lunedì, 22 giugno 2009
La fine di qualcosa, l'inizio dell'infinito, dell'ignoto. Domani comincia la mia ultima settimana di lavoro. La settimana dei saldi, con orari assurdi, fino a mezzanotte per il markdown dei vestiti. Sei giorni su sette. E da domenica, disoccupata. D-i-s-o-c-c-u-p-a-t-a. Fa impressione a sentirlo dire. E' una scelta consapevole, di cui sono sicura, orgogliosa e fortunata. Fortunata perché posso farlo, non potrei in reltà, ma voglio sfidare il mio destino, voglio che sia obbligato a farmi capire la strada che voglio prendere. Ho passato una domenica particolare. Una domenica con il sole. Una domenica strana, intensa, forte, complicata. Un'altra domenica con lui.Un gelato, la passeggiata. E il mio desiderio di fare un giorno quel pezzo di fiume e di stendermi con una persona per me importante si è avverato. Peccato che questa persona, stesa con me sull'erba di fronte a un famoso museo si sia addormentata, e non abbia fatto quello che molte coppie intorno a noi facevano. Nel frattempo ho chiamato il mio angelo custode in Italia, ho cercato di farle capire la situazione (grottesca) di avere vicino uno che ti piace, e che si addormenta (!) con te sdraiata al suo fianco. Volevo sprofondare.E ora, ora altre due settimane senza vederci, senza sentirci, perché tu non mi manderai neanche un messaggio per sapere come sto, se ho trovato lavoro. Tu giri, giri e pare che di me non ti interessi, forse sono solo un riempitivo dei tuoi weekends.Torni al mio compleanno e poi...poi riparti. E mi rimmarrà un mese, prima che io sappia il mio destino, prima che io debba ritornare in Italia e tu, lassù. Quel bacio che ti ho stampato sulla guancia, prima di scendere dalla metro, quel bacio d'impulso, dopo che tu mi avevi già abbracciato, come un'amica, per salutarmi, per me significa tanto.Ho fatto una fatica immensa per dartelo, per me contiene tutto quello che vorrei dirti, quello che vorrei farti capire, e non posso, perché di fronte mi trovo una persona sì tranquilla,pacifica, ma spesso fredda. E io, vorrei tanto vedere cos'hai dentro, ma forse, tu, sì tu, non vuoi mostrarmelo e io sono solo, la solita persona sensibile. Inizia una nuova settimana, tanti cambi, una scorza dura, la voglia di tornare a casa dopo tre mesi senza vederVI. E ho voglia di amici, che veniate a trovarmi, perché ho voglia di un'abbraccio, di emozioni, di coccole. Ho voglia di sentirmi. Come mi sono sentita questa sera, al concerto dei Linea 77, vedendo Dade, cantando "Fantasma", con un'altra cinquantina di persone, un concerto "intimo", forte, quello che mi ci voleva. Prima un tramonto su Londra, da Primrose Hill, io e una lattina di Red Bull, io e i miei pensieri, io e la città di fronte a me, a ricordarmi tutte le paure, le gioie, le persone che ci sono e quelle che ho perso per strada. Quelle che partiranno e quelle che rimarranno, forse anche quando io (dovrò) forse, lasciarla, questa maledetta amatissima città. Emozioni contrastanti, il mio cuore su un altare, vivo, pulsante, a volte grondante. Eppure pompa. Pompa sangue,dolore, emozione. Conduce tutte le vibrazioni incanalate da sguardi, paure, dolore (fisico ed emozionale). Il valore della parola, di un incertitudo che non solo io provo.

E che sia, quel che sia, secondo il mio meglio, per star meglio, secondo destino.
Amen. (In modo blasfemo)
Mdnstyle alle 01:04 in: amore, life, letteratura, love, lavoro, amicizia, london, cest la vie, a , le avventure di mdn, cose da femminuccia
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mercoledì, 15 aprile 2009
Mi sto trasformando.

Al lavoro sto zitta, non parlo, non mi lamento. Faccio il mio dovere, stacco la spina, quasi mi perdo nel mio mondo interiore, mentre sdraiata per terra sistemo le scarpe. Non sbuffo (quasi) più.I miei pantaloni sono bianchi di polvere, anche lavandoli non tornano come prima, e dopo dieci minuti sono sconvolta e tutta sudata (bleah!) ma la mia mente non è loro. Faccio i miei voli pindarici, mi trastullo nei miei processi, impreco e sorrido ai clienti.  La mia manager non torna ancora, ho strani presentimenti. Il 12 maggio forse mi perdo Paolo Nutini: stocktake maledetto.

