"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
- Kant-
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Ho passato il pomeriggio del mio day off a formattare il pc, perché non avevo alcuna intenzione di stare due settimane senza internet e di dover portare a casa Jimmy ( il mio laptop) nel bagaglio a mano. RIsultato: 6 ore per completare lo spostamento di tutte le mie "cose" (200 giga) sul disco esterno, reinstallare il sistema operativo e ora mi riappresto a rimettere tutti i programmi che avevo. Collegamento via skype via pc della coinquilina con "l'esperto" (aka mydad) Prima formattazione della mia vita: riuscita! Grazie malware che hai impestato il mio amato. Ora capisco perché la gente si faccia pagare così tanto per formattare un pc!
E finito il pc: salta la corrente! Ovviemente la mia padrona di casa è a Dublino. E la corrente ovviamente salta tutte le volte che lei non c'è. La chiamo, già la immagino in preda ai fiumi di Guiness e infatti mi risponde scocciata. E' la terza volta che succede, ed è la terza volta che lei non c'è. Sarò mica io a portare sfiga!?!? E stasera ho le amiche a cena e pen savo di preparare la pizza. Problema non risolto, o meglio tutto va tranne il forno. La nuova coinquilina, traumatizzata sotto la doccia, non credo abbia avuto un'ottima impressione. Pazienza...
Una normale domenica londinese!!!!Vado a preparare la pizza con il microonde...le mie amiche (spagnole) arrivano in ritardo perché al lavoro han chiuso (ovviamente) dopo, speriamo bene! Chissà cosa esce...al massimo mi butto su una pasta!
E domani.....lavoro e...Franz Ferdinand!!!!
ps (aggiunta delle 0.55: una sera a base di pasta con ricotta, pomodori e olive, salame,gelato al caramello, brownies, birre, sidro & amiche ti risolleva il morale, anche se il forno ancora non funziona e la mia coinquilina da Dublino credo mi abbia maledetto e odiato, oltre che avermi dato dell'incapace!)
Ovvero come mettere in ginocchio una città.
La notizia è che ha nevicato a Londra e in tutta l'Isola come non faceva da anni. Decenni, dicono. Ieri era il mio day off, quindi me ne sono rimasta a casa, al calduccio, guardando i fiocchi scendere e accumularsi. La mia coinquilina napoletana, costretta al lavoro da casa, guardava meravigliata e con stupore. Le linee della metro sono saltate, gli autobus bloccati. "Una città in tilt" titolavano le maggiori testate inglesi e non solo nelle edizioni onlineOk è neve. Resta il fatto che qua sono incredibilmente impreparati. Sapevano dell'arrivo della neve da una settimana. No spazzaneve, no grit ( misto di terriccio e sale). Nada. Quindi ovvio caos. Tant'è. Ieri mi informo per il mio turno oggi e mi viene detto di non andare, visto che non c'è la metro. Stamattina tutto era ok, ho deciso di andare a piedi alla stazione della metro e far vedere la mia buona volontà di svegliarmi alle 5 e fare il mio dovere. Bhe, l'avessi mai fatto!Mi han detto che non dovevo andare, ormai avevano cambiato la rota (comprensibile, ma almeno apprezza il mio sforzo!). Nonostante tutto mi han chiesto di lavorare stasera, visto che non avevano nessuno...e almeno non perdo sei ore sei di lavoro, che al momento mi servono, urgentemente. La situazione non è delle migliori e spesso ora succede ci mandino a casa prima, con il risultato di meno ore di lavoro e quindi stipendio più basso. Situazione molto instabile ora.
Ieri pomeriggio me la sono goduta. Le Docklands imbiancate erano uno spettacolo, le persone erano per strada a fare pupazzi di neve molto belli ( bellissimo un igloo, uno seduto sulla panchina e uno a forma di gallina!) e tutti sembravano felici. Molto diversi dal mattino quando sulla metropolitana si sente un silenzio che manco da noi in una chiesa si ode e con delle facce da funerale! Era come se tutti avessero ritrovato il bambino nascosto dentro di loro ( ed è proprio quello che si legge in articoli sul The Guardian o sul Times, reperibili anche online). Ho insegnato alla mia flatmate a fare palle di neve, a camminare nella neve., in definitiva lezioni di neve..Che bello! Ieri sera invece siamo state al pub dietro casa a giocare con la Wii anche se alla fine c'era l'ubriacone inglese di turno che ce stava a prova' e ci ha rotto e rovinato un po' la serata. Whateva.
