebbe venire a farsi un giretto come premio, all'ultimo dell'anno altri sei giorni con un'altra delle mie più close friends direttamente dalla Germania...e tra poco Adi! Cosa chiedo di più? Pensavo di essere sola, ora mi accorgo ancora di più quanto la lontananza rafforzi i rapporti veri.
Di quanto nonostante i chilometri, ancora una volta, inaspettatamente mi arrivino messaggi con scritto "ti voglio bene" da amici o da parenti che perdono magari mezz'ora per riuscire a mandarmi un messaggio con il cellulare, quello sconosciuto.
E io mi sciolgo..
Perché sia maledetto Facebook, ma per ogni sciocchezza, un messaggio privato ed è come avere le persone qua, che siano in Canada, a Genova, a Bergamo o in Svizzera.
A preoccuparsi per una scema che si fa complicare la vita da sciocchezze e da pischelli :)

Una Juve immensa mi consola, derby vinto. Gioia immensa.
E domani ultimo giorno di libertà.
Altro giro con un'altra amica tedesca di giorno e di sera concerto dei Last shadow puppets.
Non posso dire, nonostante tutto che non me la stia godendo questa mia vita, nel bene e nel male, succhiandola fino in fondo, a mio modo, anche nelle piccole difficoltà di ogni giorno, tra London Bridge, i quartieri di Londra nord, i mille spostamenti nella periferia e nei treni della metro.
I pensieri sono lì,
e io li stropiccio, li mastico, confondo parole e le assaporo, per ritornare a percepire il significato della sfuggevole realtà.
Mdnstyle alle 00:36 in: friends, feeling, london, its all about me, le avventure di mdn
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venerdì, 03 ottobre 2008
Io ste uomini non li capirò mai.
Credo mi chiuderò in convento.
A presto per novità.
Mdnstyle alle 02:02 in: friends, its all about me, girly, cose da femminuccia
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venerdì, 12 settembre 2008
La voglia di tornare in Italia nonostante il lavoro sia pessimo, non abbia più una compagnia qua, gli orari siano vincolanti, non ce l'ho proprio. Ora che ho casa, forse un briciolo di indipendenza in più, di tornare nel Belpaese proprio non mi passa per l'anticamera del cervello.E'  strano scrivere qui, tre mesi dopo la mia laurea, e' strano parlare con compagni di università in America a insegnare o in procinto di partire per Paris per tirocini. La letteratura, la cultura, sono state abbandonate ultimamente per il desiderio di indipendenza legato meramente all'introito e al sostentamento.L'atmosfera di casa, nei momenti in cui ci si riesce a incontrare visti i timetables sballati, è bella...E nella metro mi piace mescolarmi tra i business men della city o in arrivo da Canary Wharf. Avrei voglia di poter fare un lavoro dove poter mettere una giacca, vestirmi in modo decente e non avere una maglietta che puzza di fritto e che non riesco quasi a lavare. La storia di Cenerontola mi ha detto la mia migliore amica...ma io non so come andrà a finire, che lavoro troverò....
Sono sempre troppo sensibile e quando arrivano clienti arroganti, aggressivi e con mille pretese a stento contengo i miei sentimenti. Sprecare del mio per loro proprio non ne vale la pena. Lacrime poi, figuriamoci. E poi c'è lui. Qualcosa che non avevo previsto, che non avevo notato, che capita al momento sbagliato. Lui che di base a quanto ho capito ha un relazione ( maledetta tecnologia che ti fa scoprire tutto e oit's complicated che vuol dire tutto e nulla !), ma con il quale mi trovo troppo bene a parlare, anche solo se per pochi minuti. Mi piace come ci si guarda, con quell'imbarazzo che ti fa abbassare gli occhi, con quella voce. nella mia pausa. E lo so che non gliene frega nulla. Questa cosa mi fa star bene, anche se solo per poco, nell'incrocio dei turni, nella mia pausa, nelle occasioni che mi invento per andare nel back, mi rasserena e mi lascia con un sorriso adolescenziale da ebete. E  ieri notte quando si è aperta quella finestrella inaspettatamente con il suo nome e mi ha contattato per due cavolate mi sono sentita veramente dieci anni in meno. E' bello poter scoprire di avere ancora "quella" parte, nonostante il cinismo abbia cercato di seppellirla da tempo. Eppure la mia vena da "incredibile romantica" c'è, lì sopita. La paura di farsi male, per il carattere che fa sì che io già voli, sempre nel mio pessimismo, è lì, pronta. Ci voleva questo per farmi andare avanti? Non lo so, io dovrei preparare un altro CV, postarlo ovunque, continuare a cercare altri lavori, guardare il mondo dell'editoria, interessarmi, non perdermi per uno che ha velleità artistiche e corrisponde alla descrizione del famoso rcoker" che una mia amica continua a sostenere sia il modello d'uomo per me. Eco uomo. Io avrei bisogno veramente di una persona grande e matura, non ho voglia di una cosa fuggevole, senza senso, consumata per piacere. Io e e le mie esigenze da venticinquenne seria. Alla fine spero in un'amicizia, anche se i pensieri volano volano. Che patetica che sono (ditemelo).
E' bello incontrare Blossom nel mio day off, chiacchierare davanti a un caffé e uno smoothie, oltre che a un chocolate brownie pesante come un macigno ma delizioso. Bello lo scambio di sensazioni, di emozioni, di pensieri,di empatia per situazioni diverse ma che io probabilmente affronterei come fa lei.