Oggi ho riempito dieci casse di scarpe e se Dio vuole domani le mandano in Spagna,io  domani non lavoro,  vedo gli amici e mando cvs, facciano un po' quello che vogliono. Ho finito mezz'ora dopo, sono arrivata a casa a mezzanotte dalle 11 stamattina, per lavorare solo sette ore. Tant'è..
Di oggi mi conservo....il panino con la mortadella che mi ha dato tanta soddisfazione in pausa/break, il coraggio di mandare un messaggio e la gioia del ricevere la risposta, arrivare a casa fradicia per l'acquazzone preso e la quantità di acqua dal bus stop a casa, la chiacchierata con la mia coinquilina....E ieri sera cena al ristorante cinese con le amiche, che bella serata...

E un altro giorno, un'altra ora, ed un momento ancora....

( E sì, vedere un video pieno di baci e un TI AMO di una persona per quale ero persa un pò giù mi fa sentire, un po' un fallimento, ma suvvia, il mio motto è SIAMO ottimisti!!!)

We go on.
Mdnstyle alle 01:26 in: letteratura, london, cronaca giornaliera, le avventure di mdn
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giovedì, 26 marzo 2009
E tornare in Italia mi scombussola.
Senza sapere se rimanere, se tornare, se cercare.
E intanto, riposo, ancora qualche giorno, prima del ritorno in Albione.

( Sarà per questo che compro biglietti di concerti per l'estate -U2, Paolo Nutini, concertite ufficialmente contratta, la musica è la mia vita-, per impedirmi di tornare nello stivale?)



Questa volta sono davvero confusa, mi sento in colpa perché con il mio pessimismo allontano persone e forse le faccio sentire anche male. Ho perso persone, le ho allontanate e ho capito forse in un momento come questo quali siano quelle che invece tengono a me. Vorrei essere ottimista anch'io perché DEVE cambiare e PUO' cambiare. Voglio il sorriso del nove giugno 2008, quello del novembre 2005, quello del 5 maggio 2002, quello di altri giorni indimenticabili. E ovunque sia, qualcunque cosa accada, voglio quelle persone accanto a me, fisicamente o virtualmente. Quelle i cui nomi sono nella mia tesi di laurea.Voglio persone con valori veri, quelle che hanno occhi con grandi ambizioni, ma anche grandi valori. Voglio il valore del cuore e del cervello e meno quello dell'estetica e dell'apparenza. Il valore dell'Amicizia e della Lealtà. Anche se diverse da me, ma amiche.Questi giorni in Italia mi hanno aiutato in parte a ritrovarmi, sebbene nella mia testa resti una grossa confusione, indecisione e forse anche paura. Come la paura che provavo quando i ladri entrarono in casa mia quando ero piccola e io non potei dormire per mesi, chiamando mio papà di notte per assicurarmi della sua presenza. Andare, tornare, provare...chi lo sa, solo io, fino a quando. E tutte le cose che non mi piacciono del MIO paese ( mai come ora nel bene e nel male mi sento così italiana) questa volta, forse per la prima volta mi hanno fatto riflettere e non mi hanno fatto mancare Londra. Non mi piace la mia città, non mi piace l'italiano medio, anche se inizio a pensare di esserlo io stessa.  Cos'ho in fondo di speciale? Ah, benedetta confusione! Attendo un segno e mi do da fare, forse ora non solo in un senso, ma in vari "sensi", e la sorte deciderà.

Torino e il suo cielo su di me, amiche che non vedevo da mesi, il sole a corollario di una giornata piena, piena davvero.
Un aperitivo con le amiche e la gioia di rivedere una persona importante che non incontravo dalla mia partenza, nove mesi fa.
Piccoli bimbi che crescono, nuovi arrivi. I miei venticinque anni, ventisei a confronto con esistenze altre ma simili.
Dormire, nel mio letto, tranquilla, beata, finalmente.
Regredire? Non so.
E mi aspetta ancora una giornata, una serata, e un altro giorno.
E poi e Londra, il mio sogno.
Lo è ancora? Sogno ancora?
Diamoci da fare!


