"Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me"
- Kant-
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Eccomi qui, alla fine di un altro weekend, mentre mi guardo Juve-Milan con il desiderio di essere a Torino con i miei amici. Preferisco vedermi la partita qua a casa, piuttosto che andare in un locale e rischiare di mescolarmi a tifosi avversari.
La fine di un altro weekend, che mi ha riservato sorprese, per l'ennesima volta, in una città che negli ultimi giorni si è trasformata in un freezer. Sono tante le cose da dire, multiformi e sfaccettati i miei stati d'animo. Si avvicina il Natale, Londrà è un gigantesco albero di Natale, ricoperta di luci e di persone in corsa alla ricerca del regalo perfetto. Io ho ricevuto, con mia grande sorpresa un pacchettino dal profondo Piemonte e insieme alla mia riconosciuta felicità il mio cuore si è riempito di gioia. E di Riconoscenza.Un altro bigliettino con una matriosca è arrivato dalla mia amica russa-inglese. Mesaggi privati che attraversano gli Oceani, e che nonostante preoccupazioni, pensieri, impegni, trovano risposte. Incredibile, GRAZIE.E' bello avere persone che a distanza sanno capire esattamente gli stati d'animo attraverso i quali stai passando, proprio nel momento in cui quasi non li capisci neanche tu.
Martedì sono andata a teatro a vedere Billy Eliott: musical splendido, il ragazzino protagonista ha regalato emozioni con la sua voce e la sua capacita interpretativa e ha fatto anche commuovere i presenti. Bellissima serata. Venerdì ho salutato le mie amiche, che sono tornate a casa per S.Lucia, Natale e le feste. Con un po' di tristezza le ho ringraziate per avermi sopportato e aiutato ogni santissima settimana; in modi diversi ci siamo sostenute a vicenda negli ultimi mesi e sono state la mia ancora di salvezza. Ci si rivedrà nel 2009. Fa quasi impressione dirlo. Al lavoro le cose procedono, così così, si parla, si discute delle cose che non vanno, si manda giù, ci si stanca e si fa amicizia con le persone che lavorano con me. E ci si impone anche, rishciando di essere bossy, una parte di me che non conoscevo.Dal punto di vista umano sono molto contenta e in particolare con alcune ragazze mi trovo molto bene. Ci si vede anche al di fuori del luogo di lavoro, ci si confida,ci si lamenta, si chiede aiuto. Sono soddisfatta da questo punto di vista, lo ammetto. E il mio spagnolo sta veramente migliorando, il mio inglese forse sta persino peggiorando!!!
Questo sabato ho ospitato una ragazza che ho conosciuto in Eramus qui in Inghilterra, italiana della mia zona, con la quale però non avevo moltissima confidenza. Sta studiando nel (profondo) Nord, nglese per un PhD. Mi sono ricreduta sull'opinione che avevo di lei, sono stata molto bene. Ci siamo confrontate: stessi studi, stesso luogo di residenza, diverse strade intraprese, ma difficoltà da affrontare da sole in tutti e due i casi. La strada della ricerca implica molti sacrifici e numerose ore di ricerca da soli. Ricerca che è lavoro, anche se non ha un valore ricnosciuto come quello scientifico. E forse noi che abbiamo studiato l'Old English, la filologia, la storia, che abbiamo sacrificato anni ancora non so per cosa, non uscendo per mesi per scrivere due tesi conosciamo meglio la storia di questo paese meglio di coloro che vi ci abitano.La vita lavorativa presenta altre possibilità e ostacoli. E ancora il bivio, "quel" bivio, tra lo studio che è la tua vita, ma che non è tutto, strada che non tutti comprendono, che chi non ama studiare e conoscene dal punto di vista della "canoscenza" non capirà mai. Uno studio di chi Ama studiare, conoscere, non mirato al passare gli esami ma una passione, quasi da geek.E ancora una volta mi sono trovata a riflettere sui rapporti umani, sulle relazioni e la mia solita teoria dei "conoscenti" e degli "amici" con la quale anni fa ho disquisito con una persona che pe rme rimmarrà sempre importante. E' così difficile e sottile delineare il confine labile in contesti nei quali si ha più bisogno di una mano. La mia diffidenza e il mio cinismo spesso mi fanno passare per una che se la tira, ma ho imparato a fregarmene, perché credo che il gioco valga la candela. Chi riesce a scoprire quello che c'è sotto, avrà in cambio un'amicizia incondizionata. I miei sentimenti e le paranoie mi fanno essere sospettosa, spesso in imbarazzo in contesti nei quali mi sento un pesce fuor d'acqua. E ancora una volta, parlando anche con i miei genitori, pur essendo sulla linea di mezzo tra i vent'anni e i trenta, mi sento più dalla parte sinistra di quella linea di demarcazione, pur non sentendomi ormai più una teenager e nonostante tutte le esperienze attraverso le quali sono passata. Londra da questo punto di vista ti ribalta come un calzino e ti mette in continuazione alla prova. Non è facile fare amicizia, dico Amicizia con la A maiuscola, anche perché è molto spesso difficile riuscire a incastrare incontri tra turni di lavoro, impegni e le distanze che intercorrono tra i luoghi di residenza. E' un'ennesima girandola di emozioni, di turbini psicologici assolutamente interiorizzati e cristallizzati da paranoie inverosimili, che spesso non si riescono a definire, a contestualizzare a far comprendere con chiavi di lettura adatte a persone che non possiedono mezzi interpretativi tali da distorcere una realtà già complicata.