Ci sono sensazioni che non so cancellare, che sento come se stessero accadendo ora, come dei deja vu.
Questo mio carattere riflessivo, fantasioso a volte mi trasporta in dimensioni senza tempo, senza confine.

E ora dopo che la lavatrice finisce di lavarmi le cose, mi preparo, salgo su un bus rosso, mi immego nella vita londinese, infilo dei pantaloni troppoo grossi, una brutta maglietta blu, raccolgo i miei lunghi capelli sotto il cappellino e mi appresto a dire "Who's next please?"



E ho il sabato sera libero, ma ricaccio pensieri di fantasie non attuabili.
Mdnstyle alle 14:09 in: friends, love, feeling, london, emotions, le avventure di mdn
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martedì, 09 settembre 2008
Un altro inizio. Ebbene sì. Sono quasi tre mesi che sono a Londra, sono tre mesi che mi sono laureata per la seconda volta. Il tempo passa avvero in fretta, e non è solo un modo di dire. Tante, troppe cose sono successe, che non ho potuto raccontare perché senza internet. Ora ritorno e trovo blog chiusi, o non aggiornati, pensieri che non sono riuscita a leggere, Strana la vita. Strane le persone, le situazioni.
Questo è il primo post direttamente dalla mia nuova stanza, dal mio double bed in un posticino a poche fermate dal centro di Londra, poco distante dal fiume. Abito con altre due ragazze, un'italiana. ( E non c'è la moquette!!!!!). Pago forse tanto, mi brucio letteralmente lo stipendio e forse dovrò chiedere ancora qualche aiuto economico, ma mi piace proprio l'appartamento.Sono felicissima per questo, sono solo due giorni che vivo qui, ma credo di aver fatto la scelta giusta. Stare con i vecchietti mi pesava sempre di più, insieme ai turni di un lavoro che  mal pagato, con colleghi che mi passano le cose che ovviamente non vogliono fare e che parlano nella loro lingue fra di loro senza curarsi se io sono lì e non capisco. Ma io sopporto sopporto, il motto "pazienza pazienza" me lo ripeto e me ne frego se le telcamere mi controllano, altro che grande fratello... Nonostante tutto, i manager e i team leader hanno notato che mi sbatto e mi do da fare e mi hanno dato un riconoscimento simbolico considerandomi la migliore per "il teamwork" di questo "period" e a volte visto che lavoro 23 ore in due giorni mi fanno finire prima. Magre consolazioni direte voi, ma io per ora vivo di queste piccole  cose. Le mie amiche, quelle con cui ho passato un bellissimo luglio e agosto, sono tornate in Italia e non nascondo che ora mi sento sola. Prima avevo lo stimolo di tenere duro al lavoro, per poter uscire con loro, anche per stare a casa ( la loro) a chiacchierare, o bere una pinta al solito pub, o fare le ore piccole, tornare a casa con il night bus e dormire tre ore per poi andare al lavoro. Ora non so, è un'incognita, ma non sono pessimista né lamentosa, affronto ogni giorno, certo con qualche momento di scoramento, dove piango come una bambina piccola. E in mezzo ci metto un "qualcosa", che non so che cosa sia, una sensazione, che però prendo con le pinze. Ho paura di bruciarmi, di illudermi e di farmi male. E' sempre la mia teoria del "tutto e subito", che in certe cose non può assolutamente funzionare. E' bello però avere la curiosità, la speranza, giocare, ridere, scherzare, chiacchierare, guardare quegli occhi, fantasticare sul nulla, mi fa star bene, . E' una cosa adolescenziale, forse solo un desiderio della cosa in sé, più che...che non lo so, effettivamente. So solo che al momento non sono in grado di affrontare un'altra cosa negativa, e credo che non mi sbilancerò troppo, per non trovarmi tramortita da un treno che doveva andare in un'altra direzione. Criptico? Non lo so. Le mie giornate sono composte