Mdnstyle alle 20:13 in: letteratura, pensierino, concerto, emotions, post veloce, le avventure di mdn
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giovedì, 12 giugno 2008
 Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito dopo di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo un passo dopo l'altro. Non troverai né sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fosse fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia. (...) E naturalmente dovrai attraversala, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, anche il sangue di altri.
    Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

da "Kafka sulla spiaggia"- Murakami Haruki

Questo estratto dal libro che sto leggendo rappresenta bene l'ultimo anno, difficile, di solitudine forzata a volte, voluta altre, necessaria purtroppo. Solitudine che però mi ha fatto scoprire che non sono sola. E dei biglietti commoventi me lo hanno dimostrato, la vicinanza delle persone mi ha fatto aprire gli occhi. E forse era necessario passare attraverso le lacrime, il sentirsi sola, l'arrabbiarsi e il ricominciare.....


Primo: grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini con commenti, messaggi, telefonate, in persona, con il pensiero. E' andato tutto benissimo, il controrelatore è stato "simpatico", ma è finalmente uscita quella parte di me che si arrabbia, che risponde a tono educatamente, che riesce a parlare per mezz'ora infervorata ( forse troppo), che mette la mano sul tavolo della commissione in un attimo di foga per dimostrare l'amore per quello che ho letto...e sono felicissima di riuscire ad aver ottenuto tutti i cinque punti possibili per l'orale, conoscendo la commissione e per come mi avevano avvertito prima sulla qualità del mio lavoro non ci credevo proprio. Sono stati colpiti dall'orale (sono riuscita anche a parlare inglese) e ne sono soddisfatta molto, per  questa volta me la tiro!!!Non pensavo di prendere 105 e per quello che sono e come sono è tanto per me e ricompensa le mie fatiche!  E' meno del triennio, ma con i voti dell'erasmus, anche se con quattro esami in più alla fine sono soddisfatta...di me!La giornata è stata splendida, anche se l'ansia ha giocato brutti scherzi, come è normale, e sono stata male al mattino. Sono stata onorata di aver avuto vicino persone che ammiro! Ho ricevuto splendidi e sinceri regali sia materiali che sotto forma di pensiero. Grazie

Secondo:
prima avevo il tempo ma non l'ispirazione, ora potrei scrivere per ore, ma non sono mai a casa....! Sono in giro a salutare le persone, gli amici (!), i parenti. E anche il dentista! Ieri non mi sono risparmiata causa urgenza  blocco della mandibola plus schiena e collo ( anche in sede di tesi di laurea a complicare le cose) una seduta di quattro ore e mezza sul lettino del dentista in mezzo ai cantieri degli operai che stanno risistemando lo studio. Pare che vada meglio ma ora ho un altro appuntamento, per cercare di partire più tranquilla e sistemare come si può la situazione.
Proprio vero le cose all'ultimo momento e tutte insieme!Ma ce la si fa!

Terzo: ovviamente riesco a scrivere molto meno. Mi manca il mio spazio, i vostri commenti, il confrontarmi. Ero scettica riguardo allo spazio blog, ma qui ho incontrato persone in gamba che ho incontrato nel "mondo reale" o che sento via telefono o facebook. Vi ho messo tutti nei ringraziamenti della mia tesi, ESC e no, perché senza di voi, anche se può sembrare folle, non sarei riuscita a raggiungere i miei traguardi preposti e finire prima di compiere 25 anni, come mi ero prefissata virtualmente. Quindi grazie, sincero.

Quarto: giovedì parto, all'alba, all'avventura. Sarò ospite da una famiglia dove ho già vissuto un mese per i primi tempi e poi si vedrà. Cercherò un lavoro non so cosa, non so come, sento solo che devo farlo. E se non riuscirò pazienza, ci avrò provato. Non avrò una connessione internet, ma spero di trovare qualche rete wi-fi per connettermi e potervi dire che non sono finita sotto il London bridge. Non vedo l'ora di incontrare la big sis  e bere un cappuccino da Starbucks ( anche se shhh l'ho già bevuto a Praga!!!!!) e poi si vedrà. So che non sarà affatto facile cominciare da zero, ma ce la metto tutta. E lo sapete che non sono cocciuta...di più!!!!

Quinto: potrei tornare a scrivere domani, tra due giorni o una settimana. Spero presto, ma con le ultiume cose da fare e la confusione, i miei che sbirciano (!) non so come e quanto aggiornerò. In ogni caso voi che mi leggete sapete bene o male come rintracciarmi ( al massimo pvt) quindi fatevi vivi!


Un abbraccio forte a voi che mi leggete,
mdn!
Mdnstyle alle 12:32 in: citazioni, varie, libri, friends, letteratura, feeling, tesi, thanks, london, update, its all about me, le avventure di mdn
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