Stamattina un signore che spargeva il sale alla metropolitana ha azzardato dirmi dove camminare: ovvero sulla neve compatta, ovvero GHIACCIO!Io l'ho guardato come per dire: "Sei scemo!?!". Capisco volesse aiutare ed essere cooperativo, ma da quando in qua si cammina sul ghiaccio scivoloso, modello lastra di ghiaccio!?!?E' uscito il mio spirito alpino ( che non sapevo di avere) che voleva rispondere cortesemente che io le montagne le vedo dalla finestra di casa mia, che noi a scuola quando nevicava si andava in Moon Boot (ovvero doposci) e che anche se non sono proprio una da settimana bianca me la so cavare sulla neve! Va da sé che queste considerazioni erano personali, e come tali, me le sono tenute per me, permalosetta che sono. Permalosa sì, eccome, ma sto proprio prendendo l'aplomb inglese. Ovvero, dissimulare.
Dissimulare le cose che danno fastidio, ovvero non creare casini che sono evitabili, anche con chi ti chiede una cosa per la milionesima volta.Ovvero nel mio caso: come va al lavoro, come ti trovi, ma non vorresti lavorare altrove, ma hai due lauree, ma mandi cv. Full stop!
Ecco ora c'è un sole: odo qualcuno spalare ( finalmente!!!!!!!! Adesso non per nazionalismo, ma da noi appena nevica la gente è fuori con il badile! E poi ci descrivono come fannulloni!).. Mi appropinquo alla cucina, mi preparo un pranzetto e poi al lavoro! Al mio dovere! E che da lassù ce la mandino buona.
Ovvero, che non ce la mandino; basta neve, it was fun, but now it's enough!
Il mio Gino è morto.
No worries. Era solo il mio laptop. Spaccato a metà. Schermo da una parte, tastiera dall'altra. Non domandatemi come è successo. So solo che le cerniere del pc piano piano hanno iniziato a cedere, fino alla sua completa morta. Risultato? Quattro dico quattro giorni senza pc. Per me: tragedia. Thanks God ieri sono tornata a casa, ufficialmente per me in ferie, for the first time in my life. Ne consegue casa, domande dei parenti, dentista ( ovvero ore dal dentista), ennesimo restyling (capelli e che ve lo dico a fare) e ripresa energie per ricominciare. Nel mezzo cerco di incastrare incontri con gli amici, ma la riuscita è incerta. Ecco, come ho detto ieri sera a una delle persone che mi conosce meglio forse, riassumere mesi in poche ore e in questo caso poche righe, è troppo difficile. Negli ultimi mesi, si legga ultime settimane, un'inquietudine tremenda mi ha preso: ho progettato in ordine (sparso) di mollare Londra, lasciare il lavoro, andare in Sudamerica ad aiutare qualcuno, chiudermi in convento, partire per l'Australia, tornare in Italia. Effetto frustrazione.Bhe e sì...mi hanno offerto di iniziare un training per diventare visual merchandiser. Hanno detto che hanno scelto me come prima scelta. Ecco mi dico...non ho studiaty cinque anni per far questo ma il destino è proprio beffardo.Il giorno che stavo per decidere di mandare tutto a quel paese...puf...mi chiedono questa cosa. E mi lasciano in negozio da sola dandomi responsabilità, che io tra l'altro non ho mai chiesto. Tant'è. Ho deciso di accettare prima di partire. Ma l'inquietudine e l'irrequitezza regna. Voglio Altro, non so cosa. So solo che i prossimi mesi devono essere una svolta, somehow. Torno a casa e la gente mi parla di licenziamenti, cassa integrazione, incertezza, stages...e mi sono sentita fortunata e anche vergognata un pochino lo ammetto. Perché a volte mi sento in colpa ma a quanto pare davvero la situazione non è proprio delle migliori...e se lo è anche in studi di avvocati...Certo c'è fortuna, caso, destino, ma mi auguro solo che l'economia mondiale ( per quello che ci capisco io ovvero 0) si risistemi.