da frasi ripetitive, clienti scemi e alcuni con un sorriso enorme, generosi di complimenti. Le mie giornate sono piene di pensieri mentre pulisco per terra, pensieri solitari anche se in mezzo alla gente, ricordi di persone, speranze per un futuro migliore. Sono pieni di pensieri per le persone che non sono qui con me, ma che penso. Melenso, melanconico, ovvio, scontato? Non lo so, parrebbe, ma mi dà la forza, anche quella fisica, che nonostante il mio fisico forte, mi sta abbandonando. Sono fra le persone che lavorano di più in quel posto e lo sanno, tutti. A volte, Dio o non Dio, destino, fato o chiamatelo come volete voi, volente o nolente, penso e credo di meritarmi un premio, anche uno piccolo, anche non la cosa più ovvia. Non  una pretesa assurda...Credo di starmi sudando non la felicità ma quantomeno "un attimo di pace, serenità". Sono discorsi ipotetici, teorici, ma lasciando spazi a sproloqui, spero...che è quello che mi fa prendere la metro, vestirmi con dei jeans troppo grandi, una maglietta informe e mettermi un cappellino per ripetere "Hi, can I help you?". Domanda retorica.
I pensieri oggi sono riversati su un unico centro nevralgico, riconosco che non va bene, che aspetto dei momenti che custodisco gelosamente. Ed è bello perché mi distraggo, non penso alle cose negative. Spero che quello che mi sembra di vedere sia reale, ma quando torno sola, quando non ci si incontra, la mia negatività mi riporta a pensare che non è possibile, che non accadrà, e via con la catena di pensieri negativi che ne consegue anche per le altre cose. So di essere fatta male, di essere la negatività fatta persona. E non va bene, perché di fatto so che valgo qualcosa, so che proprio così da buttare non sono, eppure mi faccio mettere i peidi in testa da persone che non valgono un quarto di me, come mi ha detto qualcuno. Eppure io penso di valere un decimo di loro. Maledetta negatività. Aspetto quella persona che mi faccia sentire veramente qualcuno, per la mia personalità multisfacettate e informe, difficile da contenere, per quella persona che chiede sempre "scusa" anche quando dovrebbero esssere gli altri a farlo.
Londra, Londra, eccomi sono ancora qua nel bene e nel male, in mezzo ai milioni di persone che prendono la metro, nella discrezione della folla che non osa guardarsi sui treni, in mezzo agli ubriachi la notte. Londra sono qua, con il mio bagaglio di pensieri, la rabbia repressa e tutto ciò che ne consegue, sperando che magari domani, quando mi sveglierò e aprirò gli occhi sul mondo, qualcosa di inatteso mi aspetti e mi doni un sorriso.
Mdnstyle alle 00:05 in: amore, friends, feeling, london, emotions, its all about me, le avventure di mdn
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giovedì, 12 giugno 2008
 Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito dopo di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo un passo dopo l'altro. Non troverai né sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fosse fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia. (...) E naturalmente dovrai attraversala, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, anche il sangue di altri.
    Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

da "Kafka sulla spiaggia"- Murakami Haruki

Questo estratto dal libro che sto leggendo rappresenta bene l'ultimo anno, difficile, di solitudine forzata a volte, voluta altre, necessaria purtroppo. Solitudine che però mi ha fatto scoprire che non sono sola. E dei biglietti commoventi me lo hanno dimostrato, la vicinanza delle persone mi ha fatto aprire gli occhi. E forse era necessario passare attraverso le lacrime, il sentirsi sola, l'arrabbiarsi e il ricominciare.....


