giovedì, 07 maggio 2009
Stamattina hanno iniziato a trapanare alle otto. Quella punta sembrava entrare nella mia testa, come se non fosse già abbastanza perforata. Ho fatto fatica  ad addormentarmi, ieri ho porto scuse che non sentivo mie al cento per cento e mi aspettavo qualcosa, sbagliando. La gente è fatta così, molta prende e non si sogna di dare. Come sono cinica. Purtroppo è vero, siamo tutti egoisti, tranne pochi. Sono diventata insofferente a chi vuole apparire paladino della giustizia, persone tanto buone, che si distinguono dalla massa, che sono tanto "eticamente corrette". Preferisco uno che mi dice "guarda sono uno stronzo e faccio di testa mia". E apparenza, abbracci, aspetto fisico, aiuti. Rabbia, solo rabbia e un arrendersi che non vuole arrendersi.


E intanto a chilometri un'altra operazione. E io, e io??? Che cosa vi sto dando, che cosa MI sto dando?

Sono qui, un'altra mattina cercando di dare un orientamento ulteriore al mio destino, sentendomi un Fallimento a confronto. E' inutile che la gente continui a dirmi certe cose, solo il mio carattere mi trattiene da mandare gentilmente a quel paese. Parliamoci chiaro: sono e mi sento un fallimento. Niente giri di parole. In un anno non ho trovato nulal di meglio, non riesco a mantenermi, la gente ti rigira come un calzino, mi sono nuovamente illusa su due persone che ritenevo importanti. E invece no, quasi a ventisei anni e niente di serio all'orizzonte. Mi addormento con l'ansia della materialità, del concreto, del fatto, mi sveglio con la paura, come quando entrarono i ladri a casa nostra. Inutile fare confronti, ma dove vado? Non serve a nulla scappare, voler andare chissà dove. Devo affrontare le cose, da sola, sbatterci contro, rialzarmi, risbatterci, asciugare sudore, rialzarsi. La chiamano Vita, e la mia non è delle peggiori. A volte mi paicerebbe che le persone non se ne andassero così, che non scomparissero o non facessero ritorno al loro paese. Rimangono quelle con cui hai un rapporto strano, che non so definire. Sono ancora più intollerante dentro, ho complicato ancora di più il mio mondo interiore, chiedo aiuto ancora di meno, non voglio essere aiutata. Penso a quando avrò una casa, a quando smetterò di essere un peso, a se avrò mai una famiglia, un Futuro. Mi autodistruggerò un giorno, ne sono convinta, o forse arriverà direttamente da Heroes il mio salvatore. Chissà.

Intanto scrivo ( e faccio esercizi di non-stile intellettuale).

Il trapano mi sta facendo venire un mal di testa incredibile.
Mdnstyle alle 09:29 in: ho paura
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