Ho ricominciato a leggere, ho ricominciato ad andare in giro con i Libri in mano. Voglio la Cultura di nuovo come parte integrante della mia vita, no matter what I'm doing. Rivoglio Linguistica, Filologia e Letteratura e al lavoro mi diverto a pensare all'etimologia delle parole mentre aiuto le mie colleghe che bisticciano con l'inglese...e in fondo in fondo penso che non mi dispiace insegnare e mi fa piacere sentirmi chiamare "teacher!" :)
Sono andata a teatro a vedere Shakespeare, continuo a vedere concerti ( Linea 77 annullati, ma prossimo mese Franz Ferdinand!), leggo, succhio, visito, cammino, sfrutto. Scovo le parti di Londra che mi mancano, odiandola a giorni per le folle oceaniche e riamandola quando rivedo la tristezza delle strade deserte del centro storico della mia città di sabato sera.
Sono gli ossimori e se potessi questa parola me la tatuerei sulla pelle perché è l'emblema della mia vita. Delle molteplici sfaccettature poliedriche della mia discomposta personalità.
Ed è bello tornare a casa, abbracciare tutti, vedere la commozione, inziare a discutere, ovviamente litigare, ricevere un bacio. E' bello. Perché negli ultimi mesi a volte sola mi sono sentita, e mi sono fatta compagnia da sola. Sono nata sola, mi hanno scelto voluto, sono figlia unica, forse spolied, ma che non ha mai ottenuto nulla facilmente, nulla. L'ennesima batosta, anche se prevista, in campo affettivo, mi ha reso completamente cinica, forse fatalista. Avevo bisogno più che mai di Amore vero. Quello anche pedante. Ma quello dell'Amore infinito che due persone hanno per me.
E ora sette giorni per pensare. Sette giorni per rilassarmi la mente, in qualche modo.
Sette giorni per ricaricare le pile.
Sette giorni.....e poi ripartire, questa volta, comunque vada, con convinzioni diverse e forse cercando di avere un briciolo in più di autostima.
Uno si sveglia alle quattro e trenta. Mette quattro sveglie, quattro, giusto per essere sicuro; la manager francese ( simpatia fatta persona) l'unica volta che sono arrivata in ritardo di ben quattro minuti ha osato fare un rimpovero colossale. La persona citata , ovvero me medesima, si reca in bagno, cerca di svegliarsi usando acqua gelatissima. Si veste, fa colazione. Prende le chiavi, la borsa, controlla di avere tutto ed esce nel freddo londinese. Prende il bus nel gelo della mattina ( o meglio quasi notte, le 5.30 a.m.). Si stropiccia gli occhi mille volte per cercare di svegliarsi, nonostante il caffé africano equo e solidale fortissimo fatto la mia fedele moka italiana. Arriva l'autobus, arriva alla fermata dell'underground. Prende la metro. Si siede con la musica, sempre cercando di svegliarsi e non addormentarsi rischiando di perdere la fermata per il cambio. Scende...e vede questo sui muri della stazione di cambio...
Oddio non prendetemi per pervertita, però la campagna D&G Underwear con tutti ste omini della nazionale di rugby italiana è l'unica cosa che mi fa svegliare del tutto al mattino! E alla stazione di Waterloo campeggia un enorme poster proprio sopra agli screens delle partenze dei treni.
In fondo è solo per patriottismo che riporto....verooooo!
Ok forse Qualcuno mi ascolta.
Mi ha mandato un aiutante al lavoro che è....lets say, veramente un belvedere per gli occhi!
Portoghese, molto carino, nero, due occhi. Dopo l'ultima esperienza, che mi ha bruciato per ben benino e che continua a far sentire le sue conseguenze su di me, ho deciso che è meglio arrendersi all'evidenza che se non finisco suora, nel convento nel quale ho già prenotato un posto, resto e rimango zitella.
Però per rifarsi gli occhi va sempre bene, aggiungi poi che è gentile, simpatico, canta bene e ama l'rnb, insomma per rallegrarmi la giornata (lavorativa) ben ci sta.
E STOP. Sono cinicissima con quella cosa lì per la sottoscrita.