Primo: grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini con commenti, messaggi, telefonate, in persona, con il pensiero. E' andato tutto benissimo, il controrelatore è stato "simpatico", ma è finalmente uscita quella parte di me che si arrabbia, che risponde a tono educatamente, che riesce a parlare per mezz'ora infervorata ( forse troppo), che mette la mano sul tavolo della commissione in un attimo di foga per dimostrare l'amore per quello che ho letto...e sono felicissima di riuscire ad aver ottenuto tutti i cinque punti possibili per l'orale, conoscendo la commissione e per come mi avevano avvertito prima sulla qualità del mio lavoro non ci credevo proprio. Sono stati colpiti dall'orale (sono riuscita anche a parlare inglese) e ne sono soddisfatta molto, per  questa volta me la tiro!!!Non pensavo di prendere 105 e per quello che sono e come sono è tanto per me e ricompensa le mie fatiche!  E' meno del triennio, ma con i voti dell'erasmus, anche se con quattro esami in più alla fine sono soddisfatta...di me!La giornata è stata splendida, anche se l'ansia ha giocato brutti scherzi, come è normale, e sono stata male al mattino. Sono stata onorata di aver avuto vicino persone che ammiro! Ho ricevuto splendidi e sinceri regali sia materiali che sotto forma di pensiero. Grazie

Secondo:
prima avevo il tempo ma non l'ispirazione, ora potrei scrivere per ore, ma non sono mai a casa....! Sono in giro a salutare le persone, gli amici (!), i parenti. E anche il dentista! Ieri non mi sono risparmiata causa urgenza  blocco della mandibola plus schiena e collo ( anche in sede di tesi di laurea a complicare le cose) una seduta di quattro ore e mezza sul lettino del dentista in mezzo ai cantieri degli operai che stanno risistemando lo studio. Pare che vada meglio ma ora ho un altro appuntamento, per cercare di partire più tranquilla e sistemare come si può la situazione.
Proprio vero le cose all'ultimo momento e tutte insieme!Ma ce la si fa!

Terzo: ovviamente riesco a scrivere molto meno. Mi manca il mio spazio, i vostri commenti, il confrontarmi. Ero scettica riguardo allo spazio blog, ma qui ho incontrato persone in gamba che ho incontrato nel "mondo reale" o che sento via telefono o facebook. Vi ho messo tutti nei ringraziamenti della mia tesi, ESC e no, perché senza di voi, anche se può sembrare folle, non sarei riuscita a raggiungere i miei traguardi preposti e finire prima di compiere 25 anni, come mi ero prefissata virtualmente. Quindi grazie, sincero.

Quarto: giovedì parto, all'alba, all'avventura. Sarò ospite da una famiglia dove ho già vissuto un mese per i primi tempi e poi si vedrà. Cercherò un lavoro non so cosa, non so come, sento solo che devo farlo. E se non riuscirò pazienza, ci avrò provato. Non avrò una connessione internet, ma spero di trovare qualche rete wi-fi per connettermi e potervi dire che non sono finita sotto il London bridge. Non vedo l'ora di incontrare la big sis  e bere un cappuccino da Starbucks ( anche se shhh l'ho già bevuto a Praga!!!!!) e poi si vedrà. So che non sarà affatto facile cominciare da zero, ma ce la metto tutta. E lo sapete che non sono cocciuta...di più!!!!

Quinto: potrei tornare a scrivere domani, tra due giorni o una settimana. Spero presto, ma con le ultiume cose da fare e la confusione, i miei che sbirciano (!) non so come e quanto aggiornerò. In ogni caso voi che mi leggete sapete bene o male come rintracciarmi ( al massimo pvt) quindi fatevi vivi!


Un abbraccio forte a voi che mi leggete,
mdn!
Mdnstyle alle 12:32 in: citazioni, varie, libri, friends, letteratura, feeling, tesi, thanks, london, update, its all about me, le avventure di mdn
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venerdì, 06 giugno 2008
Solo per comunicarvi che ci sono ancora!
Sono tornata ieri sera da Praha :D Bellissimo viaggio pre-laurea, visto che dopo non avevo tempo di farlo!
Ora ho solo tre giorni tre per sistemare tutto, prepararmi un discorso decente per la discussione della tesi specialistica lunedì: ho la strana sensazione che il controrelatore sarà particolarmente pignolo! E ora mi tocca riaprire quelle pagine e trovare tutti gli errori e rileggere le mie schifezze..
[ Di mezzo ci sono anche le incomprensioni,  i "se" e i "ma", i pensieri ricorrenti, il passato che torna, le lacrime, le stupidate che creano problemi, la tensione, l'ansia e la rabbia..ma cerco di non pensarci]
Torno presto, appena sistemo tutto...
devo ancora parlare di Sex & the city, di Praga, fare la catena di Bibby ( la faccio la faccio!) e il mio solito "giro di blog"!
A presto fanciulli/e!!!




