"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
- Kant-
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Io le avevo rese, ieri, come un presentimento.
Nei momenti peggiori ricompaiono.
Ed ecco. Prima di aspettare il suo messaggio.
Dopo nel congedarsi. Con lo stomaco in disordine. Per capire e convincersi ancora una volta, guardandolo negli occhi attraverso una pinta, seduti a un tavolo, che no...non ha senso prendermi in giro da sola.
Persino l'amore a distanza è più forte di me.
Mi arrendo.
Non mi butto giù.
E' solo bandiera bianca, tra discorsi seri di futuro...e quegli occhi verdi maledetti.
Maledetto destino, o maledetta volontà.
Non sto male.No.
Ma non sto ancora bene.
E' il tentare di capire, DOVE, sbaglio, che tortura la mia anima.
Uno si sveglia alle quattro e trenta. Mette quattro sveglie, quattro, giusto per essere sicuro; la manager francese ( simpatia fatta persona) l'unica volta che sono arrivata in ritardo di ben quattro minuti ha osato fare un rimpovero colossale. La persona citata , ovvero me medesima, si reca in bagno, cerca di svegliarsi usando acqua gelatissima. Si veste, fa colazione. Prende le chiavi, la borsa, controlla di avere tutto ed esce nel freddo londinese. Prende il bus nel gelo della mattina ( o meglio quasi notte, le 5.30 a.m.). Si stropiccia gli occhi mille volte per cercare di svegliarsi, nonostante il caffé africano equo e solidale fortissimo fatto la mia fedele moka italiana. Arriva l'autobus, arriva alla fermata dell'underground. Prende la metro. Si siede con la musica, sempre cercando di svegliarsi e non addormentarsi rischiando di perdere la fermata per il cambio. Scende...e vede questo sui muri della stazione di cambio...
Oddio non prendetemi per pervertita, però la campagna D&G Underwear con tutti ste omini della nazionale di rugby italiana è l'unica cosa che mi fa svegliare del tutto al mattino! E alla stazione di Waterloo campeggia un enorme poster proprio sopra agli screens delle partenze dei treni.
In fondo è solo per patriottismo che riporto....verooooo!
Oggi mi sento un Fallimento.
Due lauree.
Due pezzi di carta.
Master che non posso fare.
PHd che non sono in grado di fare.
Mondo del publishing chiusissimo.
Io senza capacità.
Confrontarmi con persone che guardano solo l'aspetto esteriore.
E osano negarlo.
Sentirmi uno schifo.
Parlare ancora con chi dice "Io io io" e non ti ascolta e non si accorge che non parli, non proferisci parola.
Saper fare nulla.
Sempre i ragazzi sbagliati.
Che si rifanno vivi.
E tu vorresti solo un abbraccio, non chiedi il mondo.
Ma no, no, no.
Sempre gente che ti chiede aiuto.
Ma e se ad avere bisogno di aiuto fossi io?
Perché devo sempre farmi viva io e gli altri no.
Continuare a chiedere soldi.
Non sentire gli amici.
Sono stufa,
voglio imparare a essere egoista.
Non ne sono capace.
Dove sto andando?
NERO TOTALE.
I want my lil slice of happiness. I (might) deserve it. Just a taste.
Otto ore a casa sua, nella sua camera, io & lui siamo riusciti solo a scrivere una riga di canzone...
Tempo perso a guarare filmati di Youtube, a spiare gli account di facebook di amici ( e lui ovviamente doveva prendersi bene per la mia splendida amica e convincersi che la conquisterà), ad ascoltare canzoni. Quando si è messo a suonare io mi stavo sciogliendo, sembravo una quindicenne ( e forse effettivamente ancora lo sono).
Lo so che non fa per me, lo so che non ci sarà niente, perché se nulla è successo ieri, io e lui soli per un'intera giornata, nulla accadrà. Uno come lui non fa per me, egocentrico, immodesto, convinto di sfondare. Quei maledetti occhi verdi che mi guardano, quel chiedermi le cose sono armi a tradimento. Ho già fatto troppe volte "l'amica", la "sorella maggiore", e questa volta, anche per una storia che non ha futuro, avevo creduto di potermi meritare un briciolo di felicità adolescenziale.
Forse mi sbagliavo. Forse ancora alla mia età non sono in grado di non buttarmi a capofitto nella situazione, emozioni e sentimenti irrefrenabili, per evitare di farmi del male.
A onor del vero non ci sto male, mi arrabbio, lo mando a quel paese, perché di fatto io non lo cerco mai, lui mi invita e non si concretizza nulla. Non so come vorrei che questa cosa andasse avanti, forse è meglio così; di fatto io con uno che forse ha letto un libro in vita sua e che, intelllettualmente parlando, non può arricchirmi o stimolarmi, non è che mi ci veda molto. Non sono scusanti di una che si comporta come la volpe e l'uva, ma considerazioni che devo fare per pensare se vada la pena continuare a farmi intrappolare in questo gioco ambiguo fatto di prese per il sedere continue, fatte in modo scherzoso, ma pur sempre fatte da un ragazzino, che forse ha avuto una vita intensa, ma si perderebbe completamente nel mio modo di essere.
Devo fare cose ( e azioni) per migliorare la mia autostima, non per minarla del tutto.
E stare con uno che non sa che cosa sia un ossimoro....può essere deleterio?
Incomincio a valutare seriamente l'ipotesi di una vita eremitica...
Yeahh, I found the shoes!
Per non pensare alle cose brutte e a certi pensieri che ricorrono mi sono fiondata nella ricerca delle scarpe-piedino-da-fata-numero-quatantuno e...le ho miracolosamente trovate in una sola mattinata! Quindi scartata la mia idea di andare alla discussione in ciabatte o a piedi nudi (il che era sicuramente alternativo e naturalista!)!
E stasera... Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte mi attendono, can't wait!