Almeno questo.
Per il resto...infernoooo!
Stamattina sono finita in una situazione surreale: centinaia di vestiti da ordinare, catalogare, dividere, piegare, impilare. Deadline data dalla manager e tadaaaaa alle 12..."Dovete andare a High Street Kensington a ritirare un transfer di scarpe". " Prendete la metro...e andate, sono poche, fate presto".
Ok, si va, arriviamo, io e l'Essere Rallegrante, chiamiamolo così. Troviamo il negozio e scopriamo che non sono quattro ma bensì quindici enormi sacchi di plastica pieni di scarpe che dobbiamo trasportare alla tube e poi portare su al secondo piano del centro commerciale...e attraversare il negozio..etc etc. E le mani sono quattro. Tra l'altro al momento di nostro arrivo al negozio non avevano ancora finito di preparare i sacchi. e il foglio dell'ordine...che felicità! Decidiamo di chiamare il manager ,diciamo che prendiamo un taxi. Ovviamente non abbiamo i soldi, vado a prelevare, dal mio conto italiano, perché la paga arriva solo venerdì sul conto inglese. Che peripezie. Venti mins di attesa per un cab, quindici minuti per trovare la zona deliveries del centro commerciale. Scaricare le borse. Sali, prendi l'ascensore senza bottoni ancora in costruzione dove c'è un omino seduto che ti aiuta a salire. Entra dalla porta antincendio dai camerini. Ovviamente suona il fire alarm. Chiama il manager per farlo spegnere. Vai dal tuo manager, fatti ridare indietro i soldi. Spiega la situazione. Riscendi per tre piani tra i corridoi ancora sporchi di cemento, Vai nel parcheggio prendi le borse con gli altri, risali, riscendi, vai nel magazzino. Constata che sono arrivate altre sedici-dico-sedici- scatole di vestiti nuovi e abbiamo dieci scaffali di cose da catalogare. Segna un'ora di overtime. Finisci. Impazzisci. Nota che i pantaloni e la giacca nera sono bianchi. Sembro un muratore ( con tutto il santissimo onoratissimo rispetto per loro, poverini).E osano dirmi che sono "Il capo/ responsabile" lì dentro. Ma dove!?!?!?!?!?!?!?!?Chi lha inventato...Ok, sto impazzendo e scrivo per non urlare. Forse è terapeutico farlo dopo una giornatina così. E domani nuova delivery. Ci sarà da ridere. Sabato ho un altro meeting con una manager. Parlerò serenamente, chiaramente e decisa, come sono io. Non possono licenziarmi, ma non credo lo vogliano, solo che non parlo "all'inglese", ma abbastanza apertamente, "all'italiana", aka pane al pane vino al vino. Sto facendo quello che posso, ma in ogni caso a parte le mie paranoie, che non esistono ,essere stressata per un lavoro ancora fisico mi fa incavolare. I miei colleghi mi dicono fregatene ma io per ogni cosa voglio esssere seria e portarla a termine (preferibilmente senza farmi venire il mal di pancia di nuovo, visto che mi è passato anche se ho dovuto fare una cura).
Entonces, vediamo ora di "guardarmi intorno": l'altra prospettiva è il ritorno e il rimanere nel nido materno fino ai trenta anni minimo, che non mi alletta. Quinidi su le maniche, via di mouse e tastiere e vediamo cosa c'è.
Anche se guardo dal bus Canary Wharf e se loro, bachieri, economisti, quelli in giacca e cravatta e ventiquattrore sono in pericolo di perdere il loro lavoro, figurati io che sono a un gradino bassino della economia...
Let's hope!
Che giornatinaaaaa!
Just because I'm losing
Doesn't mean I'm lost
Doesn't mean I'll stop
Doesn't mean I will cross
Just because I'm hurting
Doesn't mean I'm hurt
Doesn't mean I didn't get what I deserve
No better and no worse
I just got lost
Every river that I've tried to cross
And every door I ever tried was locked
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off...
You might be a big fish
In a little pond
Doesn't mean you've won
'Cause along may come
A bigger one
And you'll be lost
Every river that you tried to cross
Every gun you ever held went off
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the firing starts
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off…
Oggi mi sento un Fallimento.