"Don't worry 'bout a thing..'cause every little thing gonna be all right!"
ps ehm non è che lunedì dalle 16 alle 17.30 mi fate un pensierino? Magari l'energia positiva porta bene!!! Grazie!!!
Mdnstyle alle 12:36 in: vita, friends, feeling, tesi, emotions, update, its all about me, le avventure di mdn
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giovedì, 29 maggio 2008
Reduce da una quindici ore di viaggio in due giorni per poter consegnare e parlare con relatore e controrelatore plus professori vari che si ricordano in realtà di me, che mi dicono "Bentornata" (anche se magari fatto per educazione ma fa piacere) ... eccomi qua!!!
Questo correre, viaggiare che ho fatto fra Milano, casa, Firenze (che ormai conosco a memoria), Siena & back mi ha dato tempo ancora di più per pensare, stare con me, guardare gli altri. E così capita che ritrovo un'amica in una giornata in cui Firenze è la città più calda d'Italia e sembra di essere in agosto. Si cola letteralmente, ma è bello passare una giornata e chiacchierare. Grazie M. davvero!!! Sono stata contentissima e non solo perché ho avuto un tetto, ma perché ho potuto parlare e confrontarmi.
 
A Siena tutto ok, ci sono stata tre ore con un trolley in  facoltà, quella nuova (mi sono persa tra i quattro piani e mi sono ritrovata a ingegneria, pieno di fanciulli!). Colloqui, si è parlato del giorno della laurea e ho appreso che la discussione sarà al pomeriggio, almeno non dovrò partire alle 5 di mattina! E' stato strano parlare con più confidenza (ok traduzione di confidence) dei miei problemi di transfert linguistici e di non sapere più scrivere come facevo almeno al liceo! E ho chiesto pietà visto che compito del controrelatore sarà di smontare la mia tesi...mumble mumble. Oddio, devo anche preparare l'esposizione!
 Ieri pranzo con un ciaccino veloce e yogurt con frutta fresca seduta in piazza del Campo, piena di turisti, di corsa per il bus per Firenze, treno  per Pisa, cena alle...17 e arrivo a casa alle 22.30. In treno incontri davvero dei personaggi strani, le scolaresche, gente che parla di matrimoni falliti...scuola di vita insomma!
 E oggi...! Come regalo in anticipo i miei super parents han deciso di passare qualche giorno insieme e quindi dopo ricerca estenuante di voli low cost e super budget hotels....PRAGA!!!! Non me l'aspettavo proprio, sono molto felice di staccare la spina e star con loro pazzoidi che si credono trentenni anche perché...tra poco più di venti giorni parto per LONDON town e mi spiace lasciarli da soli per non so quanto...Bhe probabilmente tornerò presto, ma ci voglio provare e se non lo faccio ora non lo faccio mai più. E' sempre stato il mio sogno, fin da piccolina. Non è un emigrare come altre condizioni impongono perché bene o male abito in una città media e non dovrei lamentarmi, ma voglio poter provare...e vedremo! Dreams come true sometimes...! Ieri è arrivata un'altra lettera da Albione e almeno una sistemazione ce l'ho, vedremo di guadagnare il pane cotidianus!
In mezzo ci sono ancora tante cose da fare, da preparare, i tempi sono ristretti: già normalmente ci sono tempi brevi per tutti e si arriva a fare ogni cosa all'ultimo, ma questa volta mi complico anche la vita e ci metto due bagagli da fare e un viaggio prima. Oggi almeno ho già preso e miracolosamente trovato i vestiti per la discussione, nonostante commesse filiformi che squadrano e le mie forme (!). Sono contenta! Ora restano le scarpe...con il 41 non è così facile! Insomma tante sciocchezze e cose serie da sistemare, sperando che situazioni più difficili si risolvano o non si complichino, cercando di sentire amici e incontrarli anche per un caffé....mi rendo conto che è vero sono una trottola e sono sempre in giro,  funziono meglio sotto pressionrema la mia vita è stata ed è questo....calma piatta o rollercoaster!, e in fondo mi piace...Speriamo bene!!!!!!!





 
Mdnstyle alle 19:47 in: friends, london, emotions, its all about me, le avventure di mdn
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