E oggi un'altra giornata passata con un'amica, è incredibile come sia meno sola di quello che potevo pensare, anche se poi arrivano i momenti di malinconia in cui penso di essere come un naufrago su un isola, che però viene osservato ventiquattro ore su ventiquattro, come in un reality. Solita lunaticità* (* esiste questo termine in italiano? ho dei transfers di interlingua tra L1 e L2 assurdi<<<<<<<<<<propensione allo studio della linguistica e della glottodidattica).
E la domanda che mi stata posta in questi giorni, in cui ho affrontato fastidio, gioia, imbarazzo, esaltazione, rabbia, frustrazione, preoccupazione e ho toccato il cielo con un dito è stata:
" Ma saresti pronta a vivere qui per tutta la tua vita? E il tuo futuro?".
Che cosa grande.
Io aspetto ancora quello che sappia prendermi per mano.
Anche se sono convinta che è la mia via, la MIA.
Anche quando ci sono cose che non capisco, che non condivido, che mi infastidiscono, o semplicemente, naturalmente non mi appartengono.
E ringrazio il cielo che ci sono persone alle quali piace passare del tempo con me.
Londra. Oh, che turbine, oh che correre.
Che altalena, vedi il cielo ottenebrato rischiararsi e poi vedi il terreno fangoso. Melmoso.
Ricercatezza epidermica.
Fammi entrare per favore, nel tuo giro giusto.
ps. Come in ogni casa di Londra che si rispetti, forse abbiamo dei visitatori aka mangiatori di formaggio in casa. Forse. Inutile dire che sono terrorizzata. E' venuto l'ammazzarompiscatole e ha messo trappole ovunque e veleno.
Apro il blog...e che beffa l'header del mio template! Sarà mica ora di risistemare tutto!?!
Sono sempre la solita...sempre per quelli sbagliati.
Perdere tempo per uno che è convinto che tutte cadano ai suoi piedi e me lo dice apertamente, che mi racconta particolari personali e intimi delle sue ex, che aggiunge la mia amica su facebook perché è sexy e se la "vuole fare", che sta giocherellando sull'evidenza di sapere che a me interessa, che continua a lasciarmi messaggi in questo mondo mediatico in cui sei sempre raggiungibile...
Io non credo di meritarmi questo: flirtare va bene, non piacersi anche, ma esigo di essere trattata bene e io a questo gioco non voglio giocarci. Ho venticinque anni, non quindici. Non voglio trovare l'uomo della mia vita, ma una persona con la quale condividere pezzi della mia vita, della mia personalità. Non ho bisogno di sprecare i miei sentimenti così.
Non sono così, ho provato a essere leggera, "superficiale", ma non ce la faccio, non ci riesco, la vera Mdn torna a galla. Non sono piu un adolescente, non sono una donna ( oddio mi viene in mentnte la canzone di Britney Spears)
Ho bisgno di andare avanti per la mia strada, ridare priorità alle cose, alla cultura, alla mia carriera, al mio futuro.
Lunedi inizio a lavorare come semplice sales assistant nella catena di negozi di vestiti più grande del mondo. Ci metterò tutto il mio impegno, anche se il lavoro non è quello a cui aspiro, ma sono molto entusiasta in ogni caso. Sono tutti molto "fashion", e vogliono che non si faccia semplicemente il lavoro da "commessa", ma da "fashion advisor" ...bhe per me basta potermi truccare e mettere smalto :) E viva lo sconto dipendenti!!!Il new shopping centre sarà uno spettacolo, con Hugo Boss, Burberry, Louis Vuitton e ...tadaaaa niente McDonalds e KFC, can't believe it! Credo poitrei morire li dentro,...shopping shopping shopping!!Il training di due giorni in un cinema in cui ci hanno spiegato il profilo della compagnia e dato le informazioni è stato veramente interessante! E il big boss dell'azienda in Uk è italiano! La maggior parte delle persone con cui lavorerò sono spagnole o non inglisc e l'ambiente è davvero multiculturale. Speriamo bene...