Due lauree.
Due pezzi di carta.
Master che non posso fare.
PHd che non sono in grado di fare.
Mondo del publishing chiusissimo.
Io senza capacità.
Confrontarmi con persone che guardano solo l'aspetto esteriore.
E osano negarlo.
Sentirmi uno schifo.
Parlare ancora con chi dice "Io io io" e non ti ascolta e non si accorge che non parli, non proferisci parola.
Saper fare nulla.
Sempre i ragazzi sbagliati.
Che si rifanno vivi.
E tu vorresti solo un abbraccio, non chiedi il mondo.
Ma no, no, no.
Sempre gente che ti chiede aiuto.
Ma e se ad avere bisogno di aiuto fossi io?
Perché devo sempre farmi viva io e gli altri no.
Continuare a chiedere soldi.
Non sentire gli amici.
Sono stufa,
voglio imparare a essere egoista.
Non ne sono capace.
Dove sto andando?
NERO TOTALE.
I want my lil slice of happiness. I (might) deserve it. Just a taste.
Sono sempre la solita...sempre per quelli sbagliati.
Perdere tempo per uno che è convinto che tutte cadano ai suoi piedi e me lo dice apertamente, che mi racconta particolari personali e intimi delle sue ex, che aggiunge la mia amica su facebook perché è sexy e se la "vuole fare", che sta giocherellando sull'evidenza di sapere che a me interessa, che continua a lasciarmi messaggi in questo mondo mediatico in cui sei sempre raggiungibile...
Io non credo di meritarmi questo: flirtare va bene, non piacersi anche, ma esigo di essere trattata bene e io a questo gioco non voglio giocarci. Ho venticinque anni, non quindici. Non voglio trovare l'uomo della mia vita, ma una persona con la quale condividere pezzi della mia vita, della mia personalità. Non ho bisogno di sprecare i miei sentimenti così.
Non sono così, ho provato a essere leggera, "superficiale", ma non ce la faccio, non ci riesco, la vera Mdn torna a galla. Non sono piu un adolescente, non sono una donna ( oddio mi viene in mentnte la canzone di Britney Spears)
Ho bisgno di andare avanti per la mia strada, ridare priorità alle cose, alla cultura, alla mia carriera, al mio futuro.
Lunedi inizio a lavorare come semplice sales assistant nella catena di negozi di vestiti più grande del mondo. Ci metterò tutto il mio impegno, anche se il lavoro non è quello a cui aspiro, ma sono molto entusiasta in ogni caso. Sono tutti molto "fashion", e vogliono che non si faccia semplicemente il lavoro da "commessa", ma da "fashion advisor" ...bhe per me basta potermi truccare e mettere smalto :) E viva lo sconto dipendenti!!!Il new shopping centre sarà uno spettacolo, con Hugo Boss, Burberry, Louis Vuitton e ...tadaaaa niente McDonalds e KFC, can't believe it! Credo poitrei morire li dentro,...shopping shopping shopping!!Il training di due giorni in un cinema in cui ci hanno spiegato il profilo della compagnia e dato le informazioni è stato veramente interessante! E il big boss dell'azienda in Uk è italiano! La maggior parte delle persone con cui lavorerò sono spagnole o non inglisc e l'ambiente è davvero multiculturale. Speriamo bene...
Ed ora è arrivato il momento di iniziare a guardare le case editrici e il mondo della cultura. Ho tralasciato troppo tutto, che ho finito di dimenticarmi che per quanto poco valga mi sono laureata quattro mesi fa...Me ne sono ricordata quando l'università mi ha mandato il certificato. Leggere "Dottoressa Magistrale" e pensare a tutta la fatica che ho fatto per avere quel pezzo di carta mi ha fatto ritornare la voglia di combattere.
Anche se non sarà ora, anche se ci vorrà tempo, anche se all'Unesco non riuscirò mai ad entrare ( ovvio!) , anche se...Devo riorganizzare il mio tempo, le mie priorità e permettere di entrare nel mio mondo solo chi veramente lo merita.
Finirà prima o poi, finirà.
O ritorno in Italia e mi chiudo in clausura nel convento al lago.
Settimana intensissima.
