Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito dopo di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo un passo dopo l'altro. Non troverai né sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fosse fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia. (...) E naturalmente dovrai attraversala, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, anche il sangue di altri.
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.
da "Kafka sulla spiaggia"- Murakami Haruki
Questo estratto dal libro che sto leggendo rappresenta bene l'ultimo anno, difficile, di solitudine forzata a volte, voluta altre, necessaria purtroppo. Solitudine che però mi ha fatto scoprire che non sono sola. E dei biglietti commoventi me lo hanno dimostrato, la vicinanza delle persone mi ha fatto aprire gli occhi. E forse era necessario passare attraverso le lacrime, il sentirsi sola, l'arrabbiarsi e il ricominciare.....
Primo: grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini con commenti, messaggi, telefonate, in persona, con il pensiero. E' andato tutto benissimo, il controrelatore è stato "simpatico", ma è finalmente uscita quella parte di me che si arrabbia, che risponde a tono educatamente, che riesce a parlare per mezz'ora infervorata ( forse troppo), che mette la mano sul tavolo della commissione in un attimo di foga per dimostrare l'amore per quello che ho letto...e sono felicissima di riuscire ad aver ottenuto tutti i cinque punti possibili per l'orale, conoscendo la commissione e per come mi avevano avvertito prima sulla qualità del mio lavoro non ci credevo proprio. Sono stati colpiti dall'orale (sono riuscita anche a parlare inglese) e ne sono soddisfatta molto, per questa volta me la tiro!!!Non pensavo di prendere 105 e per quello che sono e come sono è tanto per me e ricompensa le mie fatiche! E' meno del triennio, ma con i voti dell'erasmus, anche se con quattro esami in più alla fine sono soddisfatta...di me!La giornata è stata splendida, anche se l'ansia ha giocato brutti scherzi, come è normale, e sono stata male al mattino. Sono stata onorata di aver avuto vicino persone che ammiro! Ho ricevuto splendidi e sinceri regali sia materiali che sotto forma di pensiero. Grazie
Secondo: prima avevo il tempo ma non l'ispirazione, ora potrei scrivere per ore, ma non sono mai a casa....! Sono in giro a salutare le persone, gli amici (!), i parenti. E anche il dentista! Ieri non mi sono risparmiata causa urgenza blocco della mandibola plus schiena e collo ( anche in sede di tesi di laurea a complicare le cose) una seduta di quattro ore e mezza sul lettino del dentista in mezzo ai cantieri degli operai che stanno risistemando lo studio. Pare che vada meglio ma ora ho un altro appuntamento, per cercare di partire più tranquilla e sistemare come si può la situazione.
Proprio vero le cose all'ultimo momento e tutte insieme!Ma ce la si fa!
Terzo: ovviamente riesco a scrivere molto meno. Mi manca il mio spazio, i vostri commenti, il confrontarmi. Ero scettica riguardo allo spazio blog, ma qui ho incontrato persone in gamba che ho incontrato nel "mondo reale" o che sento via telefono o facebook. Vi ho messo tutti nei ringraziamenti della mia tesi, ESC e no, perché senza di voi, anche se può sembrare folle, non sarei riuscita a raggiungere i miei traguardi preposti e finire prima di compiere 25 anni, come mi ero prefissata virtualmente. Quindi grazie, sincero.
Quarto: giovedì parto, all'alba, all'avventura. Sarò ospite da una famiglia dove ho già vissuto un mese per i primi tempi e poi si vedrà. Cercherò un lavoro non so cosa, non so come, sento solo che devo farlo. E se non riuscirò pazienza, ci avrò provato. Non avrò una connessione internet, ma spero di trovare qualche rete wi-fi per connettermi e potervi dire che non sono finita sotto il London bridge. Non vedo l'ora di incontrare la big sis e bere un cappuccino da Starbucks ( anche se shhh l'ho già bevuto a Praga!!!!!) e poi si vedrà. So che non sarà affatto facile cominciare da zero, ma ce la metto tutta. E lo sapete che non sono cocciuta...di più!!!!
Quinto: potrei tornare a scrivere domani, tra due giorni o una settimana. Spero presto, ma con le ultiume cose da fare e la confusione, i miei che sbirciano (!) non so come e quanto aggiornerò. In ogni caso voi che mi leggete sapete bene o male come rintracciarmi ( al massimo pvt) quindi fatevi vivi!
Un abbraccio forte a voi che mi leggete,
mdn!