Ed ora è arrivato il momento di iniziare a guardare le case editrici e il mondo della cultura. Ho tralasciato troppo tutto, che ho finito di dimenticarmi che per quanto poco valga mi sono laureata quattro mesi fa...Me ne sono ricordata quando l'università mi ha mandato il certificato. Leggere "Dottoressa Magistrale" e pensare a tutta la fatica che ho fatto per avere quel pezzo di carta mi ha fatto ritornare la voglia di combattere.
Anche se non sarà ora, anche se ci vorrà tempo, anche se all'Unesco non riuscirò mai ad entrare ( ovvio!) , anche se...Devo riorganizzare il mio tempo, le mie priorità e permettere di entrare nel mio mondo solo chi veramente lo merita.
Finirà prima o poi, finirà.
O ritorno in Italia e mi chiudo in clausura nel convento al lago.
Un'altra notte insonne.
Spero che sia l'ultima. Conto le ore che ho a disposizione prima di stampare tutto, prima di prendere un altro treno per la metropoli.
E mi arrabbio perché le parole non vengono, il cervello non funziona.
Ormai passo giorni chiusa in casa, manco scendo a buttare lo sporco, i rifuti di fronte a casa, per sgranchirmi, torturo i miei genitori dicendo " I can't", i miei amici che mi rincuorano con i pvt di facebook, spargo le fotocopie sul tappeto, la mia scrivania non si vede più.
E speriamo che all'alba di domani, possa avercela fatta.
E speriamo che lunedì non mi dica di no. Altrimenti mi cade tutto addosso.
E sono stufa di me versione lagna
Edit ore 5:29
Aaaarghhhhh, non ho ancora finitooooo!E' quasi l'alba!
Non amo parlare di politica, di religione, di costituzione del mio intimo-intimo nel blog. E anche commentare a onor del vero.E lo faccio centellinando solo in momenti particolari.
Può essere ipocrita, non giusto, ma questa sono io.
Per certi versi li considero fatti molto privati, anche se fanno parte della res publica, cosa pubblica, e solo con alcune persone mi sento libera di farlo. Quelle di cui mi fido.
Anche perché divento polemica, un'altra persona e cominciano le frasi del tipo " Non pensavo fossi così, sembri così calma".
Negli ultimi mesi sono diventata ( spero temporaneamente) quello che ho sempre odiato: una persona che si lamenta spesso, che ha perso quella tenacia che considero l'unico mio pregio. Causa chiusura in casa, no appoggi e intolleranze per ciò che è diverso dal mio pensiero (in modo ingiusto, spesso) questa proiezione si è impossessata del mio essere. Probabilmente anche il tornare a dover rendere conto a qualcuno, a non avere la libertà del vivere-da-soli. In una dimensione diversa, in contesti diversi, senza conoscere nessuno.
Ora ho realizzato, oggi, che mi manca quella forza di volontà che mi ha sempre contraddistinto, che mi ha fatto fare nottate, viaggi, che non mi ha fatto ammalare di altre malattie difficili da curare, che non mi faceva mollare anche se in mezzo alle lacrime quando passavo un dito sulla mia gamba non sentivo nulla ( e me lo sogno ancora la notte), quando pensavo di rimanere zoppa, paralizzata come in Mar Adentro. Ero sola a combattere, io e il nervo, io e le dita che non rispondevano agli influssi del cervello. Fino a quel giorno in cui il pollice si è mosso di un millimetro, ma si è mosso. Dopo sei mesi. E' stata una lezione, un insegnamento e devo ricordarmelo. Sempre.
Ecco quella forza di volontà, quel mio fare "da sola", anche l'essere polemica. Quello rivoglio indietro.
E far muovere il mio cervello. E del resto, del contorno, dei secondo me secondo te, delle situazioni, non me ne curo. A costo di essere sconveniente e non simpatica. Cercando di aiutare e sconfiggere la tristezza di quelli intorno per cose ben più gravi, che mutilano l'anima e il corpo. Fregandosene delle non risposte.Dell'inclusione in un automondo di segregazione che gode nel vedere le difficoltà degli altri. Shit, per me e basta. E per chi mi vuole veramente bene.