sabato, 14 febbraio 2009
  • Lavorare a S.Valentino non ha tutti i lati negativi che uno potrebbe pensare: ti perdi via facendo il tuo dovere e non pensi inaspettatamente a ciò ( o a chi) non dovresti pensare.
  • Terminare alle ventidue e poi uscire, di sabato sera, con i colleghi che ormai sono proprio amici, ti fa passare la serata ancora meglio. Se vai a Camden e non come a casa dove vedi solo coppiette, meglio ancora.
  • Osservare la tenerezza dei ragazzi delle mie coinquiline. Ecco a S.Valentino non è che ci credo, o meglio non l'approvo, commerciale com'è (sebbene io sia l'exemplum del consumismo), ma ai buoni sentimenti, bhe..sì.Mi arrendo.
  • Pensare in spagnolo e non più in italiano sta iniziando a dare i suoi effetti collaterali.
  • Per questo, ma non solo per questo, scrivere è una terapia.
  • E' un peccato notare che devo cancellare tre quarti dei link ai blog che amavo perché non esistono più o non vengono aggiornati. Il naturale percorso di un blog ( e del suo proprietario).
  • La partita dell'Italia di martedì è stata una catastrofe dal punto di vista calcistico.
  • In compenso mi sono resa conto di quanto mi senta italiana, con tutti i pregi e i difetti che comporta l'esserlo. E mi sono emozionata all'inno. E che ci posso fare, sangue sudamericano, ma cuore tricolore.
  • I concerti sono una costante della mia vita. Tra poche settimane Franz Ferdinand. La mia coinquilina ha poi preso Maximo Park, a maggio Depeche e a settembre Coldplay a Wembley. Ecco io manco so se a settembre sarò ancora qua, ma è uno stimolo a cercare di fare del mio meglio. Per rimanere.
    Questi concentrati di musica intensa sono la mia Vita. E la mia Droga.
  • Ho ricominciato a Leggere. Mi sono iscritta alle biblioteche di due council. Ho ricominciato ad essere colei che cammina sempre con un libro in mano o in borsa. Non importa se sono libri chick lit, romanzetti leggeri alla Kinsella o " I fratelli Karamazov" in inglese che non ho mai letto prima. Anche non facendo qualcosa lavorativamente che stimoli il mio lato intellettivo e mi consenta di parlare con le persone ( il che mi manca immensamente!), non abbandono le pagine stampate a costo di leggere in situazioni improponibili, come sono solita.
  • Ho intenzione di sfruttare quattro giorni off, e ricreare tutto. Nel modo migliore possibile.
  • Tra una settimana cominciano i lavori, nuovo bagno, nuova cucina. Polvere ovunque. E due notti all'ostello e poi in caso, dalla mia amica. Speriamo bene.
  • Da marzo nuova coinquilina. Speriamo bene, ancora non c'è una materialità. O una scelta
  • 25. Chelsea-Juve. Ovviamente niente notizie sui biglietti. La vedrò al pub con gli amici dall'Italia. Che sofferenza dover stare seduti allo stadio. Niente possibilità di stare a cavalcioni sulle transenne ( non che io l'abbia fatto mai...no cosa dite, vi sembro il tipo!?!?!). Mi preparo per il ritorno con "il gruppo". Se non mi sentite più...bhe sapere perché.
  • Ho una voglia immensa di tornare in Italia di nuovo. Alcune cose da risolvere, voglia di vedere la Creatura che nascerà tra un mese. E se da un lato non andare significherebbe aver trovato un nuovo lavoro ( che è praticamente impossibile), al momento non mi sono mai sentita così homesick e ho una voglia di stritolare di baci i cuginetti, i miei e la mia splendida famiglia che troppo spesso I took for granted.
  • E oggi delle cose negative non ne parliamo, ok
  • Questo elenco potrebbe non aver fine...e di questo gioisco perché sono ancora, somehow, viva.
Mdnstyle alle 10:12 in: italia, amore, calcio, feeling, its all about me, le avventure di mdn
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venerdì, 28 novembre 2008
Se torno a casa con il night bus e ascolto questa con Hugh, il mio Ipod, ricordando quando la cantavo con te, sulla Ritmo beige ascoltando la cassetta,sì, sono ufficialmente homesick.
E mi mancate, oh Dio solo sa quanto mi mancate, Tutti.
E mentre le cuginette e i cuginetti crescono, sono a chilometri.
Mi mancate.






Mdnstyle alle 23:34 in: italia, casa, music
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