Ieri uscita saltata, uscita dopo dal lavoro, rush hour in the underground, bus che non passa, morta cotta distrutta.
Sto malissimo, mal di gola, febbriciattola.
Stasera esco con lui , devo, anche se la sensazione di volergli tirare il pacco è grande e questa è l'ultima possibilità ( e si puo...si esce io lui e il suo amico -dopo che mi ha chiesto se non avevo "un'amica"- ma poi tanto non ci prova, ma che devo dirvelo a fare, io mi sto arrendendo), non so cosa mettermi. Non so come comportarmi.
La metrò e' sospesa e devo fare un giro assurdo con gli autobus.
Devo preparare la valigia. Domani lavoro 11 ore. L'ultimo giorno. E a mezzanotte ho il bus per Stansted.
Lunedì torno a casa. Tre giorni. dentista, dottore, capelli ( che potrei tagliare a zero in un istinto di rabbia follia).
Giovedì Oasis.
Non sto impazzendo, no no no.
E come mi ricorda qualcuno, autostima, autostima, autostima
E sono quasi quattro mesi QUI.
Inizio a non sopportare proprio più questo lavoro-non-lavoro. RItmi serrati, pochi soldi, fatica,gente maleducata, e aggressiva, team leaders che si credono di essere chissà cosa, quando hanno due anni in meno di me, in fondo non lavorano chissà dove e credono di avere chissà quale potere. Io mando giù, convincendomi che da settimana prossima devo rimettermi all' opera ( e alla ricerca) ora che ho internet. Devo cercare un lavoro per lo meno "normale", che non mi faccia arrivare a casa di notte, senza turni di dodici ore, e possibilmente, senza puzzare di pollo. Che ne ho abbastanza. E mando giù lacrime, troppe volte.
Sarà che sto pensando troppo ad "altro". Destino o no, non lo so, fatto sta che io oggi attaccavo alle 17, lui finiva alle 4.30 pm e l'ho incontrato in una stazione di metropolitana di una metropoli, scontrandoci in senso opposto. Ecco io non ho potuto fare a meno di fermarlo, di toccarlo su una spalla tra centinaia di persone, lui perso nella musica delle sue cuffie. Ecco non lo so, piccola cosa, avrei potuto far finta di non vederlo, ma l'ho preso per un braccio....e l'ho salutato...così. (Sono patetica, lo so). Fatto sta che il destino è beffardo, giocherellone..Incontrarsi all'entrata....mentre io vado, lui torna, in ora di punta. L'ansia mi sale perché di fondo usciamo per una cosa tranquilla, e io mi sto facendo chissà quali castelli, che smonto subito. E' una semplice uscita...ma la mia ansia di non essere all'altezza, come al solito, torna.
Oggi ho salutato i miei, siamo stati bene insieme, mi mancano un sacco. Dopo il primo giorno di impatto/scontro con questa città, si sono resi conto di quanto sia poliedrica...e bella. Non so quando li rivedrò, non ho idea del mio futuro. E' stato bello fare "gli scemi" con loro, trattarli come amici ancora una volta, ridere di gusto, scontrarsi su piccole cose, come sempre, farli rendere conto che la mia dimensione attuale mi fa stare bene, non come stare in Italia...e se ne sono ampliamenti resi conto. Mam ha versato qualche lacrima nel salutarmi e anche il dad si è commosso. A casa alcune persone non stanno di nuovo bene, e han bisogno di loro. Io non posso fare altro che pregare, davvero.
Domani arriva M con il suo ragazzo. Li incontro prima del lavoro, al pomeriggio.Lavoro fino a notte, poi esco a ballare, poi vengono da me a dormire, poi lavoro 12-17, lo vedo finalmente....poi L'Uscita. Oddio non so come sarò ridotta. Belle premesse vero? Due giorni senza sonno. Faccia inguardabile. Proviamola. Opto per jeans, maglietta rosa nuova, top senza maniche...devo decidere la scarpe...In realtà ho visto un'altro top nero, ma credo sia "troppo" non voglio esagerare....
..e se penso che lui non è affatto il mio tipo, ma che quella voce, quegli occhi, non mi fanno capire nulla...e io, chi ha detto che io possa piacergli.
Giochiamocela...in qualunque modo vada.